I francesi puniscono Sarkozy

Sorpasso dei socialisti che sfiorano il 30%. Premiati anche i verdi e il Fronte nazionale di Le Pen. A vincere è stato, comunque, l’astensionismo, arrivato al record del 53%

di Nicola Gilardi

Nicolas Sarkozy

Dal primo turno delle elezioni regionali francesi emergono numeri preoccupanti per il presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy. Nel 2007 venne eletto con il 40% dei voti totali, mentre in questa prima tornata elettorale si è fermato appena al 27%. Un brusco dietrofront che ha favorito il grande balzo dei socialisti, che hanno raddoppiato i propri consensi rispetto alle europee dello scorso anno, arrivando al 29%.

24 delle 26 regioni totali francesi sono già guidate dal centro-sinistra, ma adesso il Partito socialista può puntare dritto all’en plein, i dati, infatti, mostrano che il Ps sia già in vantaggio su 13 regioni anche se resta difficile la conquista dell’Alsazia.

Le buone notizie per l’elettorato della sinistra non sono finite. La lista verde di Europe Ecologie, infatti, ha raggiunto il 12.5% diventando la terza forza e aprendo un grande spazio per le alleanze del secondo turno. Le urne premiano anche il Fronte nazionale, partito di estrema destra guidato da Jean-Marie Le Pen, che ha sovvertito la sua tendenza recente, attestandosi al 12% che lo promuove come quarto partito francese.

A preoccupare, comunque, è il dato relativo all’astensione. Oltre il 50% degli elettori ha deciso di non andare a votare. Questo segnale è da prendere, comunque, con le molle. È evidente come questo tipo di tornate elettorali raccolgano un coinvolgimento inferiore rispetto alle elezioni nazionali. Questo 53% di astensioni, però, sembra essere una bocciatura per il governo Sarkozy che si è dovuto confrontare con una crisi molto forte.

«Queste elezioni rappresentano una severa punizione per la destra» ha dichiarato Segolene Royal che nel 2007 venne battuta da Sarkozy nella corsa all’Eliseo. Già nella serata di domenica il presidente della Repubblica francese ha convocato una riunione d’urgenza con gli uomini chiave del governo. Anche se viene scongiurato un rimpasto, la situazione resta difficile. Il Partito Socialista è tornato ad essere molto forte, superando le spaccature del passato, e può insediare realmente la poltrona di Sarkozy.

Segretario del Partito socialista Martine Aubry

Si tratta soltanto del primo turno delle elezioni regionali. I verdetti emergeranno dal secondo turno del 21 marzo, ma i buoni segnali per i socialisti ci sono tutti. «Il voto di oggi rappresenta l’adesione ad un progetto, che è quello di proteggere i francesi e preparare il loro futuro. E’ un incoraggiamento per noi, e la dimostrazione che quando il Partito socialista è unito e rivolto ai francesi, ritrova la loro fiducia» ha commentato il segretario Martine Aubry.

Intanto il primo ministro francese, Francois Fillon, ha invitato gli elettori di centro-destra a tornare a votare il 21 marzo, data nel quale si avranno dei risultati definitivi. Il tracollo segnerebbe una situazione davvero difficile per il governo. La sua politica per fronteggiare la crisi, ha lasciato molto scontento fra i cittadini ed il dato dell’astensione ne sembra essere una conferma. I giochi restano comunque aperti e gli scenari sono ancora imprevedibili.

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