Il cinema si tuffa nelle fiabe

Biancaneve e il cacciatore

La tendenza si è affermata già da qualche tempo, ma fino a poco fa era prematuro parlare di vera e propria mania hollywoodiana. Adesso è d’obbligo. Ci limitiamo a considerare soltanto fiabe doc, fra tradizione popolare e inizio Novecento, perché se la cerchia dovesse estendersi anche ai vari Narnia e Stardust non se ne uscirebbe più. Dopo Alice in Wonderland e Cappuccetto rosso sangue, favole e derivati si susseguiranno al cinema per almeno un altro paio di anni. In tempi non sospetti erano stati Peter Pan e I fratelli Grimm e l’incantevole strega a riportare sul grande schermo gesta e personaggi di ogni infanzia – spesso e volentieri all’interno di qualche rielaborazione creativa frutto di ottime intuizioni, non giocata sulla mancanza d’idee – ma la moda vera e propria ha preso piede soltanto dopo i più recenti trionfi al boxoffice dei primi esperimenti “favolosi”. Denominatore quasi comune delle trasposizioni in questione è stato e sarà il viraggio dark; un estetismo altrettanto in voga che, se affiancato a immaginari fiabeschi, trova perfino un illustre e antico precedente: In compagnia dei lupi, di Neil Jordan (ogni occasione è buona per consigliarlo).

Riguardo i progetti in preparazione, fra i più attesi spicca Biancaneve e il cacciatore dell’esordiente Rupert Sanders. Protagonisti Kristen Stewart, Charlize Theron e Chris Hemsworth (Thor), affiancati da un ricchissimo cast di comprimari tra cui Ian McShane, Bob Hoskins, Lily Cole e Ray Winstone. Sarà una Snow White guerriera per una favola impostata all’insegna del war movie, con tanto di imponente carico di effetti speciali. Anche Mirror, Mirror di Tarsem Singh (Immortals) riprenderà la figura di Biancaneve. Stando alle prime indiscrezioni il film non dovrebbe stravolgere granché la favola originale. La giovane Lily Collins vestirà i panni della protagonista e Julia Roberts quelli della strega.

Maleficent, inizialmente meglio noto come La bella addormentata nel bosco di Tim Burton con possibile protagonista Angelina Jolie, è rimasto in sospeso: il regista declinò l’impegno per concentrarsi meglio su altri progetti, l’attrice lesse la sceneggiatura e si disse “entusiasta”. Fatto sta che al momento l’idea si trova ancora sulla carta e nessuno è stato scritturato. Si parla pure di un allarmante Peter Pan Begins previsto per il 2013. Come il titolo suggerisce si tratta di un prequel, ancora in fase embrionale, per cui sembra però essere già stato scelto il volto protagonista: Channing Tatum.

Tra i progetti più allettanti c’è il curiosissimo La Bella e la Bestia di Guillermo del Toro, con Emma Watson, ma anch’esso è finito in standby causa impegni impellenti del regista (attualmente sul set per il fantascientifico Pacific Rim) e dell’attrice, fortemente determinata a completare gli studi prima di riabbracciare la carriera dello spettacolo. Se ne riparlerà a 2012 inoltrato.

una scena di "Mirror, Mirror"

Hansel & Gretel: Witch Hunters uscirà negli Usa la prossima primavera. La trama è tutto un programma: passati 15 anni dagli avvenimenti narrati nella favola originaria, fratello e sorella sono cresciuti e diventati cacciatori di streghe. A impersonarli saranno Jeremy Renner (The Hurt Locker) e Gemma Arterton. Esattamente dodici mesi più tardi (marzo 2013) sbarcherà sugli schermi un altro prequel già molto atteso e destinato a far parlare di sé fino alla vigilia dell’uscita. Oz: The Great and Powerful di Sam Raimi, con James Franco nei panni del protragonista. Accanto a lui Mila Kunis, Michelle Williams e Rachel Weisz.

In cantiere anche Mermaid: A Twist On the Classic Tale di Shana Feste (Gli ostacoli del cuore), una Sirenetta che si preannuncia quantomai combattiva, e Legends: The Enchanted, tratto dall’omonima graphic novel. Quest’ultima narra di un ipotetico scenario fantasy in cui le creature fiabesce – da Raperonzolo a Hansel e Gretel – sono cresciute e divenute immortali sentinelle del proprio mondo. I diritti del fumetto sono stati acquistati da Brian Grazer e Ron Howard.

Come prendere questa invasione di neo-favole? Inutile nasconderlo, quando si tratta di classici si è tutti un po’ puristi e istintivamente avversi al pensiero di miti popolari e d’infanzia trasfigurati da volti incompatibili, età adulte e vesti guerresche. Le trame non incitano all’ottimismo, ma è anche vero che qualcuno dei work in progress sopracitati non sembra poi così malvagio, specie se accompagnato da qualche rassicurante nome di regista conscio del fatto suo. Nel peggiore dei casi ci si troverà ad assistere a qualche oscenità da merchandising fattasi prestare un nome o uno spunto da Anderson, Perrault e compagnia; ad ogni modo è scontato – ma pur sempre rassicurante – ricordare che le novelle originarie con tutto il loro incontaminato carico di magia rimarranno eternamente intatte nella biblioteca della memoria. Per quanto riguarda possibili orrori filmici da esse derivanti, smaltito il momentino di gloria sugli schermi penserà il tempo a distribuire i meritati posti nel dimenticatoio.

Mathias Falcone

 

 

 

 

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