Guantanamo: parte il processo alle menti dell’11 settembre

ROMA – Parte oggi a Guantanamo il processo alla presunta mente dei tristemente noti attentati risalenti all’11 settembre 2001, Khalid Shaik Mohammed, nonché ai suoi quattro complici, ovvero Aziz Ali, Walid Muhammad Salih Mubarak Bin Attash, Ramzi Binalshibh e Mustafa Ahmed Adam al-Hawsawi. Qualora dovessero essere condannati, tutti gli imputati rischiano la pena di morte.

I cinque compariranno davanti al tribunale militare americano della prigione della base cubana a nove anni di distanza dal loro arresto. L’accusa che grava su di loro è quella di aver finanziato e addestrato i 19 terroristi responsabili degli attacchi alle Torri Gemelle e al Pentagono, oltre che del dirottamento della United schiantatosi poi in Pennsylvania causando, complessivamente, la morte di ben 2.976 persone.

I capi d’accusa, quindi, corrispondono a terrorismo, dirottamento di aereo, associazione a delinquere, strage e omicidio in violazione delle leggi di guerra.

Ribattezzato, ormai, come “il processo del secolo”, la sua durata potrebbe prolungarsi ad un anno di tempo. 60 sono i giornalisti autorizzati a seguire l’evento, oltre a circa una decina di familiari delle vittime.

Il compito principale dell’accusa sarà quello di dimostrare che il processo militare voluto dall’amministrazione Obama rispetta gli standard internazionali in base anche alle nuove norme approvate dal Congresso e relative al divieto di uso di prove sottratte sotto tortura.

(Foto: giornalettismo.com / lettera43.it)

Stefano Gallone

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