Il “mercato delle vacche” in Parlamento

Gabriella Carlucci

Roma – Anche la Carlucci abbandona il Capitano. E la ciurma si riduce sempre più. E che sia un mercato di quartiere dove si baratta il vecchio e il nuovo, o una nave che attraversa un mare impervio, poco importa. L’equazione matematica è sempre la stessa, il Governo è alla deriva e chi può si mette in salvo. Qualcuno l’ha definito il “mercato delle vacche”, altri uno tsunami politico, altri ancora barcone alla deriva, e le figure retoriche si sprecano. Ma che sia un teatro dove i colpi di scena non si fanno attendere è più che evidente. Giornalmente dalle aule del Parlamento, ormai da anni, ci deliziano con cagnare, lotte intestine, combattimenti all’ultimo voto e, per non farci mancare nulla e continuare a tenerci con il fiato sospeso, persino scazzottate, insulti, barzellette e parolacce. Che la politica abbia perso il suo ruolo, se mai lo ha avuto, di fucina di idee e soluzioni per i problemi del Paese ormai è fuor di dubbio.

Gabriella Carlucci lascia il Pdl e passa all’Udc, che non si sa se sia contento o meno del nuovo acquisto.  Di certo poco importa all’uomo qualunque, ormai assuefatto ai cambi repentini dei pseudo politici e stufo di risposte che non arrivano mai. Nel momento di più grave difficoltà per il leader maximo italiano, colui che si definisce l’unica alternativa alla guida del Bel Paese, continuano le defezioni dei fedelissimi. Vittorio Feltri lo mette in evidenza nel suo editoriale criticando il “mercato delle vacche” in Parlamento «Scusandoci per l’accostamento dell’onorevole alla tratta in corso a Montecitorio, desideriamo tuttavia sottolineare che i cambiamenti di bandiera in articulo mortis sono moralmente ed esteticamente inaccettabili. Soprattutto quando a voltare pagina non sono i soliti peones, bensì persone care a Silvio Berlusconi, al quale devono molto: la carriera professionale e quella politica». Il direttore del  “Giornale”, da sempre apertamente dichiarato simpatizzante del Premier, mette in evidenza le storture del sistema politico italiano.

 

Vittorio Feltri, direttore del "giornale"

La Carlucci è, infatti, una delle tante cooptate direttamente dal premier. In tanti si sono scordati che siede nelle aule del Parlamento. In tutti questi anni di Governo Berlusconi non si è, difatti, mai venuti a conoscenza di qualche iniziativa di legge da parte della ex-showgirl. Per cui dovremmo rimanere sconcertati nel leggere sulle pagine del noto quotidiano filo-governativo, che i membri del Pdl sono cari a Berlusconi e che a lui devono la propria carriera. Grazie a questa “porcata” di legge elettorale, non solo non abbiamo potuto scegliere il migliore per rappresentarci, ma neanche il meno peggio. Con le liste blindate e gli onorevoli scelti direttamente dai capi di partito ci ritroviamo con una classe politica che deve rendere conto non al Paese e ai suoi cittadini, come i Costituenti avevano pensato quasi 70 anni fa, ma solo e direttamente ai propri mecenati. Nell’antica Grecia questo sistema di Governo si chiamava oligarchia (governo dei pochi), piuttosto che democrazia (governo del popolo).

Feltri si sa è di parte ma la sua analisi è, comunque, nella sua onestà intellettuale illuminante. Il direttore del “Giornale”, che concorda pienamente sul sistema oligarchico di Governo, afferma che:  «Se il premier è in difficoltà, non è per colpa degli avversari di sempre, ma degli uomini e delle donne che egli aveva aiutato con generosità e che oggi sono pertanto affetti dalla sindrome rancorosa dei beneficiati. Qualora il governo cadesse, sapremo chi lo ha assassinato». La maggior parte del popolo italiano, ormai stanco e prostrato dalla crisi economica, ma ancor di più politica, si augura che il Governo cada e che finalmente si instauri una vera Democrazia.

Sabina Sestu

Foto: im.wk.io;  messinaweb

Preview: comuneinveruno

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews