Grecia. Varoufakis vola in America e Tsipras guarda a Est

grecia

Alexis Tsipras e Vladimir Putin

Washington – Il ministro della Finanze greco, Yanis Varoufakis è negli Stati Uniti per incontrare il presidente del Fondo monetario internazionale (Fmi) Christine Lagarde. Scopo della visita: un confronto informale per discutere la questione delle riforme in Grecia, precondizione per sbloccare i fondi europei di salvataggio. Secondo il Financial Times, il ministro incontrerà anche i rappresentanti del Tesoro americano già lunedì.

E’ un momento particolarmente impegnativo questo per la Grecia di Tsipras. Come ricorda l’agenzia RaiNews, il 9 aprile prossimo il paese è tenuto a restituire 450 milioni di prestito al Fmi. Una cifra notevole per il paese che non ha ancora rinegoziato il patto creditizio con l’Ue. L’Eurogruppo infatti, durante la metà della prossima settimana, deciderà se concordare una nuova trace di aiuti ad Atene, cosa che per l’Ue implica una rimodulazione del piano piano di riforme.

ACCORDO RUSSIA GRECIA? – La Grecia non può permettersi di perdere l’appoggio europeo come non può fare a meno del denaro americano, perciò Varoufakis è corso negli Stati Uniti a rassicurare Lagarde così come Tsipras tenta di avvicinare la Russia di Putin.

Se, infatti, il ministro delle Finanze è impegnato a Ovest, il primo ministro greco l’8 aprile è atteso al Cremlino da Vladimir Putin il quale – dicono alcune voci – sarebbe interessato ad allacciare un accordo con la Grecia di un certo rilievo: denaro fresco ed un allentamento dell’embargo russo sui prodotti greci in cambio di un voto negativo a favore della Russia qualora l’Ue dovesse di imporre nuove sanzioni a Putin. Un gioco delle parti che indebolirebbe i rapporti tra Ue-Usa, creando un baluardo pro Russia in terra Ue a due passi da un altro allenato storico della Russia, la Turchia.

LA UE NON CI CREDE – Dal canto suo, Bruxelles ci crede poco. Tuttavia, la Russia avrebbe poco da perdere nell’accordo che pare già intavolato al punto che – ma nulla è confermato – anche la Cina starebbe valutando se entrare nei negoziati. Cosa che sgretolerebbe non solo il progetto europeo, ma pure avrebbe l’effetto di isolare l’America facendo affidamento sugli errori politico-economici del Vecchio Continente nei confronti degli ellenici.

Nulla comunque è ancora definito, quindi alla Grecia non rimane che bussare ad ogni porta portando rassicurazioni sullo stato delle proprie finanze. Afferma il viceministro alle Finanze Dimitris Mardas alla Mega Tv, riportata da RaiNews: ‘Rimborseremo il prestito’, osservando che non solo ci sono i soldi in cassa per il Fmi, ma anche quelli per pagare stipendi e pensioni. Intanto, però, grava sulla Grecia la minaccia di una nuova stretta al welfare.

Chantal Cresta

 

 

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