Ho precariato! Due serate per riflettere, ma anche sorridere, sull’instabilità lavorativa

La locandina dell'evento Ho precariato!

Roma – Coloro che pensano che a volte la chiesa cattolica sia distante dai problemi reali della gente, e dei giovani, guardando il sito  della parrocchia romana di Santa Silvia, non potrà che ricredersi. E’ infatti dall’entusiasmo di alcuni membri della comunità, e dalla loro iniziativa supportata da tanti amici tra cui anche – per vie traverse – la Redazione di WakeUpNews, che hanno preso corpo due serate di spettacoli e dibattiti sul precariato, occasioni per discutere, riflettere e magari anche cercare qualche soluzione e via d’uscita da quello che è ormai il tunnel dell’instabilità lavorativa giovanile (e non solo).

Il programma è ricco di eventi interessanti. Si parte venerdì 2 dicembre alle ore 20,30 con Diversamente Stabili, poesie sul precariato di Elena Lavorgna, seguite a ruota dallo spettacolo teatrale di Antonia Fama, anche questo dedicato al tema ‘principe’ e guida di tutti gli incontri: Diario di un precario sentimentale. Nella stessa serata, a cura della Redazione di WakeUpNews, presentazione dei libri di Ferdinando Morabito (Precarietà a tempo indeterminato) e Silvia Lombrado (La ballata dei precari – Guida di sopravvivenza per trentenni), con lettura di passi scelti grazie alla voce di Federico D’Andrea.

Ma di precariato non si tratterà solo attraverso le opere d’arte, letteraria e teatrale, di questi giovani autori – tutti rigorosamente trentenni e reduci da esperienze precarie -, ma anche con ospiti che con questo problema sociale hanno a che fare ogni giorno nei propri settori professionali: Andrea Borghesi, segretario nazionale della Nidil Cgil; Altero Frigerio, direttore di Radio Articolo 1 e Francesca Dota, ricercatrice Ires.

Stesso luogo, il teatro della parrocchia di Santa Silvia in viale Giuseppe Sirtori 2, e stesso orario, dalle 20,30, anche per la serata di sabato 3 dicembre. In apertura secondo appuntamento con i Versi Precari di Elena Lavorgna, cui seguiranno due interessanti documenti audio e video. Prima Parole in cuffia, ascolto di alcuni brani tratti dal radio dramma sul precariato di Alessia Rapone, e poi proiezione di spezzoni tratti dal film indipendente La ballata dei precari, lungometraggio di prossima uscita di cui sul nostro giornale è uscita tempo fa la bella recensione di Stefano Gallone, con intervista alla regista.  A seguire dibattito, letture e storie di precariato a cui il pubblico sarà invitato a offrire un contributo. Fa parte della serata di sabato anche la presentazione della campagna fotografica ideata da Stefania Marini, Low Resolution Generation.

Non mancate, invitate i vostri amici diffondendo la notizia e condividendo la pagina Facebook dedicata all’evento. Perchè di un problema serio come il precariato, scoprirete, si può anche ridere e sorridere senzia dimenticare che è dovere di tutti approfondirne la conoscenza per prospettare soluzioni concrete.

Laura Dabbene

foto http://www.santasilvia.org/

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