Il Balletto Teatro di Torino racconta Andy Warhol in ‘Serata Pop!’

Serata Pop! Omaggio a Andy Warhol

Serata Pop! Omaggio a Andy Warhol

Grugliasco, Torino - Eccentrico, geniale, folle e instancabile, Andy Warhol è stato uno dei maggiori artisti dell’età moderna, figura fondamentale e maggiormente rappresentativa della Pop Art. Noto al mondo per le sue opere realizzate con la predominanza della tecnica della serigrafia, tra cui spiccano per notorietà di ritratti della diva Marilyn Monroe, della Coca Cola e del barattolo della zuppa Campbell’s, Andy Warhol ha creato uno stile pittorico e, soprattutto, un’idea di base geniale e assolutamente inimitabile.

PRODOTTI DI MASSA SIMBOLI DELLA DEMOCRAZIA SOCIALE - L’artista di Pittsburgh, infatti, in grado di utilizzare l’arte come occhio espressivo e narrativo della società, facendolo in modo nettamente provocatorio ed anticonvenzionale, ha mostrato il mondo attorno a se attraverso la proiezione di grandi marchi e di simboli universalmente riconosciuti, svuotandoli di significato grazie alla riproduzione seriale. La sua arte mirava a raccontare come i prodotti di massa, come la zuppa da lui tanto amata o la bevanda della Coca Cola, siano simboli della democrazia sociale poiché «quel che c’è di veramente grande in questo paese è che l’America ha dato il via al costume per cui il consumatore più ricco compra essenzialmente le stesse cose del più povero. Mentre guardi alla televisione la pubblicità della Coca-Cola, sai che anche il Presidente beve Coca-Cola, Liz Taylor beve Coca-Cola, e anche tu puoi berla», diceva Warhol stesso.

La celebre zuppa Campbell's

La celebre zuppa Campbell’s

SERATA POP! OMAGGIO A ANDY WARHOL - La sua genialità, nota ed apprezzata in tutto il mondo, ha rivoluzionato un certo modo di intendere l’arte ed è stata presa come modello per allievi successivi e per altri artisti intenzionati a portare avanti l’idea di Warhol. La stessa personalità dell’artista, così eccentrica e affascinante, ha suscitato nei postumi movimenti di ammirazione e di emulazione, aiutando ancor di più a rendere viva la Pop Art più celebre al mondo.
In un modo completamente diverso ed originale, rispetto all’immaginario comune, Andy Warhol, la sua vita e le sue creazioni, sono raccontate dal Balletto Teatro di Torino attraverso l’espressività intrinseca della danza. All’interno del festival estivo di musica ed arte Gru Village, il Balletto Teatro di Torino, nella serata del 20 luglio, porta sul palcoscenico verde Serata Pop! Omaggio a Andy Warhol, mito della Pop Art, raccontando il mondo variopinto dell’arte attraverso movenze energiche, ritmate e di immensa classe.

LA STRUTTURA DEL BALLETTO CREATO DA MATTEO LEVAGGI - La prima parte della serata comincia nel 2005, con la travolgente coreografia Drowning by Numbers creata per il Balletto dell’Arena di Verona da Matteo Levaggi e ripresa dallo stesso per il Balletto Teatro di Torino, interamente eseguita sulle musiche dal vivo di Michael Nyman. Le sonorità partono dal repertorio artistico di Mozart che, però, viene scomposto e ricomposto con incredibili inserimenti delle musiche più svariate, dalle combinazioni di musica classica occidentale fino ad arrivare al rock’n’roll, donando al risultato finale un’impronta innovativa e moderna, energica e gioiosa con delle note di vintage.

Il Balletto Teatro di Torino racconta la Pop Art

Il Balletto Teatro di Torino racconta la Pop Art

La seconda parte della serata prende il titolo di Free Chocolate Love, coreografata sempre da Matteo Levaggi, e racconta il mito e il mondo di Andy Warhol attraverso movenze e suoni di indubbia bellezza e qualità. La musica utilizza in questo caso, complice di un viaggio effettivo attraverso il mondo dell’artista, è creata dalle mani di David Shea e Scanner, e risulta essere ipnotica e fascinosa come richiesto dalla descrizione del personaggio. L’artista di Pittsburgh è poi ottimamente descritto dalle movenze dei ballerini, catapultati in vortice colorato di musica elettronica e perfetti interpreti di una danza voluttuosa e altalenante che, indubbiamente, rapirà lo spettatore e lo proietterà all’interno di una visione d’altri tempi.

Alessia Telesca

foto: atnews.it; danzaeffebi.com; pomofinal.blogspot.com

 

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