Grillo lancia’Movimento a 5 stelle’

Il comico: “Diamo fastidio a tutti”

“Non siamo un partito, né un’associazione. Siamo un movimento che già c’è. Quello di oggi è il parto di una lunga gestazione iniziata nel gennaio del 2005 ma, poichè non abbiamo fatto alcuna amniocentesi, potrebbero nascere 1, 2, più gemelli”. Così, dal Teatro Smeraldo di Milano, Beppe Grillo dà il via ufficialmente al suo “Movimento a 5 stelle”, un partito per ora pulviscolare che dovrebbe presentarsi in tutta Italia alle prossime regionali.

“La nostra forza - urla ancora - è che non capiscono cosa facciamo, ma diamo fastidio a tutti. E’ la rete. Io ho messo la faccia e la mia vita. Noi siamo indistruttibili”. Dunque, Beppe Grillo ha subito smesso i panni del comico sottolineando, appena salito sul palco, che ”questo non è uno spettacolo”, fra gli applausi di circa 2 mila persone. ”Sono io vostro ospite, fra noi non è necessario parlare con le carte, avete visto la nostra situazione istituzionale”. Quindi, subito un attacco: “Se lo Stato sono i cittadini, allora questo e’ l’antistato. E’ uno Stato che sta chiudendo tutte le fessure, che fa le leggi per i delinquenti e io mi chiedo se la legge è uguale per tutti”. Adriano Celentano, presente con Claudia Mori alla presentazione, è fra i “padri” del movimento, figlio delle liste civiche di Beppe Grillo. In pista anche l’eurodeputato dell’Idv Luigi De Magistris.

Il movimento
Il simbolo del movimento riporta le cinque stelle delle liste civiche che hanno rappresentato il primo passo in politica di Grillo. Nelle liste, ha assicurato Grillo, “non ci saranno persone che hanno problemi con la giustizia, persone che hanno più di due candidature e che sono presenti in altri partiti”. Il movimento dovrebbe presentarsi alle prossime regionali, anche se non in tutte le Regioni. Sicuramente in Emilia-Romagna, Piemonte e forse Campania. Quanto a future elezioni comunali, “saremo sempre disponibili a sostenere e lanciare le nostre liste civiche”. Ma il movimento è pronto a presentarsi anche alle elezioni politiche. “Io farò il presidente, credo – ha detto – poi ci saranno una decina di voi, io voglio vedere la gente di 30 anni prendersi questo paese”.

Libertà di stampa
“La manifestazione sulla libertà di stampa - chiede provocotariamente Grillo –  era stata rinviata dopo la strage di Kabul, ma è stata fatta ugualmente con oltre 20 morti a Messina. Ma che senso ha?”. “La libertà di stampa non significa nulla”, prosegue ricordando come a Torino il suo movimento avesse promosso una manifestazione alla quale avevano partecipato 140mila persone al fine di indire un referendum per chiedere la fine dei finanziamenti pubblici ai giornali e l’abrogazione dell’Ordine dei giornalisti. “Chi era in piazza ieri non ha capito che le cose cambiano e che l’informazione ce la daranno direttamente in rete, tra non molto, i ragazzini di 14 anni”.

Scudo fiscale
Grillo ha anche accennato al lodo Alfano e alla legge sullo scudo fiscale ribadendo la contrarietà alla firma del presidente della Repubblica e la sua solidarietà a Di Pietro.

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