Guido Crepax a Palazzo Reale, una mostra multidisciplinare

Guido Crepax. Ritratto di un artista a Milano (circuito.biz)

Milano – Pochi quando sentono il nome Valentina, nell’ambito del fumetto, non riescono a ricordare la sua sagoma; quasi nessuno alla vista di quel caschetto nero con la frangetta, e quel corpo sinuoso e sicuro di sé, può dire di non avere un’idea di chi sia. È lei, la creazione del grande Guido Crepax, una delle protagoniste della mostra di Palazzo Reale Guido Crepax. Ritratto di un artista.

Aperta fino al 15 settembre, l’esposizione pone lo spettatore nella privilegiata posizione di conoscere più a fondo il creatore di tale donna così popolare, durante questa occasione appositamente creata per celebrare gli 80 anni dalla nascita e i dieci dalla morte di Guido, avvenuta appunto nel 2003.

Guido Crepas è milanese, come possiamo evincere anche dalla Milano sempre presente nei suoi lavori, con una laurea in architettura e la passione per l’illustrazione che lo porta a fare, inizialmente, il grafico pubblicitario: realizza così campagne per Shell, Campari, Esso. Nel 1965 il grande ritorno al fumetto, grazie alla rivista Linus, dove crea la famosa Valentina. È Valentina Rosselli, fotografa, nubile, residente a Milano in Via de Amicis 45. Trasgressiva e colta, intrigante col suo inconfondibile caschetto nero, vestita a volte in maniera alternativa e quasi androgina (ma non nelle forme), altre con i vestiti più alla moda tratti da copertine di riviste quali Vogue ed Elle. Nata da una commistione di sogni e immagini tra la moglie di Crepax Luisa, e quella dell’attrice Louise Brooks, che aveva interpretato Lulù, nel Vaso di Pandora di Georg Pabst (1926).

Circa novanta tavole originali, più oggetti appartenuti a Crepax (per esempio la lunga e massiccia scrivania, nonché un numero cospicuo di libri) raccontano non solo Valentina, ma le sue svariate passioni.
Il percorso si snoda per dieci sale: si parte dalla Milano di Crepax, di cui si hanno diverse vedute, dalla Torre Velasca, alla Darsena, alla metro, al Duomo, ai tram così sonori…che Guido conosceva bene, viaggiatore immobile.
Poi la sala dedicata a Valentina (presente comunque in tutto il percorso con la rivelazione delle fonti di ispirazione di Crepax, alle altre figure come Belinda, la ragazza anni’60 che alieni ladri di vinili, Francesca, adolescente del ventennio successivo figlia di una famiglia allargata, Bianca.

Curioso scopire poi, attraversando le altre sale, tra tavole con pagine dei fumetti e sagome delle formose eroine, le influenze della società contemporanea e della cultura sul disegno di Crepax, che non è un mero imitatore, ma trae ispirazione dal mondo in cui vive rendendo i suoi personaggi assolutamente reali e credibili.

Guido Crepax. Ritratto di un artista (uominidonne.net)

Una sala infatti è dedicata alle influenze della moda sul disegno, con copertine e pagine delle riviste dell’epoca a confronto con le creazioni di Guido; un’altra sala è dedicata al design, presente nei fumetti con arredamenti e applicazioni art noveau, del Bauhaus, della Secessione, tappezzerie di Morris, divani di Le Corbusier, l’Arco di Castiglioni; ancora una sala rivela l’ampia cultura cinematografica di Crepax, da Jules et Jim e Blow Up, ad Eizenstein e Pabst. Ancora la sala dedicata alla fotografia, con la chiara evidenza che anche il fumetto procede quasi a scatti, per primi piani, particolari e ingrandimenti, e alla pubblicità: come dicevamo Crepax ha lavorato come grafico pubblicitario, ed ecco manifesti di Dunlop, Shell e altri marchi noti.

Inoltre la sala dedicata alla musica, con le copertine di dischi realizzate da Guido, ma anche i suoi consigli di ascolto, tavole in cui egli specifica direttamente il sottofondo idoneo per accompagnare la lettura, quasi sempre jazz, per cui aveva una particolare passione.
E ancora un’ultima sala con gli omaggi all’arte: perché per Crepax il fumetto doveva assumere la stessa dignità di un’opera d’arte. E ancora una volta vengono citate le fonti di ispirazione: da Wright, a Manet, Magritte, Picasso solo per fare alcuni esempi.

Insomma, una mostra da vedere, per conoscere meglio Crepax e Milano, ma anche per arricchirsi e ritrovare tutti questi spunti culturali, musicali, artistici, in una multimedialità di linguaggi e attraverso diverse discipline. Nel frattempo sappiamo che Amazon.it renderà, per l’occasione, tutta la saga di Valentina disponibile su Kindle Store. Anche Studio Universal (sponsor della mostra) presenta uno speciale a Palazzo Reale, e sul suo canale rende omaggio alla produzione del fumettista milanese con un animazioni di tavole e microfilm dedicate alla sua creazione più famosa e anelata.
A ingresso gratuito.

 

Benedetta Rutigliano
@bettyrutigliano

Guido Crepax. Ritratto di un artista
Milano – Palazzo Reale, Piazza Duomo 12 Milano
20 giugno – 15 settembre 2013

Orari mostra: lunedì: 14.30–19.30, dal martedì alla domenica: 9.30-19.30 giovedì e sabato: 9.30-22.30, ultimo ingresso un’ora prima della chiusura

Ingresso gratuito

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