A Grenoble la velocità massima sarà 30 km/h, per tutti

Il sindaco ambientalista di Grenoble, Eric Piolle (www.ledauphine.com)

Il sindaco ambientalista di Grenoble, Eric Piolle (www.ledauphine.com)

Grenoble – Se questo articolo si riferisse ad una città italiana probabilmente le reazioni degli abitanti sarebbero incandescenti. Invece ci troviamo in Francia, per la precisione nella città metropolitana di Grenoble-Alpes, a meno di tre ore da Torino. In questo territorio, il sindaco Eric Piolle, facente parte di un governo con maggioranza dei Verdi – Europa Ecologia, vuole istituire il limite di 30km/h per quasi tutte le vie cittadine, includendo poche eccezioni.  Ricevuta la notizia in pochi sembrano sorpresi o arrabiati.

LIMITE DI 30KM/H– Il comunicato che annuncia la decisione, che entrerà in vigore verso la metà del 2016, è stato annunciato oggi dal Vicepresidente dell’area metropolitana Yann Mongaburu. La logica va invertita « 30 km/h sarà la regola, e 50 km/h, l’eccezione », spiega il rappresentante del governo locale. Sono 42 su 49 i comuni coinvolti in maniera volontaria nel progetto di riduzione della velocità massima nei contesti urbani, con una popolazione di 440 mila abitanti di cui 161 mila residenti a Grenoble città.

PIÙ SICUREZZA E MENO INQUINAMENTO – Le motivazioni del provvedimento sono varie. In primo luogo si parla del fattore sicurezza.  Gli anziani e i bambini si sentiranno più sicuri nell’uscire di casa. In una delle più inquinate zone della Francia una riduzione della velocità, accompagnata dall’apertura di varie aree pedonali ed a traffico limitato può ridurre l’impatto delle attività economiche sulla salute dei cittadini. Chiaramente vari autevelox saranno impiantati per garantire il rispetto delle regole.

Grenoble e il suo famoso teleferico (en.wikipedia.org)

Grenoble e il suo famoso teleferico (en.wikipedia.org)

ALTRI CASI IN UE – Ridurre il limite più di ciò che è stabilito nel codice stradale francese, 50km/h, è possibile grazie alla legge di transizione energetica approvata lo scorso anno, la quale dona questi poteri ai sindaci. Esultano le associazioni ambientaliste per una norma che si allinea a diverse aree urbane tedesche, olandesi e ad alcune piccole realtà francesi come Sceaux (Hauts-de-Seine) e Fontainebleau (Seine-et-Marne).

LE CRITICHE E L’ESEMPIO – Non tutti i comuni sono d’accordo con il piano del Presidente Piolle e del suo governo, così come alcuni componenti della commissione mobilità come Jean-Claude Peyrin, il quale denota l’idea come “Una falsa buona idea”.  Intanto il governo tira dritto nella prima città di Francia dove sono stati interdetti tutti i manifesti pubblicitari e dove il presidente gira in bicicletta elettrica. Insomma  a meno di due ore dall’Italia c’è una realtà che sembra lontana almeno di qualche anno.

Domenico Pellitteri

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