I Maroon 5 e il successo di”V”: dov’è finito il sound del passato?

 maroon 5 V

La copertina di V, quinto disco dei Maroon 5 in pieno stile pop (allbymyself.wordpress.com)

La musica di consumo è soggetta a cambiamenti sempre più repentini e i musicisti tendono ad adeguarsi alla sua natura fugace soprattutto per tentare di restare sulla cresta dell’onda. Una storia comune a tanti artisti internazionali e non che, a ogni nuovo album, salgono uno scalino più in alto verso il luccicante trono del pop. Niente di nuovo, quindi, per i Maroon 5 e il loro quinto disco, intitolato semplicemente V e che battezza il primo sodalizio fra la band statunitense e l’etichetta Interscope.

V: IL NUOVO DISCO DEI MAROON 5 - Sarà stato forse il ritrovato successo con il singolo Moves Like Jagger del 2011 o l’album Overexposed del 2012 a influenzare lo stile dei Maroon 5 fino a portarli a dimenticarsi della loro originaria aura funk rock, di quella leggiadria ammaliante che caratterizzava il capolavoro Songs About Jane del 2002. Quel carisma così peculiare che emanava la band capitanata da Adam Levine più di dieci anni fa è andato sempre più scemandosi in favore di un mood meno ricercato e affine ai gusti del mercato musicale internazionale. Seppure nell’album Hands All Over spiccasse qualche rimembranza del funk rock passato grazie a brani come Misery o I Can’t Lie, con il disco successivo la band ha chiaramente issato la vela del pop.

LA BAND SI DÀ AL POP – Il nuovo lavoro sintetizza quindi la trasformazione stilistica dei Maroon 5 e ha scatenato una diatriba tra le testate giornalistiche specializzate più influenti, alcune delle quali lo osannano mentre altre lo criticano aspramente. Anche discostando temporaneamente l’immagine dei Maroon 5 del passato da quella che li raffigura nel 2014, concependo V come un disco di largo consumo composto da un gruppo pop, il quadro sonoro proposto dall’album non risulta poi così allettante.

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I Maroon 5 oggi (billboard.com)

ALLA SCOPERTA DI V - V racconta, attraverso le sue undici tracce, le mille sfaccettature dell’amore, avventurandosi nell’universo del pop sino a toccare sfumature talvolta elettroniche o r’n’b. Da circa due mesi è già in circolo il brano Maps, trasformatosi celermente in un vero e proprio tormentone.

Maps, prima traccia di V, si snoda intorno a un electro pop incalzate su cui la voce di Adam Levine narra di una storia di un uomo alla ricerca della propria amata che lo ha abbandonato nel momento del bisogno. Il beat si mostra possente del brano Animals, un’ode alle passioni primordiali dove il sound dei Maroon 5 si colora leggermente di r’n’b. Continuando con il tema romantico, It Was Always you rivela, in chiave eletcro rock, l’amore nascosto di un uomo che si scopre perdutamente invaghito di un’amica di vecchia data. I sentimenti possono mutare in un istante e così Unkiss Me descrive, sopra un lento beat in stile r’n’b, una relazione amorosa ormai giunta alla fine.

UN DISCO DEDICATO ALL’AMORE - Sugar accompagna le pene di un uomo i cui sentimenti non sono ricambiati e mostra un ritornello fresco dove la linea vocale che sale di pathos rievoca parziamente il gusto funk, sollevando il brano da una strofa monotematica. Il beat si arresta in Leaving California, un brano soffuso che spira su di una coppia destinata a separarsi. Il brano In Your Pocket risveglia uno dei temi caldi dell’amore: con un ritmo danzabile e ben scandito un uomo geloso chiede alla propria compagna di fargli visionare il cellulare per scoprire se lei nasconda qualche amante. Il gusto r’n’b ritorna con New Love, una canzone rigeneratrice dove due innamorati ravvivano la propria relazione dimenticando il passato burrascoso.

FALSETTI E ROMANTICHERIE - Una spruzzata di sound anni Ottanta conduce lo spirito di Coming Back To You, un brano tendenzialmente electro pop che accompagna un uomo in corsa che ritorna dalla propria amata. Un intro lievemente funky apre le danze in Feelings, una canzone dance dove Levine mostra le sue carte migliori, inneggiando sfacciatamente al sesso più sfrenato. V chiude con una nota intimistica grazie al duetto di Gwen Stefani e Levine in My Heart Is Open, un brano orecchiabile e appassionato dove i due cantanti inneggiano all’amore accompagnati dal piano.

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I Maroon 5  nel 2005 furono incoronati “Migliori artisti esordienti” ai Grammy Awards (buzznet.com)

CHE FINE HANNO FATTO I MAROON 5? - V è un disco che offre la grinta dell’electro pop e la delicatezza del mood romantico nel contempo, andando però a toccare stilemi musicali talvolta eccessivamente ripetitivi o estrapolati dal classico repertorio pop. La metamorfosi camaleontica dei Maroon 5 avrà forse permesso alla band di vendere una quantità nettamente superiore di dischi compromettendo però l’integrità della loro figura artistica primordiale che tendeva a proporre un vivace compromesso fra pop rock e funk. I Maroon 5 restano comunque una band portentosa che forse, in questo lavoro, non ha saputo sfruttare al massimo le proprie potenzialità. Ascoltando V viene da chiedersi, infine, fino a che punto possano scendere i compromessi fra business e musica e quanto costi, poi, spiritualmente questa sorta di “patto col diavolo” fra i musicisti e l’industria discografica.

Voto: 6

Foto preview: abcnews.com

Rachele Sorrentino

@rockeleisrock

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