I poliziotti delle Hawaii in difesa del sesso con le prostitute

La sorprendente protesta dei poliziotti delle Hawaii, in difesa del diritto di poter fare sesso con le prostitute durante le loro operazioni in incognito

hawaii

Le Hawaii

Protesta piuttosto sorprendente quella che arriva dalle Hawaii e che vede protagonisti i poliziotti dello Stato americano. Si stanno battendo in difesa della possibilità di avere rapporti sessuali con prostitute durante le loro indagini in incognito.

IL TESTO DI LEGGE – Il testo di legge Hb 1926 verrà messo ai voti dai legislatori delle Hawaii e prevede appunto il diritto per i poliziotti a poter avere rapporti sessuali con prostitute nelle ore lavorative. Si aspetta il passaggio al Senato. I poliziotti affermano che in questo modo le loro indagini possono arrivare alla conclusione sperata potendo cogliere in fragrante coloro che violano la legge in quanto a prostituzione. Sia prostitute che clienti.

CONTROLLI INTERNI – Per una parte della polizia delle Hawaii e per altri addetti ai lavori questa protesta in atto in realtà non servirebbe a nulla e la possibilità di avere rapporti sessuali durante servizi in incognito non migliorerebbe la riuscita dei vari casi. Di contro i poliziotti che protestano affermano come ci saranno dei controlli interni che verificheranno come chi in servizio non approfitti di questa eventualità.

LE PAROLE DEL CAPO DELLA POLIZIA – Jerry Inouye, capo della polizia di Honolulu, ha affermato durante la testimonianza a una commissione della Camera: «Le procedure e la condotta di poliziotti in incognito sono regolate dalle regole del dipartimento, che per natura devono essere confidenziali se protettore e altri sospetti fossero al corrente di quelle informazioni, saprebbero esattamente quanto lontano i poliziotti in incognito potrebbero spingersi».

UN CASO SCOTTANTE – Chi crede che la possibilità di fare sesso con le prostitute possa aiutare indagini in incognito, chi sottolinea che ci saranno controlli a riguardo, chi invece reputa questa scelta del tutto sbagliata. Un caso che negli Stati Uniti sta già catturando l’opinione pubblica.

Gian Piero Bruno

@GianFou

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