I Miserabili in mostra a Napoli: protagonisti i volti dei carnefici

I Miserabili in mostra al Madre di Napoli

I Miserabili in mostra al Madre di Napoli

Napoli - Parlare e raccontare è sempre un modo efficace per contrastare e testimoniare la violenza, specie la violenza sulle donne, spesso soffocata nel silenzio delle vittime, timorose di narrare le loro storie; raccontare quindi, utilizzando tutti i mezzi a disposizione, per mostrare al mondo circostante quel che avviene nell’intimità delle case familiari.

I MISERABILI IN MOSTRA A NAPOLI - Questo l’intento portato a termine, con particolare efficacia, dalla mostra I Miserabili, in scena da oggi 29 marzo al museo d’arte contemporanea Madre di Napoli.
L’evento, ideato da Désirée Klain e curato da Stefano Renna, in collaborazione con Giuliana Ippolito per l’Associazione Culturale Periferie del mondo – Periferia Immaginaria, sceglie un modo originale ed innovativo per testimoniare la cattiveria e l’abuso fisico e mentale subito dalle donne; queste, infatti, diventano protagoniste solamente del pensiero e non degli occhi, poiché al centro della mostra sono poste immagini e foto dei carnefici. Si attua così un cambio di prospettiva e lo sguardo, austero, indagatore ed anche fortemente ammonitore, viene posto non più sulle vittime, ma su coloro che hanno commesso la violenza, immortalati durante il loro arresto. Le immagini risultano così forti e suggestive, gettando lo spettatore in una realtà di cronaca quotidiana attraverso l’indagine sugli sguardi e sulle fisicità degli autori di questi gesti vigliacchi.

L’ATTENZIONE RIVOLTA AI CARNEFICI - I volti coperti, spesso mostrati sulle pagine di cronaca o sugli schermi televisivi dei telegiornali, questa volta non sono quelli delle donne, tumefatti a seguito della violenza, ma appartengono agli uomini, veri e propri orchestratori della vita delle loro compagne.
«Parafrasando il romanzo di Victor Hugo, l’idea è quella di ribaltare la prospettiva consegnataci dalla cronaca e spingere l’attenzione del pubblico non verso le vittime, ma verso i loro carnefici spesso invisibili», afferma l’ideatrice Désirée Klain, spiegando così il duplice significato del titolo della mostra, per l’appunto, I Miserabili.
Inoltre, all’interno del percorso di visita, è ospitato Lo Sfogatoio, installazione artistica di Gema Ruperez e Barbara Bonfilio, dove sarà possibile riporre oggetti personali per abbandonare i ricordi passati.

Alessia Telesca

foto: madrenapoli.it

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews