I documenti per il divorzio? Possono essere inviati via Facebook

Divorziare via Facebook? Un giudice Usa dice sì: se il marito sparisce, il documenti per il divorzio possono essere inviati in posta privata

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Facebook può essere un’arma a doppio taglio per il divorzio: causarlo ma anche “aiutarlo” (brucesallan.com)

Con i cambiamenti della tecnologia e del concetto di reperibilità, è giunto il momento che anche alcune procedure legali si adeguino. Ed è proprio quello che ha fatto il giudice Matthew Cooper della Corte Suprema di Manhattan, autorizzando una moglie ad inviare i documenti per il divorzio via Facebook al marito, che dopo le nozze civili era sparito rendendosi fisicamente irreperibile. Ed intrattenendo sporadici contatti con la moglie soltanto via telefono o social network.

LA SPOSA, POI SPARISCE - La storia è particolarmente curiosa. Ellanora Baidoo e Victor Sena Blood-Dzraku si sono conosciuti, innamorati e sposati a New York con rito civile, con la promessa reciproca di ripetere poi la cerimonia con tutti i crismi religiosi del caso in Ghana, patria di entrambi. Ma Victor si è reso immediatamente irreperibile dopo le nozze, senza neanche iniziare la convivenza e consumare il matrimonio. Sparito senza lasciare nessun indirizzo di riferimento, l’uomo ha intrattenuto conversazioni con la moglie solo via telefono o Facebook. Ed è il social network di Mark Zuckerberg che il giudice ha eletto luogo legale – seppur virtuale – di consegna degli incartamenti della richiesta di divorzio. 

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Il divorzio ai tempi di Facebook (divorcedwomenonline.com)

Secondo quanto riportato infatti dal New York Daily News e dal Corriere della Sera, gli scambi privati su Facebook stanno iniziando ad essere in più casi riconosciuti con valore legale. L’infermiera 26enne si è trovata nel bel mezzo di una situazione paradossale, con il marito che è sparito senza lasciare recapiti ma, allo stesso tempo, negandole la richiesta di divorzio. Legge vuole che la consegna a mano o con posta tradizionale sia il primo tentativo da effettuarsi per la consegna dei documenti per il divorzio: ma l’ultimo riferimento postale di Blood- Drazku è datato 2011, troppo poco affidabile. Così il giudice, avendo appurato che l’uomo utilizza effettivamente Facebook per contattare la moglie, ha concesso che la documentazione legale venisse inviata tramite messaggio privato. Se l’uomo ha deciso di non farsi trovare, l’invio virtuale verrà equiparato alla stregua di una consegna a mano.

IRREPERIBILE? NON SE USA FACEBOOK - Nelle motivazioni della sua decisione, il giudice ha parlato dei mutamenti dei rapporti personali e delle numerose certificazioni che concernono la vita reale che coinvolgono Facebook. Se il social network spinge per farci registrare con nome e cognome reali così da poter mettere a disposizione anche servizi esterni economici, la casella di posta privata può essere a tutti gli effetti uno strumento di posta elettronica certificata presso il quale inviare, nello specifico i documenti per il divorzio. A dare il via libera alla decisione è stato un caso analogo negli Usa: una donna, resasi irreperibile fisicamente per non vedersi consegnare una comunicazione sulla cessazione dell’assegno di mantenimento dei figli, si è vista recapitare la stessa su Facebook, in quanto attiva sul social network negli stessi giorni in cui era invece sparita per le ripetute consegne di carattere legale. Altro che cambiare lo status da “sposato” a “single”.

Francesco Guarino
@fraguarino

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