I toccanti disegni per Aylan Kurdi, il bimbo curdo morto in spiaggia

Aylan e Galin Kurdi, i due bimbi morti nel nubifragio in Turchia (middleeasteye.net)

Sulle spiagge di Budrum, Turchia, è arrivato il piccolo corpo esanime di Aylan Kurdi, bimbo di origini curde morto annegato assieme al fratello Galip, di cinque anni. Il suo volto senza vita riversato sulla sabbia ha sconvolto il pubblico mondiale, spettatore di tragedie indicibili a cui è sempre più necessario porre rimedio.

LA MORTE DEL PICCOLO AYLAN KURDI - Il bambino di tre anni si trovata su di un’imbarcazione che avrebbe dovuto salvarlo dalla guerra in Siria ma il destino gli ha strappato la vita prima ancora di raggiungere la terra ferma. Secondo quanto ricostruito dalle fonti internazionali, Aylan Kurdi era salito con tutta la famiglia sulla barca naufragata diretta a Kos, isola Greca dove approdano molti profughi siriani con la speranza di raggiungere i Paesi dell’Europa settentrionale.

Proprio Kobane è stata il centro di efferati scontri fra le forze dell’Isis e i miliziani curdi, senza contare i devastanti bombardamenti di Assad. Proprio a causa dello stato di emergenza in cui versa la zona, solo nel 2015 sono stati registrati più di 205 mila siriani approdati in Grecia per rifugiarsi in Europa.

Uno dei disegni in omaggio di Aylan (Facebook)

IL TRAGICO NUBIFRAGIO - Il bimbo è salito sull’imbarcazione lo scorso mercoledì ed è morto annegato assieme a tutti i familiari tranne il padre Abdullah, unico superstite della tragedia che ha tolto la vita a dodici persone, compresi altri tre bambini. Le foto del poliziotto turco che raccoglie con delicatezza il corpicino di Aylan hanno fatto il giro del mondo e commosso il web.

Il corpo esanime di Aylan sulle coste turche (quintype.net)

Dopo aver ricevuto il rifiuto alla richiesta d’asilo politico dal Canada, la famiglia Kurdi aveva deciso di rifugiarsi in Europa del nord ma questa speranza è stata soffocata dalle acque vicine alla costa turca. Il padre ha decido di riportare i corpi dei propri familiari deceduti a Kobane e attendere lì la fine dei suoi giorni. Al momento sembra che quattro persone siano indagate per la tragedia nelle acque turche: sarebbero stati arrestati quattro scafisti colpevoli di aver condotto alla morte i dodici profughi diretti a Kos.

L’OMAGGIO AD AYLAN KURDI - Ma il popolo del web non riesce a distogliere lo sguardo sulla feroce e ingiustificata morte dei due fratellini curdi. Per Aylan su Twitter è partito un doloroso e commosso omaggio, riassunto nell’hashtag #HumanityWashedAshore, dove artisti di tutto il mondo hanno voluto immortalare in un disegno il tragico destino del bimbo. Disegni toccanti per non dimenticare l’amarezza della guerra che fa strage indiscriminata di innocenti e per rincuorare un padre la cui intera famiglia gli è scappata dalle mani in pochi attimi.

 

 

 

 

 

Rachele Sorrentino

@rockeleisrock

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