Grillo: stop ai parlamentari abusivi e pubblica la lista sul blog

Sul proprio blog Beppe Grillo pubblica la lista dei parlamentari abusivi, ossia chi siede alla Camera o al Senato soltanto grazie al premio di maggioranza

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Per Beppe Grillo è abusivo chi oggi siede in Parlamento grazie al premio di maggioranza

Roma – Non si placano nel mondo politico le inevitabili polemiche scatenate dalla recente pronuncia della Corte Costituzionale sull’attuale legge elettorale. Il riconoscimento dell’incostituzionalità del cd. Porcellum è per alcuni il chiaro segno di un Parlamento delegittimato. Lo ripete da giorni Beppe Grillo, così come i diversi attivisti del MoVimento Cinque Stelle.

UN PARLAMENTO DI ABUSIVI – Secondo l’ex comico oggi in Parlamento sono presenti alcuni “abusivi”, i quali ricoprono determinati ruoli solo grazie al premio di maggioranza ottenuto alla Camera o al Senato. «In Parlamento siedono 150 abusivi eletti grazie al premio di maggioranza del Porcellum – tuona Beppe Grillo dal proprio blog – . Gli abusivi sono di Pd, Sel, centro democratico e Svp. La loro elezione non è mai stata convalidata e, in seguito alla pronuncia della Consulta che dichiara incostituzionale il premio di maggioranza, non può più esserlo».

FUORI DAL PARLAMENTO – Non c’è soluzione, se non quella di allontanarli dalle due Aule, secondo Grillo occorre infatti tenere fuori questi parlamentari abusivi. «Questi signori non devono più entrare in Parlamento: non hanno alcuna legittimità popolare né istituzionale. Devono essere fermati all’ingresso di Montecitorio. Senza di loro il governo di Capitan Findus Letta e di Napolitano non esiste più. Bisogna andare al voto al più presto». È necessario un ritorno alle urne, un voto che dovrà essere il più tempestivo possibile, per restituire all’Italia la dignità che merita.

I NOMI – E nel suo ultimo post d’accusa, Grillo non risparmia i nomi dei diversi esponenti politici, ritenuti parlamentari abusivi. Ecco quindi una lunga lista con 150 tra deputati e senatori, tra cui spiccano volti piuttosto noti. C’è per esempio Bruno Tabacci, diversi esponenti di Sel e soprattutto del Pd. Ermete Realacci, Ivan Scalfarotto e persino Roberto Giachetti, proprio colui che da settimane porta avanti uno sciopero della fame, in senso di protesta per una nuova legge elettorale che tarda ad arrivare. Iniziativa non interrotta con l’arrivo della sentenza di incostituzionalità. «La Consulta ha umiliato il Parlamento – ha dichiarato Giachetti – chi esulta è ipocrita. Il dovere di fare legge spetta a noi questo è mio obiettivo quindi vado avanti».

Angela Piras

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