Gucci inaugura il suo museo nella città del Giglio con un grande artista, Bill Viola

Firenze – Da qualche anno l’ufficio stile ha traslocato a Roma, ma la maison Gucci – fondata da Guccio Gucci a Firenze nel 1921 – tiene comunque a sottolineare l’eterno legame con la sua città natale. Lo testimonia l’ultima campagna “Forever Now”  ideata dal Direttore Creativo Frida Giannini, che celebra la tradizione e la storia della maison  grazie alle immagini storiche degli artigiani Gucci al lavoro nel laboratorio di Via delle Caldaie, scattate da Foto Locchi nel 1953. E lo testimonia più di tutto un museo.

Bill Viola e Fire Woman

La celebre griffe italiana, infatti, in occasione dei suoi 90 anni, compiti qualche mese fa, ha inaugurato uno spazio dedicato alla sua storia, con un’esposizione permanente di pezzi iconici, come la Cadillac di Aldo Gucci e le prime collezioni dedicate al mondo del viaggio. La location scelta è il Palazzo della Mercanzia in Piazza della Signoria, un tempo sede dell’Università dei Mercanti e degli uffici della Mercanzia e che, per l’inaugurazione, ha dato il benvenuto a personaggi illustri provenienti dal mondo del cinema, della musica, della cultura e della moda. Sul red carpet hanno così sfilato nomi come Charlotte Casiraghi, Anna Wintour, Emmanuelle Alt, Luca Argentero, Camilla Belle e Gemma Arterton.

Gli spazi del museo accolgono pezzi vintage, provenienti dagli archivi della maison, mai esposti in pubblico e conservati negli anni. Non un contenitore di ricordi  in naftalina, ma un luogo contemporaneo in una location spaziosa e minimal degno delle più coeve strutture espositive.
Le sale ampie e luminose disposte su tre piani ospitano libri e teche che illustrano l’evoluzione della Maison Gucci: nelle collezioni, negli abiti, nelle pubblicazioni scorre la storia tutta umana di una famiglia che ha consacrato il proprio nome all’eleganza e alla bellezza.

A inaugurare il museo in questi giorni, e fino alla fine del mese, è Bill Viola (New York, USA 1951), il più sofisticato rappresentante della video art, un artista di fama internazionale vissuto a Firenze per un periodo della sua vita e adesso tornato proponendo la serie di video installazioni creata come accompagnamento all’opera teatrale Tristano e Isotta del regista Peter Sellars. In un secondo momento il materiale video dell’opera è stato rielaborato con l’aggiunta dell’audio per renderlo indipendente dalle musiche di Wagner.

Tristan’s Ascension

Nello spazio che il museo Gucci dedica all’arte contemporanea, selezionati in collaborazione con la Fondazione Pinault (François Pinault è il magnate e collezionista francese proprietario di PPR, cioè, tra gli altri, del marchio Gucci), sono esposti lavori eloquenti, coinvolgenti, in cui gli elementi della natura come acqua, aria, fuoco e i suoni spingono chi osserva a porsi ancora una volta di fronte al dualismo che da sempre divide l’uomo: Amore e Morte. Queste immagini inizialmente lievi, indistinte, sono protagoniste dei video dove la forza degli elementi si scatena per descrivere sentimenti umani e divini insieme.

Fire Woman (2005), un’immagine vista con l’occhio della mente di un moribondo, e Tristan’s Ascension (The Sound of a Mountain Under a Waterfall, 2005), che descrive l’ascesa dell’anima nello spazio dopo la morte, sono le due video installazioni ricche di fascino per la loro forza evocativa e per il potere emozionale che trasmettono.
A 90 anni dall’apertura di quelle prime piccole botteghe fiorentine, la Culla del Rinascimento assegna dunque un posto d’onore al marchio Gucci con un museo ad esso interamente dedicato e con l’appello a un artista peraltro avvezzo alla storia medievale e rinascimentale nonché all’arte e all’iconografia europea dal XIV al XVI secolo.

Natalia Radicchio

Foto| via www.newitalianblood.com

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