I cavoletti di Bruxelles

Durante il vertice di Bruxelles tenutosi il 17 giugno, i Capi di Stato dei 27 membri dell’Unione Europea hanno deciso nuove misure per ristabilire la fiducia nella stabilità finanziaria dell’Europa. Ecco quali

di Silvia Nosenzo

Bruxelles – L’Europa sta combattendo contro il più grande debito pubblico degli ultimi decenni. I capi dei 27 Stati membri dell’Unione si sono riuniti a Bruxelles il 17 giugno proprio per cercare di restaurare la fiducia nella stabilità finanziaria dell’Europa e rinforzarne l’autorità economica.

A questo scopo, il Consiglio europeo ha preparato una bozza d’accordo per introdurre una tassa sulle banche nei Paesi membri dell’Unione e promuovere l’idea di una tassa mondiale sulle transazioni finanziarie, durante il vertice del G20 a Toronto, in Canada, che si terrà il 26 e 27 giugno.

Per rassicurare i mercati che l’Europa è finanziariamente stabile, nonostante il peso del debito dei singoli Paesi, i leader europei hanno deciso di rendere pubblici i risultati dei test portati avanti sulle banche europee, i cosiddetti ‘stress test’, al massimo per la fine della seconda metà di luglio. “Questo – ha dichiarato Barroso, Presidente della Commissione Europea – dovrebbe rassicurare gli investitori, da una parte fugando definitivamente i sospetti infondati di una debolezza intrinseca, e dall’altra cercando una soluzione ai problemi che potrebbero ancora sussistere”.

La bozza discussa dal Consiglio prevede che i Paesi dell’Unione Europea introducano  un ‘prelievo’ sugli istituti finanziari per far sì che contribuiscano al costo della crisi. “Il prelievo sulle banche – secondo la bozza di conclusioni – dovrebbe comunque essere parte di un quadro ‘credibile’”. Consiglio e Commissione devono quindi “portare avanti i necessari approfondimenti e riferire nuovamente in materia al vertice che si terrà il prossimo ottobre”.

“Tutti gli Stati membri – continua la bozza – sono pronti, se necessario, a prendere misure aggiuntive per accelerare il risanamento di bilancio”.

I lavori del consiglio UE il 17 giugno scorso

Infine, secondo quanto discusso in Consiglio, serviranno nuove manovre perché “la priorità dovrebbe essere data a strategie di risanamento dei conti pubblici favorevoli alla crescita e imperniate soprattutto sul contenimento della spesa. Il miglioramento del potenziale di crescita dovrebbe essere considerato fondamentale per agevolare il risanamento dei conti pubblici nel lungo termine”.

I Capi dei Paesi Europei si sono anche accordati per prendere seri provvedimenti sui governi che spendono oltre le loro possibilità, meditando nuove sanzioni contro chi infrange le regole, e tenendo sotto osservazione i livelli del debito. Si è poi discussa l’introduzione di una nuova strategia decennale per il lavoro e la crescita, chiamata “Europa 2020”. La strategia prevede una serie di obiettivi in campo occupazionale, formativo e di investimenti.

Durante il vertice, infine, si è parlato di un accordo per imporre più sanzioni contro l’Iran e il suo programma nucleare.

FOTO/ via http://lucare.files.wordpress.com;  www.dimmidove.it

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