Grillini contro il taglio delle poltrone nel Lazio

Zingaretti propone da subito un netto taglio delle poltrone ma i grillini lo sommergono con migliaia di emendamenti

taglio delle poltrone

Grillini contro il taglio delle poltrone: accade nel Lazio (messaggero.it)

Roma – Il taglio delle società partecipate è una priorità della regione Lazio, almeno nei piani del presidente Zingaretti, tanto da inserire una legge sull’argomento in calendario in questi primi mesi del suo mandato: una riduzione di 75 poltrone alla quale, però, si sono opposti a sorpresa anche i grillini eletti in consiglio regionale.

LA SITUAZIONE – «Quello a cui stiamo assistendo nel Consiglio regionale del Lazio da parte della destra e dei Cinque stelle è un ostruzionismo sbagliato e senza senso»: così ha spiegato la situazione il Presidente della Giunta laziale, Nicola Zingaretti.
Il piano proposto dalla giunta «prevede la riduzione da 9 a 2 società con un taglio di 75 poltrone dei Cda e dei Consigli dei sindaci»: un ridimensionamento netto, in termini di numeri, che scendono da 88 a 13.
Tuttavia a questo piano di riequilibrio, che vorrebbe sanare una situazione disastrosa già certificata dalla Corte dei Conti e che vede un buco di 12 miliardi, allargato a dismisura dalla giunta Polverini, a opporsi sono state sia le destre – compresa l’area moderata – sia il Movimento 5 Stelle, che del taglio alle poltrone ha fatto da sempre una battaglia essenziale del proprio programma.

GRILLINI – Dei tanti partiti in consiglio regionale, proprio dai grillini questa manovra non ce la si aspettava.
Dal loro punto di vista, però, l’osservazione riguardo questa legge non è tanto legata ai tagli numerici quanto al controllo politico delle società interessate: la legge Zingaretti «annulla ogni controllo del Consiglio sulle società della regione Lazio», ha spiegato il capogruppo de La Destra Francesco Storace, con una linea ampiamente condivisa da Silvana Denicolò, capogruppo grillina. Per i grillini, Zingaretti «continua ad aggrapparsi alla questione del taglio delle poltrone per delegittimare l’opposizione: il riordino delle società regionali è un obiettivo che condividiamo – ha spiegato poi la Denicolò – ma dissentiamo dal metodo e dal comportamento di totale chiusua dimostrato dalla giunta, in totale spregio della partecipazione e della trasparenza».

IL BLOCCO – Le opposizioni hanno quindi presentato migliaia di emendamenti in Consiglio, nel tentativo di bloccare il provvedimento di taglio alle poltrone. La riunione di discussione della misura s’è protratta a oltranza, su decisione del Presidente dell’assemblea regionale, Daniele Leodori, e solo nei prossimi giorni si conoscerà l’esito della vicenda.

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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