Groupon, nervi tesi a Milano: sciopero dipendenti mercoledì 25 giugno

Sciopero dei dipendenti Groupon Italia a Milano mercoledì 25 giugno: i sindacati denunciano minacce di licenziamenti e chiusura

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Il logo Groupon (telegraph.co.uk)

Nervi tesissimi a Milano per Groupon, colosso americano leader nel settore dei gruppi d’acquisto. Mercoledì 25 i dipendenti della sede italiana terranno un presidio di 8 ore a corso Buenos Aires, in pieno centro a Milano. Secondo quanto riferito dai sindacati, tra gli altri da Marisa Moi di Filcams Cgil a «la Repubblica», l’azienda ha definito lavoratrici e lavoratori non in linea con la filosofia aziendale dei “corpi infetti da eliminare”, minacciando di licenziare coloro che non sono performanti, cercando candidature spontanee per risoluzioni consensuali e addirittura minacciando la chiusura in Italia e lo spostamento all’estero, “dove il costo del lavoro è inferiore”.

Lo sciopero è stato indetto dalle sigle Filcams Cgil e Fisascat Cisl: “I lavoratori rigettano le continue provocazioni aziendali – riferiscono i sindacati – tese a sminuire la loro professionalità. Le centralizzazioni di attività che l’azienda sta avviando unilateralmente, la mancata valorizzazione e incentivazione dei lavoratori non consentono di essere più competitivi e di aggredire maggiormente il mercato italiano”.

Le richieste di base riguardando l’inquadramento contrattuale, uno dei nodi più spinosi, l’aumento della formazione e l’evitare la riduzione di attività, con il rischio di accentramento di funzioni come quelle del marketing in Irlanda. I dipendenti chiedono l’apertura di un tavolo di trattativa, poiché ”la crescita passa attraverso la valorizzazione delle risorse umane, non con le minacce e la chiusura all’ascolto”.

Dopo una rapidissima ascesa, Groupon sembra aver tirato un po’ il freno negli ultimi periodi. A giocare contro il colosso americano sono stati maggiormente i feedback negativi espressi dagli acquirenti in diverse situazioni, spesso generato da fornitori di servizi inadempienti. Dalle esperienze di trattamenti medico-estetici continuamente rinviati a data da destinarsi a causa dell’elevato numero di prenotazioni, ad esperienze d’acquisto la cui qualità è stata giudicata decisamente inferiore alle premesse a alle attese. Su Facebook è aperto ed attivo un folto gruppo che raccoglie problemi e denunce degli utilizzatori di Groupon. Il colosso web americano è arrivato in Italia il 12 marzo 2010 e lavora prevalentemente con la modalità dei gruppi d’acquisto in tutti i settori, dalla tecnologia ai viaggi, dagli elettrodomestici ai trattamenti di bellezza. Al raggiungimento del numero minimo di acquirenti, l’offerta – a tempo e spesso numero limitato – viene sbloccata ed è fruibile a prezzi vantaggiosi.

Francesco Guarino
@fraguarino

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