Grecia, il referendum si farà: democrazia o troika?

Con 178 voti a favore e 120 contrari il Parlamento ha approvato il referendum proposto da Tsipras. La Grecia deciderà autonomamente il suo futuro

grecia

Il premier greco Alexis Tsipras: dopo il rifiuto del suo esecutivo alle proposte dei creditori, ora la scelta spetta ai cittadini greci (foto:mediapolitika.com)

Sarà il popolo greco a scegliere la strada che il Paese prenderà nell’immediato futuro. Lo ha deciso il Parlamento, che con 178 voti a favore e 120 contrari, ha approvato la proposta del governo per l’organizzazione di un referendum per il 5 luglio in merito alle proposte avanzate dai creditori. Offerte a cui il governo della Grecia ha già posto il suo rifiuto, considerate le forti misure di austerity previste nel pacchetto, sulle quali ha  però deciso di far scegliere l’elettorato, in uno slancio di democrazia che in altri Paesi è ancora latitante.

UNA SCELTA DI DEMOCRAZIA - «Difenderemo la democrazia, la sovranità popolare e i valori fondamentali dell’Europa», ha dichiarato Alexis Tsipras in Parlamento, aggiungendo di non dover chiedere il permesso al ministro tedesco delle finanze Wolfgang Schauble o al capo dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem per rivolgersi al popolo perchè possa dire la sua nel paese dov’è nata la democrazia.

LE REAZIONI DEI PARTNER –  La decisione del Parlamento greco ha tuttavia trovato risposte piuttosto amare da parte degli altri Paesi dell’Eurozona. «Con una riposta negativa al referendum c’è il rischio reale di un’uscita dell’area dell’euro della Grecia», ha dichiarato il premier francese Manuel Valls ai microfoni di Europe 1-iTélé-Le Monde, che, pur rispettando l’istituto del referendum, ha chiesto ai cittadini greci di «scegliere lucidamente». Una posizione che rispecchia ampiamente le contrarietà dell’Eurogruppo al referendum, il cui annuncio ha avuto un ruolo importante nella rottura delle trattative.

IL 3 LUGLIO A SOSTEGNO DELLA GRECIA – A sostegno della consultazione popolare, diversi gruppi di attivisti in tutta Europa stanno organizzando per venerdì 3 luglio una serie di presidi a sostegno del governo greco, con collegamenti in diretta da Atene. «Domenica – scrivono gli organizzatori in un comunicato – sarò un giorno decisivo per l’Europa. Per noi, popolo europeo. Per i nostri sogni, per le nostre speranze. Ma non dobbiamo dimenticare  che non sarà l’ultimo nella strada della lotta comune per un’altra Europa, fatta dalle persone e al loro servizio. Continueremo a difendere la democrazia».

 

Carlo Perigli

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