I mercatini di Natale in giro per l’Italia: atmosfera e tradizione

vipiteno mercatini di natale - freeopinionist.com

I mercatini di Natale offrono i dolci della tradizione e oggetti artigianali, magari da donare ai propri cari (freeopinionist.com)

La notte tra il 24 e il 25 dicembre ha sempre portato con sé quell’atmosfera fiabesca che conquista grandi e bambini a qualsiasi latitudine. Aldilà dell’enorme valenza religiosa della festività, ormai si può parlare di una vera festa popolare in cui tutti corrono a comprare addobbi e decorazioni per le proprie case. Oggi si possono fare spese nei grandi centri commerciali, o nelle catene più famose di negozi, ma nel XIV secolo, tutto ciò non era possibile. È proprio in questo periodo che si vede la nascita dei primi mercatini di natale, in Germania (Mercato di San Nicola). Da quel momento in poi, le fiere dedicate si sono diffuse in tutta Europa, soprattutto nella zona austro-germanica, e anche in Italia, partendo dal Nord e arrivando fino al tacco del nostro Stivale. Eventi che continuano a svolgersi ancora: la tradizione infatti non si è mai fermata.

NEL NORD ITALIA - Diverse località dell’Alto Adige, del Trentino e del Bellunese offrono delle ambientazioni davvero affascinanti in giro per le piazze: casette di legno ricche prodotti artigianali, delizie gastronomiche, idee regalo e tanto altro ancora. L’inizio di queste fiere è previsto ogni anno sul finire del mese di novembre fino ai primi di gennaio.  Le piazze delle città di Bolzano, Merano, Bressanone, così come quelle di Vipiteno, Trento, Andalo, Cortina e Belluno, diventano dei veri e propri presepi viventi in cui le tradizioni e l’artigianato si intrecciano al folklore di musiche, cibi e spettacoli.

Non mancano degustazioni di strudel e speck, soprattutto nel mercatino di Bolzano, veri marchi di fabbrica delle Dolomiti. Quello di Bolzano infatti è il più famoso tra i mercatini di Natale italiani e ad oggi, attira milioni di visitatori. Quello di Merano, ospita circa ottanta casette di legno con prodotti artigianali che variano da tessuti tradizionali, creazioni in feltro e statuette di legno. A Lagundo, il “paese giardino” dell’Alto Adige, oltre alle bancarelle, è possibile divertirsi sulla pista di pattinaggio nel centro del paese per poi assaggiare dolcetti tipici come gli Zelten - a base di frutta secca e miele – e gli Stollen -tipico dolce tedesco fatto con mandorle, cannella e uva sultanina, limone e arancia candita. A Levico (TN), famosa anche per il suo centro termale, si trova il mercatino nel Parco secolare degli Asburgo, un’oasi naturale in cui perdersi e godere dell’incantevole atmosfera natalizia e di un caldo bicchiere di vin brulé, un piatto di polenta con formaggio di malga, tutto servito su un paiolo di rame. Un mercatino di Natale per tutti in cui i bambini potranno accarezzare anche animali da fattoria e giocare nel Bosco degli Elfi e incontrare Babbo Natale.  A Padavena (BL) invece, si può assistere ad una divertente gara che si snoda tra le vie del paese e delle sue frazioni con una sola regola ferrea: i partecipanti devono indossare giubba e berretto rossi bordati di bianco e con la barba bianca.

NEL CENTRO ITALIA - Abbandonando i paesaggi innevati delle Dolomiti e spostando la visuale verso la Toscana, si arriva nella città della torre pendente, Pisa. Qui è possibile visitare la Fabbrica di Babbo Natale in cui folletti canterini, aiutano i bambini a fabbricare regali, addobbi e tanti altri oggetti. Inoltre potranno spedire la propria letterina e mangiare tutti insieme dei gustosi cibi, preparati dallo stesso Babbo Natale.

mercatini di natale

Un’atmosfera magica, sapori da riscoprire e luci colorate (blogvacanza.com)

Arrivando in terra marchigiana, possiamo arrivare a Candelara (PU) che, prendendo spunto dal proprio nome, illumina le viuzze in cui si trova il mercatino cittadino, con tante candele che creano un’atmosfera intima e magica. Per un quarto d’ora vengono spente tutte le luci artificiali così da poter apprezzare tutto lo spirito della festa. Le candele saranno anche al centro delle bancarelle perché si potranno apprezzare artigiani che lavorando la cera con le proprie mani. Ulteriori attrazioni sono la Via dei Presepi e l’Officina di Babbo Natale. In provincia di Perugia, a Gubbio, viene realizzato un colossale albero di Natale fatto di 800 sorgenti luminose di vario colore che nel 1991 costituirono l’albero di Natale più grande del mondo tanto da entrare nel Guinness dei Primati. Roma, la capitale d’Italia, ospita il tipico mercatino natalizio in Piazza Navona che si anima di turisti soprattutto per l’8 dicembre e il 6 gennaio. Ci sono bancarelle che espongono pezzi di artigianato per il presepe, piccoli addobbi per la casa e per l’albero. Non possono mancare dolciumi di tutti i tipi per la gioia dei più piccini per non parlare delle famosissime “mele stregate” , caramellate e servite su uno stecco. Presso la Basilica di Santa Maria del Popolo invece, si può visitare la famosa rassegna d’arte I 100 Presepi, provenienti da tutta Italia e anche dall’estero.

NEL SUD E NELLE ISOLE - Più si va verso sud e più i mercatini di Natale perdono di importanza, vista anche la nascita tardiva rispetto a quelli nordici, ma comunque si possono visitare quello di Bari Vecchia, mentre in Sicilia si può visitare quello di Erice. Erice è un antico borgo medievale che ospita un mercatino di prodotti artigianali tipici e cibi di origine trapanese. Rimanendo sulle isole, anche la Sardegna, terra di spiagge e mari meravigliosi, si trasforma in uno scenario di mercatini natalizi, soprattutto nell’entroterra. Gergei e Desulo celebrano le festività natalizie anche con rappresentazioni itineranti della Natività. Il presepe vivente regala l’illusione di trovarsi immersi tra antichi mestieri, pastori e casupole, tutto avvolto in un’aroma di incenso e delle caldarroste, servite ai viandanti.

Con la loro atmosfera da sogno, è sempre un piacere aggirarsi tra antichi sapori e mestieri, vedere qualcosa di caratteristico, meglio ancora se circondati da fiocchi di neve e un profumo di dolci delizioso. In un contesto così accogliente e magico, i grandi ritornano con la memoria a quando da bambini, erano in preda all’euforica attesa di inviare la – lunga – letterina a un certo Babbo, al Circolo Polare Artico.

 Claudia D’Agostino

@ClaDagostino87

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