Hiv, Usa – Stop ai porno: 3 attori trovati sieropositivi

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Foto via: nanopress.it

Los Angeles – L’incubo Hiv scuote l’industria cinematografica a luci rosse statunitense. E’ salito infatti a tre il numero di attori porno che operano nell’area della San Fernando Valley, in California, trovati positivi al test Hiv. Secondo il Los Angeles Times, il mese scorso l’attrice porno Cameron Bay aveva scoperto di essere sieropositiva, provocando una prima moratoria sulle riprese dei film a luci rosse. Martedì scorso l’attore Rod Daily, che recita soprattutto in film gay ma sentimentalmente legato alla Bay, ha annunciato anche lui di aver contratto il virus dell’Hiv.

Secondo i media locali la principale associazione dei trader del settore ha chiesto una moratoria a tempo indeterminato sulle produzioni nell’area, dove si concentra la quasi totalità delle produzioni statunitensi. Il terzo caso è stato reso noto da uno dei medici che conduce gli screening per conto dell’industria pornografica, che non ha rivelato se ad essere colpito sia stato un uomo o una donna, nè alcun altro dettaglio in merito.

Questi ultimi casi si inseriscono nella battaglia per imporre l’uso del preservativo nei film pornografici, fortemente contrastata dall’industria. Alcuni anni fa c’è stato un tentativo di utilizzo di preservativi durante le riprese, ma i ricavi dell’industria pornografica americana calarono drasticamente, imponendo ai produttori di mettere da parte i preservativi durante le riprese. «Finchè non sapremo se il contagio è avvenuto durante i film o no – afferma una portavoce della Free Speech Coalition, l’associazione dei trader – prenderemo ogni misura necessaria, a partire dalla richiesta di una moratoria a tempo indeterminato».

Nel frattempo le industrie hanno deciso di pagare dei test supplementari ai propri performer prima di riprendere la produzione. Il caso è destinato a riaccendere il dibattito su una legge nazionale che obblighi gli attori porno a usare i preservativi. Gli elettori della contea di Los Angeles avevano approvato l’anno scorso un mandato in questo senso, ma i produttori avevano fatto ricorso in tribunale e la battaglia legale è attualmente ancora in corso.

Michael Weinstein, un attivista che del gruppo AIDS Healthcare Foundation, che nel 2012 aveva guidato la campagna per i profilattici, ha detto che un quarto attore lo ha contattato privatamente lamentando di essere risultato sieropositivo. Weinstein ha rifiutato di rivelarne il nome ai media: «Sono molto addolorato per quel che sta succedendo a questi attori e sono arrabbiato con l’industria, che li tratta come se fossero oggetti», ha commentato Weinstein.

Alberto Staiz

Foto homepage: lettera43.it

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