A Hollywood e dintorni non è facile distinguere fra astri nascenti e fuochi fatui. Specie al principio di carriera, quando l’onnipresente gossip decanta bell’aspetto e ascendente sul mondo teenager a scapito delle capacità reali. Ma al cospetto del talento non c’è chiacchiera da tabloid che tenga: le giovani promesse emergono, chi prima chi dopo. E mentre gli Zac Efron di turno continuano a spartirsi copertine e pubblicità, attrici e attori in erba ne prendono le distanze cominciando a calcare set sempre più prestigiosi, sotto l’ala protettiva di grandi autori. Del resto la classe non è acqua.
Jesse Eisenberg, Paul Dano, Emile Hirsch, Andrew Garfield e Carey Mulligan hanno dovuto attendere un’età non più giovanissima e il giusto ruolo per farsi conoscere, ma una volta entrati nel giro degli studios non ne sono più usciti. Qualcun’altro, con un pizzico di fortuna, si è imbattuto nel copione ideale molto prima (Keira Knightley, Evan Rachel Wood, Shia LaBeouf, Gemma Arterton, Ellen Page, Dakota Fanning). E’ trascorso relativamente poco tempo da quando i sopracitati hanno raggiunto notorietà internazionale, ma un nuovo stuolo di giovani successori è già pronto. Il ricambio generazionale degli interpreti è difatti a dir poco forsennato: ogni annata porta con sé almeno un paio di nomi buoni. Ipotizzare quali riusciranno ad occupare schermi e cronache dei prossimi lustri è sì una scommessa, ma non necessariamente ardua; per qualcuno il destino pare già scritto.
La predestinata per eccellenza sembra essere Saoirse Ronan. Classe ’94, nomination all’Oscar a 13 anni (Espiazione), più volte protagonista di pellicole importanti. Si appresta adesso a lavorare al fianco di Neil Jordan e Andrew Niccol dopo le collaborazioni con Jackson e Weir. Impossibile parlare di fortuna del principiante: la scelta ruoli differenti e sempre complessi dimostra una professionalità già incredibilmente matura. I prossimi due anni consacreranno senz’altro anche Mia Wasikowska (I ragazzi stanno bene, Alice in Wonderland). La giovane australiana sarà diretta da John Hillcoat, Park Chan-Wook e Jim Jarmusch. Banchi di prova ostici che la costringeranno a svestire i panni di ragazza innocente e fare appello a tutta la sua grinta.
Jennifer Lawrence è la perfetta sintesi fra bellezza e bravura, una sicura diva del domani. Sembrava scomparsa prematuramente dopo The Burning Plain, ma Un gelido inverno – e relativa nomination Oscar – ne ha rilanciato le quotazioni all’istante. La propensione da lei nutrita per i ruoli da interpretare è direttamente proporzionale alla loro difficoltà. Non disdegna affatto pellicole indipendenti. Pure Abigail Breslin può puntare alto. Sebbene non sia ancora riuscita a replicare l’exploit di Little Miss Sunshine, la vispa quindicenne sta preparando la risalita ed è possibile che a breve le venga offerto il ruolo in cui confermarsi definitivamente.
Attualmente meno note ma già di casa sui set delle megaproduzioni sono Emily Browning (Sucker Punch, Lemony Snicket) ed Emma Stone (Zombieland, Easy Girl). La prima attende il definitivo trampolino di lancio dopo alcune belle performance; la seconda lo ha trovato da poco: sarà nel prossimo Spider-man ed è stata scritturata per il promettente Gangster Squad di Ruben Fleischer, già forte di un cast stellare.
Una sbalorditiva incognita è rappresentata da Chloe Moretz. 15 anni, calca i set fin da piccolissima e sarà nei prossimi lavori di Martin Scorsese e Tim Burton (rispettivamente La straordinaria invenzione di Hugo Cabaret e Dark Shadows). Il suo nome è continuamente accostato ai progetti più svariati. Tempo un anno e presumibilmente l’anonimato sarà per lei un ricordo sepolto. Restano da conoscere meglio Rooney Mara e Hailee Steinfeld. La prima – intravista in The Social Network - è sul set con Daniel Craig per il remake Usa di Uomini che odiano le donne, nel ruolo di Lisbeth Salander. Fra qualche mese sarà pertanto nota al mondo intero. La seconda è stata lanciata dai fratelli Coen con Il grinta, ma al momento la sua lista progetti non prevede bis d’autore ed è presto per avventurarsi in previsioni sul suo conto.
Fra i maschietti sono tre i nomi da tenere d’occhio: Josh Hutcherson, comparso di recente in I ragazzi stanno bene e già protagonista di numerose commedie giovanili (Un ponte per Terabithia, Zathura); Michael Cera, timido fidanzatino di Juno da poco esploso con Scott Pilgrim vs. the World; Thomas Sangster, misconosciuto ventenne finora a secco di ruoli leader ma dalla carriera già decennale, in passato adocchiato anche da Spielberg. E chissà che a breve non si riveda il promettente Freddie Highmore, piccolo prodigio di Neverland e La fabbrica di cioccolato, scoperto da Johnny Depp e oggi pressoché scomparso.
Per dovere di cronaca bisogna anche considerare la gioventù sdoganata dalla saga Twilight. Robert Pattinson è attualmente sul set con David Cronenberg per Cosmopolis, ma resta da vedere come deciderà di rimettersi in gioco una volta esaurita la momentanea propulsione di notorietà. Per Kristen Stewart il discorso è un po’ diverso: dichiara di voler fare la regista di film indipendenti (stando a dichiarazioni e interviste il suo mito è John Cassavetes). Chissà. Nessuna aspettativa particolare per Taylor Lautner e Ashley Greene, mentre Anna Kendrick si è già fatta valere (fu sorprendente co-protagonista in Tra le nuvole) e un giorno non lontano potrebbe trovare il tanto agognato ruolo della vita.
Ultime ma non ultime, le tre star giovanili per eccellenza. Il sipario calato sulla saga Harry Potter ha coinciso con il principio del resto delle loro carriere. Daniel Radcliffe sta già provando a liberarsi dalle ingombranti vesti magiche e ha predisposto l’immediato futuro all’insegna di questa missione. La sua priorità sembra essere il teatro, ma si vocifera di interessanti progetti per il grande schermo – non del tutto identificati – che dovrebbero vedere la luce fra un paio d’anni. Rupert Grint ha a lungo nutrito seri dubbi sulla carriera d’attore, ma recentemente si è convinto di voler prestare il proprio volto al cinema anche da grande. Quattro progetti in cantiere per la prossima stagione e richieste continue: si prevede un’ottima ripartenza dopo la saga che lo ha fatto conoscere nel mondo. Su Emma Watson è difficile ipotizzare qualcosa con certezza. Probabile che la splendida interprete di Hermione Granger continui a dividersi equamente fra recitazione e moda, le grandi passioni della sua vita. Del resto non c’è fretta: la popolarità acquista durante l’ultimo decennio le garantirà per parecchio tempo l’imbarazzo della scelta riguardo i ruoli con cui cimentarsi. Se son rose fioriranno.
Mathias Falcone
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