Hamburger e succo d’arancia: così si neutralizzano i radicali liberi

Bere succo d’arancia sembra aiutare chi consuma cibi ricchi di grassi e calorie, riducendo i radicali liberi e aiutando il sostema cardiovascolare

di Laura Guerrato

 

Uno studio statunitense, svolto dall’Università di Buffalo, ha dimostrato che se durante un pasto a base di cibo “cattivo”, vale a dire troppo ricco di grassi e carboidrati, si beve del succo d’arancia, i flavonoidi (composti chimici naturali, diffusi nelle piante, conosciuti ed apprezzati per le loro proprietà salutistiche) contenuti in questa bevanda proteggono i vasi e le arterie sanguigne, neutralizzando parte dei radicali liberi che si sviluppano nell’organismo dopo il pasto, agendo da antiossidanti, che sono anche utili per garantire l’ottimale funzionamento del fegato, del sistema immunitario e dei capillari.

Gli scienziati hanno condotto lo studio su 30 volontari che hanno mangiato un pasto grasso e calorico, a base di sandwich con la salsiccia, patate fritte e uova, accompagnato da acqua oppure da succo d’arancia.

Le analisi del sangue hanno riscontrato che nel primo gruppo, che aveva bevuto l’acqua, i radicali liberi erano aumentati del 62%, mentre nel secondo gruppo l’incremento era “solo” del 47%. Nel secondo gruppo, inoltre, la produzione della proteina Socs-3, che predispone alla resistenza all’insulina, era più contenuta.

Quindi, gli studiosi sono arrivati alla conclusione che il succo d’arancia aiuta a contenere i danni causati dal junk-food (letteralmente il cibo spazzatura).

Anche altri cibi o bevande sembrano avere le stesse proprietà della spremuta d’arancia, come per esempio la mela, i frutti rossi, l’avocado, il vino rosso che, a piccole dosi, influenza positivamente la salute cardiovascolare grazie alla sua ricchezza di flavonoidi, come afferma Andrea Ghiselli, dell’Inran (l’Istituto nazionale di ricerca sugli alimenti e la nutrizione). Ma anche il tè verde è particolarmente noto per le sue proprietà antiossidanti ed “antinvecchiamento”.

Questo però non vuol dire che basta bere una spremuta, un bicchiere di vino o una tazza di tè per poter mangiare tutti gli hamburger che si desiderano, poiché queste sostanze limitano i danni, ma non li eliminano del tutto.

Anche perché introduciamo nel nostro corpo già molti più grassi di quelli che immaginiamo, mangiando merendine, patatine fritte, bibite gasate estremamente zuccherine, cappuccino e brioche e tutti quei prodotti che contengono grassi idrogenati, che accrescono i rischi cardiovascolari, aumentando il colesterolo cattivo, e che sono anche una delle cause dell’obesità nei bambini. Tutti cibi che consumiamo senza veramente sapere cosa contengono. Sarebbe, quindi, positivo per la nostra salute sostituire i cibi ossidanti, di origine animale, con quelli antiossidanti, di origine vegetale.

E allora quale dieta se non la mediterranea, che comprende carboidrati, frutta e verdura, può essere più indicata?

foto via:

http://www.villasummersitonline.it

http://www.turbochef.it

 

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