Gp di Catalunya: qualcuno fermi Jorge Lorenzo!

Andrea Dovizioso rovina con una  caduta una delle sue gare più belle. Caos e paura in Moto2

di Mara Guarino

Il podio è ormai un appuntamento fisso per Jorge Lorenzo

Barcellona Ennesimo trionfo per Jorge Lorenzo che, nel GP di Catalunya, insegna ai suoi avversari che a volte vince semplicemente chi sbaglia meno. In effetti, la terza vittoria di fila arriva con la complicità degli avversari: Stoner e Pedrosa si ritrovano a battagliare tra loro dopo dei lunghi, mentre Dovizioso si stende quando ormai tutti, Lorenzo compreso, si stavano preparando  ad un arrivo in volata. Onore comunque all’italiano che, in passato, ha spesso ricevuto critiche per delle gare troppo “ragionate”: Andrea ha fatto davvero di tutto per non perdere il contatto e, quando si corre così, la caduta è da mettere in conto.

LA GARA –  Scatta benissimo dalla pole la Yamaha numero 99 ma ancor meglio fa Pedrosa, con una delle sue proverbiali “partenze a fionda”. Dani rovina però tutto con un dritto: in meno di due giri riuscirà a recuperare parecchie posizioni, ma le speranze di vittoria sono ormai andate in fumo. Poco dopo è Stoner a concedere il bis. Anche il ducatista sbaglia e va lungo perdendo tempo prezioso rispetto a Lorenzo e Dovizioso. E’ proprio il forlivese la vera sorpresa del GP: Andrea non molla un centimetro e prova persino a lasciarsi alle spalle il maiorchino che, però, lo supera a sua volta. Una gara davvero generosa, anche troppo ragionando col senno di poi: al sedicesimo giro, l’italiano della Honda perde l’anteriore, lasciando Lorenzo libero di realizzare l’ormai “solita” cavalcata in solitaria. Alle sue spalle, molto distaccati, si ritrovano  Stoner e Pedrosa, pronti a lottare per il podio: l’australiano sembra averne di più, ma il suo finale di gara sarà meno arrembante del previsto. Casey sarà infatti terzo sul traguardo.  Si conferma ottimo quarto Randy De Puniet, mentre la quinta piazza va a Bautista. Segnali di ripresa dunque per Suzuki, che piazza anche un discreto Capirossi in settima posizione. Niente male neppure il nono posto di Marco Melandri, ancora convalescente. Una tirata d’orecchie va invece al suo compagno di squadra, Simoncelli, caduto mentre era in lotta con De Puniet per le posizioni che contano.

125 – Nell’ottavo di litro continua lo strapotere di Marc Marquez, che diventa il pilota più giovane in assoluto ad aver conquistato 4 vittorie consecutive. Il diciassettenne spagnolo strappa il primato ad un tale Valentino Rossi: se queste sono le premesse, non sbaglia chi vuole già consacrarlo come il fenomeno del motociclismo che verrà .  In effetti, Marquez è protagonista del week-end perfetto. Fa delle buonissime prove, centra la pole e vince la gara in solitaria. Meno rosea la situazione alle sue spalle con Smith, Espargaro e Terol costretti, ancora una volta, ad accontentarsi della lotta per i gradini meno prestigiosi del podio. Alla fine sarà l’inglese a spuntarla per il secondo posto, precedendo Espargaro. Spreca invece Terol che cade durante l’ultimo giro: un brutto colpo per la sua caccia al titolo iridato. Bisognerà davvero che questi 3 si diano da fare se vogliono evitare che il mondiale diventi una semplice passerella per il più giovane collega.

E’ lotta tra Pedrosa e Stoner per il secondo posto

MOTO 2 – La classe intermedia si rivela ricca di colpi di scena. Ma non è questo lo spettacolo che si dovrebbe vedere in pista: al posto di sorpassi e giri veloci hanno infatti tenuto banco cadute e problemi regolamentari. I guai cominciano già in partenza con una carambola a centro gruppo: sono addirittura 9 i piloti coinvolti. Si continua quindi con la moto di Canepa in fiamme dopo una scivolata. A monopolizzare la corsa è però la “saga” di Andrea Iannone, autore di un sorpasso in regime di bandiere gialle: un peccato perché Andrea è al comando prima di essere penalizzato con un ride-through. In realtà, al pilota italiano sarebbe bastato restituire la posizione per evitare sanzioni, ma la segnalazione della svista gli viene comunicata con grande ritardo, quando il suo margine sugli inseguitori è già ampio. Peggiora il tutto il fatto che Andrea non riesca a capire le comunicazioni del suo box. Non si sprecano punti e vittorie cosi! Panico anche nel finale per la caduta in pieno rettilineo di Morales: la moto colpisce il ragazzo più volte ed è quindi un vero miracolo saperlo praticamente illeso. Non ne abbiano a male Takahashi, Luthi e Simon se il loro podio è passato quasi inosservato!

Prossimo appuntamento il 18 Luglio al Sachsering per il Gran Premio di Germania.

FOTO via/ http://farm5.static.flickr.com; http://www.milano-web.it

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