I film di Natale da vedere durante le Feste

Nell'attesa del 25 dicembre, vi proponiamo una lista di classici film di Natale da vedere durante le festività, da soli o con tutta la famiglia

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Quali film meritano di essere rivisti a Natale? (daringtodo.com)

Mancano solamente poche ore al Natale, e molti di voi saranno alle prese con i preparativi per il famigerato cenone della Vigilia e seguente pranzo. Se, dopo la godereccia scorpacciata, passerete i vostri pomeriggi incollati alla TV, magari vicino al caminetto con una bella tazza di cioccolata calda (o, all’occorrenza, con una tazza di tisana digestiva), ecco una lista di film di Natale che vale la pena vedere per essere considerati dei veri cinefili anche durante le festività.

LA VITA È MERAVIGLIOSA (1946) – Per la serie degli intramontabili classici natalizi, citiamo uno dei capolavori di Frank Capra (tre volte vincitore dell’Oscar alla miglior regia), con James Stewart e Donna Reed, tratto dal racconto The Greatest Gift di Philip Van Doren Stern del 1939. Il film racconta la storia di George Bailey (James Stewart), uomo nato e cresciuto in una piccola città della campagna che, dopo aver rinunciato per tutta la vita ai propri sogni per aiutare il prossimo, è sul punto di suicidarsi la sera della vigilia di Natale. In suo soccorso, grazie alle preghiere sue e di amici e familiari, arriverà un angelo custode mandato da Dio per salvargli la vita.

Il poster originale del film 'La vita è meravigliosa'

Il poster originale del film ‘La vita è meravigliosa’

La vita è meravigliosa ottenne cinque candidature ai premi Oscar ma non riuscì, paradossalmente, a vincerne nessuno, perché a fare incetta di statuette quell’anno fu il film di William Wyler I migliori anni della nostra vita; Capra dovette accontentarsi solo di un Golden Globe per la miglior regia. Nonostante lo scarso successo di pubblico riscosso durante l’anno della sua uscita, il film è diventato negli anni successivi un classico del cinema americano ed è stato inserito nel 1988 nella lista dei cento migliori film statunitensi di tutti i tempi dall’American Film Institute.

IL MIRACOLO DELLA 34° STRADA (1947) – Altro intramontabile classico natalizio, vincitore dell’Oscar nel 1948 per il miglior soggetto e la miglior sceneggiatura, Il miracolo della 34° strada di George Seaton è considerato, insieme a La vita è meravigliosa, uno dei classici film natalizi americani. Il film racconta la storia di Kris Kringle (Edmund Gwenn), anziano signore chiamato dalla direttrice del marketing Doris Walker (Maureen O’Hara) a sostituire Tony, il Babbo Natale che inaugura i festeggiamenti natalizi dei grandi magazzini Macy’s a New York, perché ubriaco. L’amico di Doris, Fred Gailey (John Payne), innamorato segretamente di lei, consiglia alla donna di sfruttare la capacità di Kris nel consigliare i genitori poco abbienti su dove trovare regali a poco prezzo, come campagna pubblicitaria, ottenendo così un enorme successo.

Lamberg, rivale in affari di Cole, è furente, e incarica i suoi promoter Jack Duff e Alberta Leonard di ingaggiare Kringle, ma questi rifiuta. Tony, corrotto dai due, accusa allora Kringle di molestie ai bambini facendolo arrestare. Scagionato dall’accusa di percosse, il vecchio viene rinchiuso in una clinica perché sostiene di essere Babbo Natale in persona. E forse lo è davvero…

La locandina del film 'Una poltrona per due'

La locandina del film ‘Una poltrona per due’

