I 125 anni dalla nascita di Giorgio de Chirico: le mostre dell’estate

Una delle opere di de Chirico in mostra (ilgallo.it)

L’Italia rende omaggio al maestro della metafisica Giorgio de Chirico, di cui questa estate si festeggiano i 125 anni dalla nascita (Volos, 10 luglio 1888 – Roma, 20 novembre 1978), con mostre che toccano diverse zone dello Stivale.

Per celebrare i 125 anni dalla nascita di Giorgio de Chirico a Fortezza Poliziana di Montepulciano ospita, fino al 30 settembre, la mostra Giorgio de Chirico. Il ritratto – Figura e forma,  con capolavori provenienti dalla collezione della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico di Roma. Una settantina di opere, tra circa 44 dipinti, 7 sculture e 17 opere su carta di uno dei maggiori e più noti esponenti della Metafisica.

Il percorso espositivo è curato da Katherine Robinson che lo racconta così: «Il progetto vuole esplorare il ruolo che la figura umana, o umanizzata, gioca nella costruzione dell’universo iconografico e pittorico di de Chirico, autore che, andando ben oltre il tema tradizionale del ritratto, pone dei quesiti che ci avvicinano al grande mistero dell’esistenza».
In mostra si trovano così alcuni lavori rappresentativi dello stile del Maestro; dai ritratti legati alla Neometafisica con i famosi manichini tra cui Ettore e Andromaca (1970), per poi toccare il tema della Piazza d’Italia, con Piazza d’Italia con statua di Cavour (1974), le suggestioni archeologiche de Il Pensatore (1973) e il sorprendente Meditatore (1971) dall’Autoritratto nudo del 1945, all’Autoritratto nel parco con costume del Seicento (1959) il Ritratto di Isa, vestito rosa e nero (1934), e Bagnanti. Elementi dall’antichità e del mondo classico misti alla modernità, che suscitano l’immancabile sensazione di spiazzamento e straniamento dello spettatore, che caratterizza la produzione di de Chirico. Come egli stesso dichiara: «nel ritratto, soggetto in genere poco avventuroso, subentra il senso della sorpresa e della scoperta».

Si celebra ancora la grandezza del Maestro al Museo Arte Contemporanea Acri (MACA), in provincia di Cosenza, che ha inaugurato qualche settimana fa la mostra Da de Chirico a Schifano: la vasta esposizione raccoglie 67 opere grafiche, di proprietà del museo e frutto della donazione Patrito, di alcuni tra i più importanti artisti del Novecento.
Durante il percorso, quindi, troviamo non solo Giorgio, che è presente con una litografia a bassa tiratura – solamente trenta copie – di un Bagno misterioso; ma anche le serigrafie di Michele Cascella, Giovanni Cappelli e Vincenzo Balsamo, le opere dei neocubisti e neofauves Aligi Sassu, Remo Brindisi e Alberto Sughi e di alcuni rappresentanti del Fronte Nuovo delle Arti come Renato Guttuso, Bruno Cassinari, Ennio Morlotti e Giuseppe Santomaso, ma anche Scanavino, Ugo Nespolo per arrivare a Mario Schifano. La mostra rimane aperta fino al 1 settembre.

C’è tempo invece fino al 29 settembre 2013 per visitare Mistero e Poesia, la mostra focalizzata unicamente su de Chirico ospitata dal Castello Aragonese di Otranto. Si tratta du una monografica a cura di Franco Calarota, che illustra il percorso dell’opera di Giorgio de Chirico all’insegna della metafisica, enfatizzando l’interesse del grande pubblico e dei critici per la produzione risalente agli anni ‘20.
Circa cinquanta le opere, tra undici dipinti a olio, tre sculture e oltre trenta tra disegni, acquarelli e grafiche, in prestito dalla Galleria d’Arte Maggiore di Bologna, fondata da Calarota e dalla moglie Roberta nel 1978, anno della morte di de Chirico.
Le opere in esposizione sono volte, come dicevamo, a illustrare il percorso dell’opera di de Chirico all’insegna della Metafisica, attraversando le diverse fasi stilistiche del suo lavoro: recupero della tradizione classica, suscitazioni surreali e riavvicinamenti alla realtà.

Il pittore de Chirico all'opera (ambienteambienti.com)

Calarota inoltre ci tiene a sottolineare, nel testo che accompagna l’esposizione, il legame tra la Metafisica e le origini greche di de Chirico e al pensiero di Aristotele. La riscoperta delle origini è un tema fondamentale per de Chirico, che infatti aveva detto: «Senza la scoperta del passato, non è possibile la scoperta del presente».
Con Metafisica il maestro non intende riferirsi a una qualità del soggetto dell’opera, ma presenta in questo modo al mondo la sua arte, con la quale invita lo spettatore, spiazzato dall’accostamento degli elementi, ad andare oltre l’apparenza e la fisicità delle cose e interrogarsi. Chiaramente senza inficiare, come egli stesso spesso dice, la qualità della materia, la perfezione del disegno, l’accurata scelta dei soggetti, la maestrale esecuzione pittorica perfettamente collocata in una gabbia prospettica di tipo rinascimentale.

La ricerca di un significato altro dentro la poetica di de Chirico viene replicata, con questa mostra ad Otranto, anche nel tentativo di riscoprire le radici del Salento, con Metafisica a sud, enigma di un pomeriggio d’estate, rassegna di eventi mirati ad esplorare le peculiarità del territorio pugliese mediante la visione pittorica dell’artista. Oltre ad una serie di eventi collaterali, Chiara Idrusa Scrimieri propone un percorso tra docufilm e videoarte, un viaggio di lettura metafisica applicata al paesaggio della Magna Grecia.

Appuntamenti da non perdere, per farsi trasportare in un altro mondo in cui ritrovare le radici del nostro presente, godendo della pittura magica e metafisica – per l’appunto – di uno dei maggiori pittori del XX secolo.

Benedetta Rutigliano
@bettyrutigliano

Giorgio de Chirico. Il ritratto – Figura e forma
Fortezza Poliziana di Montepulciano
8 giugno – 30 settembre, lunedì 16.00-22.00 | martedì-domenica 10.00-22.00

Mistero e Poesia
Castello Aragonese, Otranto
La mostra è aperta tutti i giorni fino al 29 settembre
Orari: giugno e settembre 10-21; luglio e agosto 10-24.
Ticket d’ingresso: intero € 7,00; ridotto € 4,00

Da de Chirico a Schifano
MACA, Palazzo Sanseverino Falcone
fino al 1 settembre
da martedì a sabato: 9:00-13:00 – 15:00-19:00
domenica: 10:00-13:00 – 15:15-19:15

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