Honduras. Sparatoria in un club: 12 morti

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L’Honduras vanta il primato di assassini, un’onda di violenza organizzata che semina massacri per il controllo dei cartelli della droga (GMaps.com)

Tegucigalpa (Honduras) – Un vero e proprio agguato. E’ questo quanto emerge dalla sparatoria in una sala da biliardo avvenuta nella capitale dell’Honduras. Secondo quanto riporta il sito Abcnews.go.com, il locale Club deportivo billares Lino è stato assaltato nella tarda serata di Sabato da un gruppo di cinque uomini armati i quali hanno iniziato a sparare sulla folla.

LA DINAMICA DEL MASSACRO – I killer, muniti di Kalashnikov Ak-47, indossavano divise da poliziotti e giubbotti anti-proiettile. Una volta entrati nel club, i cinque hanno iniziato un giro di controlli ai clienti presenti nel locale ancora molto affollato di circa una trentina di persone.

I testimoni raccontano che all’improvviso gli uomini hanno preso a sparare sulla clientela ‘all’impazzata’, abbattendo almeno 12 persone e ferendone in modo grave altre tre. Infine i killer se ne sarebbero poi andati come sono arrivati, a bordo di un’auto rossa.

Spiega ancora Abcnews: il portavoce della polizia Edgardo Barahona ha ammesso che Tegucigalpa è teatro di un’ondata di violenza sempre più cruenta dallo scorso dicembre e che le zone più a rischio sono i quartieri a nord. La sala da biliardo, inoltre, è sotto il controllo della Barrio 18 gang, uno dei gruppi più coesi nel territorio, in grado di gestire le attività criminali più varie nonché operativo fino agli Stati Uniti.

Le vittime del Club Lino avevano tutte un’età compresa tra i 19 e i 30 anni e la sparatoria avrebbe avuto luogo dopo un altro agguato avvenuto in una sala da biliardo limitrofa. Non è stato effettuato nessun arresto.

CRIMINI IN HONDURAS – L’episodio sarebbe sconcertante se non rientrasse nel modus operandi della criminalità delle ‘maras’ e delle milizie private, perlopiù gang di giovani mercenari che dilaniano il Paese sudamericano con scontri e regolamenti di conti per la gestione dei cartelli della droga. L’Honduras vanta il primato di omicidi del genere ‘mafioso’, secondo solo ad Haiti, e si distingue per 86 assassini ogni 100 mila abitanti, un record dieci volte superiore alla media mondiale.

Ed è in questo clima di perenne guerriglia criminale che solo pochi giorni fa, in Honduras, è caduta anche Berta Caceres, eroina e politico locale nonché ecologista di fama già vincitrice di molti riconoscimenti internazionali tra cui il premio Goldman per l’impegno ambientalista.

Chantal Cresta

 

 

 

 

 

 

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