Lo scaffale dimenticato – ‘Il bar delle grandi speranze’ di J.R. Moehringer

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La copertina de ‘Il bar delle grandi speranze’ (foto via:amazon.it)

Capitano periodi nella vita di ogni lettore accanito in cui la lista di volumi “in attesa di lettura” si trova in uno stato di rapido esaurimento. Si sente così il bisogno di acquisire nuovi stimoli letterari e di scoprire nuovi autori. La lettura, risalente a una manciata di settimane fa, dell’autobiografia di Andre Agassi Open, ci ha permesso di scoprire J.R. Moehringer, lo scrittore che ha aiutato il celebre tennista americano a riportare le sue memorie su carta, contribuendo in maniera sostanziale alla creazione di una delle più belle autobiografie sportive mai pubblicate.

IL GRANDE ROMANZO AMERICANO – Nato nel 1964 a New York, J.R. Moehringer è giornalista e corrispondente del Los Angeles Times. Nel 2000 il suo nome è balzato agli onori della cronaca dopo la conquista del Premio Pulitzer grazie al suo dettagliato approfondimento su Gee’s Bend, una isolata comunità fluviale dell’Alabama, luogo fuori dal tempo composto da poche centinaia di persone. Del 2005 il suo esordio letterario con Il bar delle grandi speranze, un lungo romanzo di formazione dal sapore autobiografico, dove lo scrittore ripercorre la sua infanzia con grazia, poesia e quel sapore dolceamaro tipico della letteratura americana di alto livello.

UN’INFANZIA DIFFICILE – Nato da genitori che si sono separati poco dopo la sua nascita, Moehringer cresce a Manhasset, sobborghi di New York, in una famiglia allargata comprendente i nonni, la madre, zii e cugini, in un turbinio di litigi, rotture e riappacificazioni. Il padre di JR ha lasciato la madre quando il bimbo era ancora in fasce, e l’unico legame tra padre e figlio è rappresentato dal programma radiofonico che l’uomo conduce, e che il bimbo segue assiduamente. La mancanza di una figura paterna di riferimento nella vita di JR conduce il bambino verso il bar Dickens (poi ribattezzato Publicans), di proprietà di Steve e dove lavora Charlie, zio di JR. Anno dopo anno, il bar diventa un punto di riferimento sempre più importante nella vita del ragazzo: i suoi avventori abituali rappresentano per il giovane un’umanità ricca e variegata, e da ogni singolo personaggio JR assimilerà gli insegnamenti che gli serviranno nella vita.

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J.R. Moehringer (foto via:students.ch)

LA MATURITÁ – Nel frattempo JR cresce, gli anni ’70 lasciano spazio al benessere degli ’80, e con l’approdo alle scuole superiori prima e al college dopo, JR si scontrerà con i problemi della vita: le relazioni con l’altro sesso e le relative delusioni amorose; un rapporto col padre fatto di incontri fugaci e saltuari e la presa di coscienza dell’incapacità di suo padre di essere tale; infine i problemi economici e un rapporto molto stretto con una madre sempre al lavoro per guadagnare il necessario per vivere. In tutto questo il bar rimane sempre il punto di riferimento, il luogo dove ritornare sapendo di essere sempre ben accetti, dove una moltitudine di personaggi singolari, descritti con mirabile maestria e romanticismo, costituiscono un microcosmo degli Stati Uniti della seconda metà del ‘900, in un intrecciarsi di aneddoti, motivi, colossali sbronze e grandi risate. Tra amori, speranze e delusioni, successi e disfatte, JR riuscirà finalmente a trovare il suo equilibrio, per assicurarsi un posto in un mondo in continua evoluzione.

POETICO E ROMANTICOJ.R. Moehringer ha saputo costruire un romanzo eccellente, romantico e appassionante, dove il suo percorso di crescita da bambino ad adulto viene descritto con grazia e maestria incredibili. Il bar delle grandi speranze è uno splendido romanzo di formazione che unisce i canoni letterari classici della tradizione letteraria americana, con il brio e i temi portanti degli ultimi decenni del ‘900. Inoltre, da non sottovalutare l’importanza dello sfondo sociale, culturale e storico degli Stati Uniti degli ultimi 50 anni, con le sue tappe principali e la sua rapida evoluzione. Il bar delle grandi speranze è un lungo racconto da bere tutto d’un fiato, come un bicchiere d’acqua fresca in un’afosa giornata estiva: un romanzo tutto da scoprire, che lascerà una profonda cicatrice fatta di emozioni e malinconia nel cuore dei lettori.

J.R. Moehringer, Il bar delle grandi speranze, Milano, Piemme, 2007, pp. 486, € 10,90.

Alberto Staiz

@AlStaiz

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