IdV, altri indagati in Liguria per l’uso dei fondi pubblici

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Maruska Piredda, indagata in Liguria per peculato

Genova – Ieri pomeriggio gli uffici di presidenza del Consiglio regionale ligure sono stati di nuovo bersaglio di una perquisizione delle Fiamme Gialle. Dopo una mezz’ora di panico generale – quando ancora non si sapeva chi fosse al centro delle attenzioni dell’indagine – si è sparsa la voce, poi confermata, di un interessamento per le carte del gruppo consigliare dell’IdV.

Perquisite anche le abitazioni private, quattro i consiglieri dell’Idv raggiunti da un avviso di garanzia per peculato. Si tratta di Niccolò Scialfa, ex capogruppo e ora vicepresidente della Giunta, Marylin Fusco, già vicepresidente ma dimessa dopo l’indagine sul porto di Ospedaletti, entrambi passati a Diritti e Libertà; Stefano Quaini, medico, ora a Sel e quindi Maruska Piredda, ex sindacalista Cisl di Alitalia, unica rimasta nel gruppo consigliare dipietrista. È indagato anche il tesoriere dell’Italia dei Valori ligure, Giorgio De Lucchi, per il quale si parla di appropriazione indebita.

Con la perquisizione di ieri gli investigatori erano in cerca delle prove riguardanti spese non riguardanti le finalità istituzionali previste. L’urgenza della perquisizione pare sia stata dettata dalla necessità di intervenire prima che qualcuno potesse mettere mano ai conti del 2010 e del 2011; per quelli del 2012 c’erano già stati problemi, con i soldi finiti a ottobre e la necessità di pagare gli stipendi dei cinque dipendenti, tanto da obbligare la stessa Piredda a pagarli di tasca sua.
Dagli inquirenti si parla di fondi usati in maniera per niente consona alle finalità istituzionali: spese eccessive, come il divano per l’ufficio in Regione o acquisti insoliti (biancheria femminile, cibo per gatti, vini pregiati e viaggi) che, pur corrispondenti a cifre non eclatanti, denunciano un approccio leggero all’impiego dei fondi pubblici.

Nell’autunno scorso giunta e IdV erano stati travolti dall’avviso di garanzia alla Fusco, poi dimessasi dall’incarico, sospettata di esser stata parte di un giro di tangenti nella realizzazione del nuovo porto turistico di Ospedaletti, comune vicino a San Remo. Ora l’ennesima tegola, con un altro vicepresidente indagato, sempre in quota dipietrista. Una situazione non facile per Burlando e la sua giunta, le cui ripercussioni potrebbero sentirsi anche molto lontano. Con la spaccatura nazionale tra Pd e Italia dei Valori, gestire l’ennesima crisi potrebbe risultare molto difficile.

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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