UNA POLTRONA PER DUE (1983) – Avrete sicuramente modo di vederlo in TV durante le festività, dato che è uno dei film più trasmessi in Italia durante il periodo natalizio: Una poltrona per due, il cult della commedia americana firmato John Landis, con i fantastici Eddie Murphy (chiamato a sostituire John Belushi, originariamente scritturato, a seguito della sua improvvisa morte), Dan Aykroyd e Jamie Lee-Curtis. Il film racconta di due fratelli, spregiudicati finanzieri di Philadelphia, Randolph (Ralph Bellamy) e Mortimer Duke (Don Ameche), che scommettono un dollaro sulla dimostrazione pratica di una tesi marxista, “l’ambiente fa l’uomo”. I due distruggono cinicamente il nome e la professionalità del borioso giovane manager della loro finanziaria Duke&Duke, Louis Winthorpe III (Dan Aykroyd), che sta per sposarne l’erede, e lo sostituiscono, approfittando di un incontro fortuito, con Billy Valentine (Eddie Murphy), uno specialista in trucchi per “arrangiarsi” (mendica per le strade fingendo di aver perso le gambe durante la guerra del Vietnam), facendo accusare Louis di spaccio di droga.

Billy prende così il posto di Louis nella lussuosa villa di quest’ultimo, scoprendo un innato talento per il mondo della finanza, mentre Louis, rovinato, tenta di suicidarsi prima in strada, sparandosi un colpo in testa (ma comicamente non riuscendoci in quanto la pistola si blocca), poi nell’appartamento di Ophelia (Jamie Lee-Curtis) (una prostituta che era stata pagata per screditare maggiormente Louis di fronte alla sua ragazza), dove nel frattempo viveva, con un’overdose di barbiturici. Salvato da Billy, Louis scopre l’inganno dei due spregiudicati finanzieri e, insieme a lui, otterrà presto il proprio riscatto.

MAMMA HO PERSO L’AEREO (1990) – Non sarebbe Natale senza le furberie del piccolo Kevin, il protagonista del film Home Alone (questo il titolo originale della pellicola), diretto da Chris Columbus e interpretato dall’intramontabile Maculay Culkin. Per chi non avesse ancora mai visto questo classico della commedia natalizia, riportiamo qui la trama: i coniugi Peter (John Heard) e Kate McCallister (Catherine O’Hara) hanno deciso di passare le vacanze natalizie a Parigi, ma, a causa di un blackout avvenuto durante la notte, la sveglia non suona e così, nella fretta di partire, si dimenticano a casa Kevin, il più piccolo dei loro figli che era castigato in soffitta.

Rimasto solo a casa, Kevin deve vedersela con Harry (Joe Pesci) e Marv (Daniel Stern), due scassinatori maldestri e malvagi chiamati “I banditi del rubinetto” che, avendo il vizio di svaligiare le case e lasciare i rubinetti aperti per allagarle, intendono svaligiare la casa dei McCallister. Ma i due sono ignari del fatto che il piccolo Kevin ne sa una più del diavolo… Il grande successo di pubblico ottenuto dal film ha permesso alla produzione di realizzare un sequel, dal titolo italiano Mamma ho riperso l’aereo – Mi sono smarrito a New York, anche questo ambientato durante il Natale, uscito nelle sale due anni dopo.

La locandina del film 'Nightmare Before Christmas'

La locandina del film ‘Nightmare Before Christmas’

NIGHTMARE BEFORE CHRISTMAS (1993) – Gli amanti dell’animazione non potranno dimenticare questo storico film prodotto da Tim Burton e diretto da Henry Selick che racconta le disavventure di Jack Skeletron, il capo dello spaventoso villaggio di Halloween. Piuttosto insoddisfatto della sua vita e stufo di dover continuamente spaventare i bambini, Jack scopre per caso nel tronco di un albero l’entrata al regno di Babbo Natale. Stupito dalla bellezza del regno e dalla magia del Natale (che lui chiama erroneamente Nachele), decide subito di mettere in atto un piano semplicissimo: rapire Babbo Natale e sostituirlo con se stesso per la consegna dei regali. Il suo progetto rischierà però di cancellare il Natale, se non fosse che l’impavido Jack troverà l’aiuto necessario in Sally, la bambola di pezza innamorata di lui da tempo, che lo aiuterà a risolvere tutti i guai che combinerà.

