‘Il calzolaio prodigioso’ celebra la vita favolosa di Salvatore Ferragamo

Salvatore Ferragamo

Firenze – Quale bambina al mondo, dopo aver conosciuto la favola di Cenerentola, non sogna di un principe che le riporti indietro la scarpetta di cristallo? Oggetto del desiderio per milioni di donne nel mondo, la scarpa è senz’altro simbolo di benessere e potere, nonché emblema dell’artigianato calzaturiero italiano. E chi potrebbe rappresentare nel mondo l’eccellenza nella creazione di scarpe, se non Salvatore Ferragamo? Ebbene, l’estro eccentrico del maestro e la sua vita favolosa vengono ripercorsi attraverso la mostra Il calzolaio prodigioso. Fiabe e leggende di scarpe e calzolai.

Un progetto d’arte, più che una mostra, nel quale si mescolano numerose discipline e creazioni calzaturiere memorabili, insieme alla storia della cultura italiana che passa attraverso libri, cartoni animati e film di calzolai reali e immaginari. Favola e realtà si fondono e regalano allo spettatore un’atmosfera fiabesca e magica, attraverso cui si possono trovare le risposte a quelle domande, a quei disagi, morali e sociali, che angosciano la nostra epoca moderna.

La mostra Il calzolaio prodigioso, è stata allestita a Palazzo Spini Ferroni, di proprietà della famiglia Ferragamo che l’ha trasformato, dopo la scomparsa del famoso designer, nel museo Ferragamo. Apertasi lo scorso aprile si potrà visitare fino a marzo 2014. Curata dalla direttrice del museo, Stefania Ricci e da Sergio Risaliti e Luca Scarlini, la rassegna intende celebrare la vita di Salvatore Ferragamo, che, sotto molti punti di vista, è stata quasi fiabesca.

Dopo diverse esperienze italiane, intorno al 1914 Salvatore decide di partire alla volta degli Stati Uniti in

La famosa e imitata zeppa di sughero Ferragamo

cerca di fortuna. Dopo aver trovato lavoro presso un calzaturificio di Boston, comincia a realizzare scarpe per le attrici del cinema. Intanto, senza mai trascurare entrambi i suoi lavori, studia anatomia umana, ingegneria chimica e matematica all’Università di Los Angeles. Dopo molti anni, decide di tornare in Italia e si trasferisce a Firenze, che gli sembra il luogo più adatto, considerato il numero di artigiani presenti in città, per «creare scarpe che calzino alla perfezione». Durante il regime fascista le aziende calzaturiere vengono costrette a non usare alcuni materiali come il cuoio e l’acciaio: nei laboratori Ferragamo, si sostituiscono questi materiali tradizionali con altri innovativi e vengono così prodotte le famosissime zeppe di sughero, attualissime ancora oggi. Nel secondo dopoguerra, le creazioni di Salvatore Ferragamo diventano un simbolo: l’emblema di un Paese che si risveglia dal torpore causato dalla guerra e torna a vivere. Nascono le scarpe col tacco a spillo in metallo, diventate un must anche perché indossate da Marilyn Monroe.

Durante il percorso della mostra, si possono ammirare 93 creazioni memorabili del famoso designer, 20 tacchi gioiello, nonché 47 volumi rari provenienti dalle Biblioteche Nazionali di Firenze e Roma. Tra le rarità si può visionare La zapatera prodigiosa di Federico Garçia Lorca.

Non solo: ogni creazione calzaturiera è associata a opere d’arte e scritti di autori contemporanei. Così si possono leggere le storie inedite di Hamid Ziarati, Michele Mari ed Elisa Biagini. E’ possibile ascoltare la musica di Luis Bacalov, che ha composto una partitura che fa da ouverture all’evento. Ancora: è stata allestita una sezione dedicata alle sculture di Mimmo Paladino.

Non manca nemmeno il cinema, così caro a Salvatore: si possono vedere infatti, durante il percorso, 2 cortometraggi. Il primo è incentrato sulla scarpa come oggetto magico ed è diretto da Francesco Fei; il secondo è un cortometraggio d’animazione, White shoe, diretto da Mauro Borrelli e Rick Heinrichs ed è basato sull’infanzia del designer. La rassegna si conclude con la visione di 26 tavole di un fumetto di Frank Espinosa, realizzate sempre tenendo conto della vita vissuta dall’artista. Inoltre, si può anche sfogliare, sempre alla fine del percorso, il catalogo fotografico di Lorenzo Cicconi Massi, un giovane fotografo marchigiano, che ha realizzato degli scatti capaci di creare una ulteriore versione della favolosa vita di Salvatore Ferragamo.

Una mostra complessa, multimediale, multidisciplinare e poliedrica. Una mostra che, in questo momento di crisi, tenta di rendere meno insormontabili gli ostacoli quotidiani attraverso l’immaginazione che solo l’arte, in tutte le sue sfumature, può permettere di affrontare.

Mariangela Campo

Il calzolaio prodigioso. Fiabe e leggende di scarpe e calzolai

18 aprile 2013- marzo 2014

Museo Salvatore Ferragamo, Palazzo Spini Ferroni

Firenze, P.zza Santa Trinità

Orari 10.00 – 19.30

Chiuso 1 gennaio

1 maggio

15 agosto

25 dicembre

Biglietto €6,00

Foto: www.trendstoday.it; www.shoes.philosophy.it; www.firstonline.it

 

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews