I bambini a Teatro: non solo spettatori

Riprende il 9 ottobre nel foyer del teatro Smeraldo il progetto teatrale di Giovanni Lucini con protagonisti i bambini

di Marco Papetti

MILANO – Avvicinare i giovani al teatro è da sempre un obiettivo ambizioso delle compagnie, ma portare i bambini a riempire il foyer del Teatro Smeraldo di Milano è una realtà che dal 2000 ad oggi è costantemente raggiunta dalla Casa delle Storie, un vero e proprio progetto teatrale dedicato ai bambini. Ogni fine settimana la compagnia allestisce una fiaba a rotazione tra Cappuccetto Rosso, Hansel e Gretel, I 3 porcellini, Il gatto con gli stivali e Il pifferaio Magico (novità di questa stagione) in cui i protagonisti sono proprio i bambini che hanno la possibilità di entrare fisicamente nella storia impersonando un personaggio. «Abbiamo coniato un termine specifico – spiega Giovanni Lucini, autore e regista del progetto, – per descrivere cosa avviene nel corso di ogni rappresentazione. I bambini diventano “Spett-attori” e attraverso la partecipazione attiva vivono le emozioni che le fiabe sanno regalare e che li aiutano a percorrere gli stadi della crescita».

Come si svolge lo spettacolo?

Si inizia con l’accoglienza: ad ogni bambino e ai suoi genitori viene consegnato un cartoncino colorato che indica il suo ruolo nel corso della storia. Quando viene chiamato il colore gli attori-bambini e i loro accompagnatori vanno dietro le quinte dove vengono vestiti per l’entrata in scena. In questo contesto si assiste a scene quasi surreali: i genitori passano dal panico del palco all’adrenalina per l’esibizione sempre ovviamente in un clima divertente. I bambini entrano facilmente nella parte e giocano con gli attori reali mentre i genitori scoprono la bellezza di un’esibizione.

E’ difficile seguire il copione dato la presenta di numerose variabili non controllabili?

Noi seguiamo il copione della fiaba ma spesso ci capita di improvvisare una battuta o di enfatizzare una particolare situazione. Ricordo ad esempio che durante un Cappuccetto Rosso un bambino piangeva e non si fermava. Era difficile continuare: allora, sebbene fossi vestito da lupo, lo presi in braccio e lo esortai a smettere generando l’ilarità dei presenti. Per fortuna smise e potei continuare la fiaba.

La partecipazione è sempre spontanea?

Noi invitiamo a partecipare ma non obblighiamo nessuno. In questi anni abbiamo avuto tra il pubblico un bambino che inizialmente non voleva partecipare ma in qualche modo era attratto dalle fiabe. È ritornato ad altre esibizioni, almeno 5 o 6 all’anno, e da spettatore si è letteralmente trasformato in attore, chiedendo addirittura di cambiare ruolo nel corso della singola rappresentazione.

Anche quest’anno farete Una fiaba per Cena?

La fiaba de Il Gatto con gli stivali

Nel 2009 abbiamo proposto una fiaba accompagnata dalla pizza da degustare tutti insieme, attori, genitori e bambini. Abbiamo conosciuto genitori molto impegnati professionalmente che per l’occasione hanno rimandato gli impegni lavorativi per passare una serata diversa e spero costruttiva in compagnia nostra. Anche quest’anno vorremmo ripeter l’esperimento e stiamo definendo proprio in questi giorni alcune convenzioni con i fornitori . Vorremmo trasmettere il messaggio che anche le fiabe sono nutrienti e più di altri cibi permettono ai bambini di crescere e di affacciarsi in modo corretto al mondo degli adulti.

Dal 9 ottobre quindi l’appuntamento per tutti i bambini è al teatro Smeraldo con Il Gatto con gli stivali.

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Una risposta a I bambini a Teatro: non solo spettatori

  1. avatar
    Easybaby 19/11/2010 a 11:36

    Un’iniziativa veramente bella. Complimenti alla Casa delle Storie!

    Rispondi

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