L’idea iniziale del film, realizzato con la tecnica dello stop-motion tanto cara a Burton (si veda il recente Frankenweenie), venne al regista di Burbank quando, con l’avvicinarsi delle festività natalizie, vide un negoziante rimuovere le decorazioni di Halloween per far spazio a quelle di Natale: da questo avvenimento nacque una poesia illustrata, realizzata quando Burton lavorava per la Disney, la quale, però, non approvò l’idea a causa dei temi dai toni troppo dark. Dopo il successo di Edward mani di forbice e Batman, Burton poté contare sull’appoggio di Henry Selick, scelto come regista del film e la Disney, ancora non convinta, decise di co-produrre il film insieme alla Touchstone Pictures. La versione italiana vanta la voce del cantante Renato Zero per il doppiaggio del personaggio di Jack.

JACK FROST (1998) – Altra favola natalizia che non mancherà di strapparvi qualche lacrima è questo film pieno di buoni sentimenti diretto da Troy Miller con protagonisti Michael Keaton e Kelly Preston. Keaton intepreta Jack, un musicista impegnato in varie tournée con la sua band, e per questo spesso lontano dalla moglie Gabby e dal figlio Charlie. Un giorno, di ritorno da uno spettacolo, Jack perde la vita in un incidente d’auto. La moglie e il figlio, sconvolti, devono inventarsi una nuova vita, ma con l’arrivo del Natale, nella cittadina ricoperta di neve, Charlie, che ha ora 12 anni, costruisce un pupazzo che, come per magia, prende vita… e parla con la voce di Jack.

La locandina del film 'Il Grinch'

La locandina del film ‘Il Grinch’

IL GRINCH (2000) – A tutti gli haters del Natale consigliamo questa deliziosa favola confezionata da Ron Howard con uno strepitoso Jim Carrey nel ruolo del Grinch, il cavernicolo mostro verde stanco del Natale e dei gioiosi “Nonsochi”, abitanti del paesino di “Chinonsò”. La piccola Cindy Chi Lou sente che tutti i festeggiamenti indetti nel paese non rappresentino la vera essenza del Natale e decide di nominare l’antipatico e puzzolente essere verde come Re della festa. Sarà questa l’occasione per il malvagio Grinch di vendicarsi di tutte le angherie subite durante la sua difficile infanzia. Il Grinch è un romanzo per bambini pubblicato nel 1958 da Theodor Seuss Geisel, divenuto il più famoso autore di libri per bambini negli USA (al punto di aver venduto, al momento della sua morte nel 1991, più di 400 milioni di libri), ed è un personaggio che appartiene all’immaginario collettivo americano tanto quanto il nostro Pinocchio.

LOVE ACTUALLY – L’AMORE DAVVERO (2003) – Ai più romantici consigliamo il delizioso film scritto e diretto da Richard Curtis, con un cast stellare con nomi del calibro di Emma Thompson, Alan Rickman, Hugh Grant, Colin Firth, Liam Neeson, Bill Nighy, Keira Knightley, Laura Linney, Martin Freeman e Rowan Atkinson. Love Actually è un film corale che racconta dieci storie che iniziano tutte cinque settimane prima del Natale: c’è il Primo Ministro scapolo che si innamora di una ragazza giovane e carina del suo staff, uno scrittore che fugge nel sud della Francia per dimenticare la donna che l’ha tradito e trova l’amore sulle sponde di un lago, una donna sposata che sospetta che il marito stia allontanandosi da lei.

C’è anche una giovane sposa che scambia il riserbo del migliore amico di suo marito per qualcos’altro, un ragazzino che cerca di conquistare l’attenzione della ragazza più irraggiungibile della scuola, un vedovo che cerca di costruire un rapporto con un figliastro che conosce appena, una giovane americana disperata che finalmente trova il coraggio di parlare con un collega di cui è segretamente infatuata da tempo. Infine, c’è una matura rock star che tenta di riproporsi ma che non vuol scendere a compromessi. Sarà l’amore il fil rouge che accomunerà tutte le storie, gettando tutti i protagonisti in un inevitabile caos.

