Hachiko, un cane speciale che ci insegna la fedeltà

Nei cinema la commovente storia di Hachiko, cane fedele che attese il ritorno del padrone morto fino alla fine dei suoi giorni

di Daniela Dioguardi

Hachiko

Hachiko

C’è una cittadina, nel lontano Giappone, di nome Shibuya. Qui, nei pressi della stazione ferroviaria, si trova la statua in bronzo di un cane di razza Akita che un occhio superficiale considererebbe funzionale a semplici esigenze ornamentali, ma che, in realtà, rappresenta uno straordinario monumento alla fedeltà e alla devozione.

La statua ritrae Hachiko, cane vissuto in Giappone negli anni ’20 del XX secolo che ogni giorno accompagnava il suo padrone, un professore universitario pendolare, alla stazione ferroviaria e tornava a prenderlo al termine della giornata lavorativa. Un certo giorno il professore fu colto da un malore mortale mentre era all’università e, nonostante questo, Hachiko tornò alla stazione il giorno successivo per aspettare il suo padrone e così fece per i successivi nove anni fino alla morte.

A questo episodio, che poi è diventato un racconto, è ispirato il nuovo film di Lasse Hallstrom (già regista di Chocolat) Hachiko – il tuo migliore amico, a sua volta remake del film Hachiko Monogatari (1987) di Seijiro Koyama.

Qui  il protagonista  è Parker Wilson (Richard Gere), marito e padre esemplare, professore di musica ispirato, il quale, un giorno, tornando a casa, incrocia sulla banchina ferroviaria il cammino di uno cucciolo di Akita, una razza canina nota per l’assoluta fedeltà in grado di prestare al padrone.

Parker accoglie il cucciolo amorevolmente e, vincendo le tenaci resistenze di sua moglie (Joan Allen), finisce per tenerlo con sé e lo chiama Haci, diminutivo di Hachiko. Da questo momento in poi cane e padrone diventeranno inseparabili. Si instaurerà fra di loro un rapporto di profonda complicità e amore che neanche la morte, sopravvenuta improvvisamente per Parker, riuscirà a infrangere. Hachi, nonostante la consapevolezza della perdita, continuerà a recarsi, fino alla fine dei suoi giorni, alle cinque in punto, alla stazione ferroviaria ad attendere Parker in segno di eterna fedeltà. Nel corso delle sue visite quotidiane Hachi attirerà l’attenzione della gente del posto che si prenderà cura di lui, provvedendo al suo sostentamento e, soprattutto, dei pendolari di cui diventerà la docile mascotte.

La prima parte del film si fonda sulla centralità della relazione fra cane e uomo di cui si esplorano le dinamiche e gli svolgimenti: difficile non commuoversi dinanzi all’ansia giocosa di Hachi nel cercare il Parker, nello sfidare la lontananza, nell’eludere le distanze, sforzandosi di condividere con lui ogni singolo attimo.

Dopo la morte del professore è Hachi a diventare il protagonista assoluto della storia. I dialoghi si sospendono ed è il cane a impadronirsi totalmente della scena con i suoi quotidiani, incontestabili pellegrinaggi, con il suo rispettabile dolore che diverrà il filo conduttore della storia.

Hichiko-Gere

Richard Gere

Lasse Hallstrom porta sul grande schermo un’opera delicata, commovente in cui centrale è l’equilibrio fra l’universo umano e quello animale che lo spettatore non coglie solo come possibile ma anche come necessario.

Tuttavia è il nome stesso del cucciolo a suggerirci la principale chiave di lettura: Hachi, in giapponese, significa otto e all’otto si attribuisce il significato simbolico di mettere in collegamento il piano materiale e quello spirituale, traducendosi letteralmente come “raggiungere in alto il cielo toccando in basso la terra”. L’otto è anche il simbolo dell’infinito che sì rappresenta come una linea curva in cui è impossibile distinguere l’inizio dalla fine. Così, infinita è la devozione di Hachiko, infinito è il suo amore che, partito dal cielo, arriva sulla terra a trovare Parker.

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14 Risponde a Hachiko, un cane speciale che ci insegna la fedeltà

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    Carla 05/01/2010 a 15:35
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    marina 05/01/2010 a 17:05

    DEVO AMMETTERE CHE LEGGERE LA TUA RECENSIONE MI HA COMMOSSO PIù DEL FILM STESSO….IN EFFETTI PER NOVE ANNI C’ERA QUELL’OTTO INVISIBILE CHE LEGAVA IL CANE AL SUO PADRONE SCOMPARSO…..MI E’ PIACIUTO!

