Grecia, la bufala dell’assalto ai supermercati

greciaRimbalzano su tutti i social network titoloni tragici come: «La Grecia è crollata stanno assaltando i supermercati!» oppure appelli disperati di Amnesty International che grida al complotto, sostenendo che la Grecia sia fallita nel silenzio generale.

Il motivo di stupore, in un primo momento, è la carenza di fonti e di attendibilità di queste ultime sulle notizie quasi apocalittiche di una nazione già in ginocchio, divorata dalla crisi che sta lottando per la ripresa, definita addirittura in declino.

Ovviamente in piena campagna elettorale, per quanto riguarda l’Italia e in un momento difficile, come quello che sta vivendo la Spagna, queste immagini in cui la disperazione regna sovrana e il popolo affamato  svaligia i supermercati vengono usate come monito ed esempio da non seguire per non rischiare il collasso e perdere il controllo della situazione.

Ma è giusto usare come capro espiatorio per i propri errori uno Stato come la Grecia, culla di tutte le civiltà e le culture, ricchissima di patrimonio artistico e culturale,  buona parte anche depredato da altri Stati più “virtuosi”?

In questa bufala gridata dai social network fino alla Nuova Zelanda non c’è nulla di attendibile. L’unica verità riguarda l’assalto ai supermercati, ma non compiuto da civili disperati e affamati, come ci vogliono far credere, bensì, da parte di anarchici e autonomi che documentano questi loro espropri proletari nel libro We are an image from the future, del 2010.

Altri gesti di denuncia documentati sono quelli di 150 produttori  agricoli che si sono rifiutati di distruggere i  frutti del loro lavoro secondo le richieste dell’Unione Europea per questioni di mercato, ma in questo caso, i produttori sono andati nelle piazze delle città e hanno regalato la frutta alla gente, raccontando la vera realtà dei fatti. L’altro episodio eclatante è quello di 200 ex proprietari di caseifici “assorbiti” dalla multinazionale Müller che, per pochi euro, si è appropriata delle loro aziende grazie alle agevolazioni da parte delle banche.

Dov’è la catastrofe di cui si parlava? Ci si riferisce forse alla giusta protesta per chiedere la riduzione del prezzo del gasoliogrecia per l’agricoltura, la riduzione dell’Iva sui loro prodotti e delle imposte sui terreni agricoli e la concessione dei prestiti da parte delle banche, contro una politica che sta danneggiando la Grecia?

Come si può tollerare una manipolazione tale della realtà che porta a dichiarare che le proteste e le rimostranze contro un sistema corrotto siano tentativi di rapine, atti vandalici?

Il tanto grave aumento delle rapine del 600% nelle ultime cinque settimane è solo un’invenzione, insieme all’allarmante: «rubano ciò che possono» e lo «dividono con la gente che va a fare la spesa». Purtroppo è reale il fatto che il  crimine è in aumento in Grecia: secondo il quotidiano greco To Vima nel 2012 stima 7 mila rapine a mano armata, circa 20 al giorno.

I famigerati criminali anarchici “rapinatori di banche” sono stati arrestati e, una volta in prigione, picchiati brutalmente, ma si pensa più a un arresto politico, che a un furto. Inoltre le foto sono state ritoccate con Photoshop il giorno successivo all’arresto e questo ha fatto scoppiare lo scandalo. In questa vicenda di giornalismo da fiction sono entrati in scena ispettori, la stessa Amnesty International, il ministero greco e i vertici dell’UE per fermare questa catastrofe! Ma perché costruire notizie false, foto poco credibili e dare visioni distorte di una realtà che vive grosse difficoltà?

Sicuramente la situazione non è rosea: la disoccupazione ha picchi altissimi, l’estremismo politico è protagonista e le misure anticrisi hanno strozzato un’economia  in bilico. Nonostante tutto, però, dal 2008 con grande dignità il popolo greco continua a lottare per sopravviverwe alla crisi, ma non è giusto infangare tutti questi sforzi con complotti e voci di corridoio mal costruite. Questo esempio di cattiva informazione spicciola, forse anch’essa vittima della crisi, per avere visibilità oscurando altri  non aiuta la Grecia. Smascheriamo i colpevoli!

Mariateresa Scionti

@marysha87

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Una risposta a Grecia, la bufala dell’assalto ai supermercati

  1. avatar
    KONSTANTINOS KAZOS 16/02/2013 a 01:12

    Complimenti per l’articolo!Dopo tanto tempo e tante informazioni distorte un vero articolo che descrive la realta’ senza togliere o aggiungere niente!Complimenti ancora!

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