La locandina del film 'A Christmas Carol'

La locandina del film ‘A Christmas Carol’

A CHRISTMAS CAROL (2009) – Dei tanti film d’animazione incentrati sul Natale, un occhio di riguardo merita il bellissimo film di Robert Zemeckis, nuovo adattamento cinematografico del racconto Canto di Natale di Charles Dickens, prodotto dalla Walt Disney Pictures e realizzato in CGI (Computer-Generated imagery) utilizzando la tecnica della performance capture (come già era stato fatto per Polar Express nel 2004). Un piccolo gioiello per gli occhi, realizzato per altro in 3D, A Christmas Carol racconta la ben nota storia di Natale in cui Ebenezer Scrooge (interpretato dal sempre fantastico Jim Carrey), avaro e misantropo proprietario di un negozio di cambio, si prepara a passare, come ogni anno, la festività in solitudine, per sua scelta. Ma quando gli spiriti del Natale Passato, Presente e Futuro lo portano in un viaggio che gli rivela delle verità che egli non ama affrontare, capisce di dover aprire il suo cuore per compensare anni di cattiva condotta prima che sia troppo tardi. Nel cast figurano anche Gary Oldman, nel ruolo del fedele impiegato di Scrooge, e Colin Firth nel ruolo del suo gioviale nipote.

VACANZE DI NATALE (1983) – Siamo ormai in overdose da “cinepanettoni”, lo sappiamo, ma c’è da ammettere che questa nevrotica e ormai annuale produzione di commedie natalizie incentrate sulle disavventure dell’italiano medio fa parte ormai, inevitabilmente, della nostra cultura cinematografica. Allora perché non lasciare da parte le critiche esasperate e godersi senza troppi pensieri il padre di tutti i cinepanettoni, Vacanze di Natale, il primo della fortunata serie proseguita negli anni ’90, con la coppia Jerry CalàChristian De Sica alle prese con le loro vacanze in un lussuoso albergo di Cortina?

È qui che s’incrociano le vicende di un industriale del nord, sicuro di sé, disinvolto e incurante della moglie con la ricca coppia borghese, senza figli, dove i due coniugi si tradiscono allegramente e senza il benché minimo scrupolo. Con loro c’è anche una ricca famiglia romana e la classica famiglia di “arricchiti” alla quale il capofamiglia, macellaio, ha regalato la “supervacanza”. Mario, figlio del macellaio, s’innamora di Samantha, fidanzata col fratello di Giovanni, il giovane patrizio romano suo fraterno amico della “Curva Sud” allo Stadio Olimpico; Billo, il pianista dell’albergo ultratrentenne, ritrova invece Ivana, il suo indimenticabile primo amore e ora moglie dell’industriale milanese…

DIE HARD (1988) – Concludiamo la nostra rassegna con un film dedicato a tutti gli amanti dei film d’azione desiderosi di un Natale al cardiopalma: Die Hard di John McTiernan, pellicola che ha segnato l’inizio della brillante carriera di Bruce Willis, qui nei panni di “canottiera bianca” John McClane il quale, la notte di Natale, si ritrova a dover fronteggiare da solo l’attacco di alcuni terroristi della Germania Est che hanno preso in ostaggio gli impiegati del grattacielo Nakatomi di Los Angeles. Tra gli ostaggi c’è anche la moglie di John, Holly, dipendente anch’essa dell’organizzazione: per salvarla, John dovrà combattere da solo contro l’orda di terroristi fino ad affrontare il loro capo Hans Gruber, un criminale senza scrupoli interpretato da un meraviglioso Alan Rickman.

Buona visione!

(Foto: mymovies.it; comingsoon.it)

 David Di Benedetti

@davidibenedetti

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