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    Giorgia 22/05/2010 a 15:26

    a me è piaciuto moltissimo e io per gudica non ho l ‘ età osolo 10
    equesto film è il più commovente che io abbia mai visto, e quando o letto che era tratto da una storiavera sono venuta a scriverelmia
    opinione.
    E anche perchè mi sono ricorda delmio cane Sissi 1999-2009 il miglior cane del mondo insieme ad hachiko e altri se ci sono Giorgia la dolce e addolorata…………

    Rispondi
  4. avatar
    Daniela Dioguardi 22/05/2010 a 21:38

    Dolcissima Giorgia,
    il film Hachiko ci fa capire quanto straordinari siano i cani e quanto grande possa essere il loro amore per gli uomini.
    Anche noi umani, tuttavia, siamo capaci di grandi cose.
    Sono sicura che la tua Sissi non avrebbe voluto vederti triste e sono altrettanto certa che in questo momento ci sono tanti dolcissimi cagnolini in attesa di ricevere il tuo amore.
    Ti auguro di trovare prestissimo un nuovo amico a quattro zampe!

    DANIELA

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    asina 04/09/2010 a 19:55

    Shibuya è un quartiere di Tokyo, non una cittadina del “lontano Giappone”.

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    Daniela Dioguardi 06/09/2010 a 16:52

    in effetti Shibuya risulta essere uno dei “quartieri speciali di Tokio” che, per certi versi, costituiscono delle entità urbane separate, pur trovandosi al centro della città.
    Ti ringrazio, cara asina, per la precisazione, fermo restando che il Giappone, a mio parere, rimane comunque moolto”lontano”.

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    Igor 08/01/2011 a 22:45

    Film toccante e ben fatto, questo sta a dimostrare quanto gli animali (tutti) possano capirci ed amarci mentre noi facciamo fatica a capirli e tante volte maltrattarli. (questo non succede nel film per fortuna) Complimenti! Ciao!

    Igor

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    camilla 14/01/2011 a 16:46

    a me questo film mi è piaciuto tanto è il bellooo che la prof ci ha chiesto di scrivere un testo di un film molto belloooo!!!e io ho scritto achiko-il tuo migliore amico questo film è moolto molto bello ma la cosa piu bella è che achi ci a insegnato che l’AMICIZIA può DURARE per SEMPRE ma anche la fedeltà.Quetso film è molto bello!!!

    Rispondi
  9. avatar
    Giuly97 22/01/2011 a 13:34

    questo film è fantastico!!!
    è bellissimo e commovente….

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    Anonimo 22/02/2011 a 19:03

    questo film e’meraviglioso…la fedelta’di Hachiko e’qualcosa che ti prende il cuore…un film commuovente!!!!Hachiko ti ricordero’sempre,in particolare nel giorno del mio compleanno…08-03..

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  11. avatar
    Alessandra 13/05/2011 a 20:39

    Ho avuto anche io un akita inu,è un cane molto intelligente è stato il mio migliore amico per 11 anni cioè da quando sono nata!E’ venuto a mancare qualche mese fa e per un mese mi sono ritrovata in un mare di lacrime! Il film mi piace tantissimo!E mentre vedevo gli occhi di hachiko mentre aspettava il ritorno del suo padrone in quella stazione il cuore mi saltava in gola!

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  12. avatar
    Anonimo 06/06/2011 a 11:18

    Un film speciale e molto toccante come pochi ormai se ne possono vedere. Un film che consiglio di vedere a tutti coloro che amano gli animali e non ……poiché ha molto da insegnarci. Rivolgo un grazie speciale al regista di questa creazione per averci donato profonde emozioni nell’ammirare la sua opera.

    p.s. Messaggio per Alessandra: come si può fare per trovare un cagnolino così? Dove se ne possono trovare? Grazie anticipatamente.

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  13. avatar
    Maurizio 24/06/2011 a 00:41

    Caro Anonimo
    Non si trova da nessuna parte un cane cosi’…semmai se vuole
    è lui che trova te.

    Rispondi
  14. avatar
    maria 02/10/2012 a 16:33

    il film di hachiko è bello e commovente nella vita non credo che l’essere umano sia così fedele a un cane o bestioala che sia.

    Rispondi

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