Il bistrot francese? La globalizzazione lo sta spazzando via

Tipico bistrot parigino (paulprescott.wordpress.com)

Tipico bistrot parigino (paulprescott.wordpress.com)

Parigi, Francia - Se si pensa alla Francia, i riferimenti vanno presto al cibo, all’arte, alla Provenza, a Parigi e ovviamente ai suoi bistrot. Quelle che furono prima osterie e poi piccoli bar cordiali, secondo Le Parisien stanno scomparendo. Il bar o il bistrot è da secoli un ritrovo, un luogo di socializzazione della società francese, eppure il numero di questi sembra stia sensibilmente diminuendo.

LA DIMINUZIONE - I dati che evidenziano il calo di un luogo simbolo per la cultura transalpina vengono dallo studio portato avanti da France Boissons, una delle più importanti società che fornisce vini, caffè, succhi di frutta ai bistrot di tutto il Paese. La compagnia ha lanciato un premio, “Un café pour nos regions” per non far scomparire i bar che caratterizzano la nazione. Infatti se nel 1960, la Francia contava 600 mila “troquets”, altro nome dato ai piccoli bar, oggi ne conta meno di 35 mila in 10.619 comunità. Secondo questi studi, circa 26 mila “petits villages” o piccoli comuni sarebbero zone senza alcun bar.

IL LEGAME SOCIALE ASSOTTIGLIATO - Secondo France Boissons, un cittadino su tre che abita in piccoli comuni dichiara di non avere bar nel proprio centro urbano e neanche in prossimità o nei paraggi dello stesso. Insomma, roba da far scrivere pagine di ricerca ai sociologi, che in Francia non mancano. Secondo Damien Philippot, responsabile dello studio, “i tre quarti degli abitanti di questi piccoli comuni considerano che il legame sociale si sia piuttosto indebolito“. Non si tratta però di un mero cambiamento sociale. Dagli anni 60′ vi è stata l’emigrazione dalle campagne che ha concentrato la popolazione di uno stato con vastissime aree agricole. Più recentemente è arrivato il divieto di fumo, ma in realtà quella che sembra far la differenza, secondo il quotidiano, è la qualità dei prodotti: sempre più cibo industriale ed insipido viene proposto a prezzi esagerati.

AZIONE COMUNE PER SALVARLI - Intanto in Francia dall’Alsazia all’Ile-de-France sono partite campagne e veri e propri interventi pubblici dei piccoli comuni per riacquistare le licenze e mantenere in vita questi piccoli simboli della Francia nel mondo. I primi risultati già si vedono nella regione di Parigi; in Ile-de-France c’è stato un piccolo aumento di bistrot, in controtendenza rispetto al resto della nazione.  Si salveranno i bistrot? La volontà non sembra mancare ai politici come alla società civile, bisogna solo tornare alla tradizione innovando: prodotti locali e di qualità.

 

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