Heineken Jammin’ Festival 2011: neanche Vasco salva il flop

MESTRE – Un disastro annunciato e confermato. L’edizione 2011 dell’Heineken Jammin’ Festival non è andata in rosso, ma quasi. Le parole di Roberto De Luca in conferenza stampa, promoter e direttore artistico dell’HJF, suonano come una sconfitta: «Il bilancio è sostanzialmente in pareggio, anche se c’è stato sicuramente un calo». Questo il succo del discorso di de Luca, che se l’è presa con i media, “colpevoli” di aver fatto una sorta di campagna denigratoria contro il festival di Parco San Giuliano. Polemica che, a suo parere, potrebbe decidere di allontanare il main sponsor Heineken. La verità è tutt’altra: l’Heineken Jammin’ Festival, quest’anno si è boicottato da solo sotto tre fronti.

Tanti vuoti all’Heineken Jammin’ Festival 2011 (venezia.net)

CAST - Improponibile il paragone già solo con la scorsa edizione: nel 2010 ad infiammare la folla di Mestre c’erano Aerosmith, Cranberries, Stereophonics, Green Day (saltati per la pioggia), Thirty Seconds to Mars, Black Eyed Peas, Massive Attack, Pearl Jam, Ben Harper e Skunk Anansie.

Quest’anno il meglio che gli organizzatori sono riusciti ad offrire – con il budget tutt’altro che da sottovalutare di 6 milioni di euro – sono stati i Coldplay (ottima band, che in Italia ha però un seguito non sicuramente da riempi-stadi), i Negramaro (che in primavera avrebbero dovuto già iniziare il tour, rinviato solo per l’operazione di Sangiorgi; inoltre vale per loro lo stesso discorso fatto per i Coldplay) e Vasco Rossi (reduce dalla data zero del tour, con un album appena uscito e la tournée incombente, quindi con attrattiva per il festival pari allo zero). Non si discute la qualità degli artisti, ma il peso specifico degli headliner scelti per il 2011 non è nemmeno paragonabile, ad esempio, agli Skunk Anansie del 2010, relegati addirittura alla sessione pomeridiana, visto che successivamente si sarebbero esibiti Ben Harper e i Pearl Jam.

LOCATION - Da quando l’Heineken Jammin’ ha abbandonato l’autodromo di Imola, se ne sono viste di cotte e di crude. Innanzitutto dal punto di vista della viabilità: indubbiamente più facile recarsi all’autodromo Dino ed Enzo Ferrari (facilmente raggiungibile sia con i mezzi pubblici che con l’auto) che al Parco San Giuliano di Mestre, in posizione ampiamente defilata e servito malissimo dai trasporti locali e nazionali. Poi, e qui sta la valutazione peggiore, fatalmente vicino ad una zona meteorologicamente infausta nel periodo estivo: un nubifragio tirò giù le torri degli amplificatori nel 2008, sfiorando la tragedia e costringendo addirittura ad annullare l’edizione 2009.

Nel 2010 i fan dei Green Day hanno rischiato di fare la stessa fine di due anni prima, ma l’allagamento della location ha costretto ad annullare soltanto il concerto serale della band statunitense. Non è un caso se per il 2012 le voci di un ritorno ad Imola si sono fatte più insistenti. Perché un ragazzo – magari del sud – dovrebbe sobbarcarsi l’inconveniente di un viaggio scomodo come quello per raggiungere Mestre, con in più il rischio di vedere i propri idoli (quando ci sono) sommersi dalle piogge e dal fango?

Vasco Rossi: il biglietto per vederlo all’HJF costava un euro più di Coldplay e Negramaro (cinetvmania.it)

PREZZI - Facciamo chiarezza: i prezzi non sono particolarmente esosi per un festival. Però se si guarda allo scorso anno c’è stato un aumento di 5 euro al giorno sui biglietti singoli e di ben 20 euro sull’abbonamento alle 3 giornate. In più, in maniera assolutamente ridicola, il prezzo di domenica 11 giugno è stato fissato in 56 euro invece che 55. Se si voleva valorizzare Vasco Rossi, far arrivare il messaggio alla gente che il Blasco vale un euro più di Coldplay e Negramaro non è una gran mossa pubblicitaria…

L’amara verità la danno i numeri finali: ieri per Vasco Rossi circa 40mila persone in un’area che ne può contenere fino a 160mila. Nei tre giorni di concerti non si è andati oltre i 50mila tagliandi staccati, pari ad un calo di circa il 50% rispetto alla scorsa edizione, che si issò oltre quota 100mila per numero di spettatori. I pareri nei forum avevano gracchiato come corvi già nei giorni dell’ufficializzazione del cast: l’Heineken 2011 sarà un flop. Detto, fatto.

Francesco Guarino

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2 Risponde a Heineken Jammin’ Festival 2011: neanche Vasco salva il flop

  1. avatar
    Luca B. 05/07/2011 a 00:33

    Se volete, ve la faccio io una bella analisi sui festival in Italia…
    Saluti

    Rispondi
  2. avatar
    Francesco Guarino 07/07/2011 a 14:02

    Gentile Luca,

    qualsiasi parere o analisi dei nostri lettori è sempre ben accetto.

    Francesco Guarino

    Rispondi

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