GP Bahrain, tensione anti-Formula 1: raid della polizia contro le proteste

GP Bahrain

In Bahrain le repressioni hanno ripreso violentemente in questi giorni (foto: gpupdate.net)

Manama (Bahrain) – Non se ne parla, o forse non se ne vuole parlare, ma la situazione in Bahrain, dallo scoppio della Primavera Araba non è cambiata di molto. Nell’Emirato Arabo non si sono mai placate le manifestazioni di dissenso nei confronti del Gran Premio di Formula 1 che è in calendario il 21 aprile, quella che sarebbe la quarta prova del mondiale. Dopo la morte del 16enne e i murales di protesta anti Formula 1 apparsi nel villaggio di Barbar, a ovest della capitale Manama, la situazione resta drammatica a poco più di due anni dall’inizio delle proteste di Piazza della Perla represse nel sangue dalla polizia del re. A nulla è servito il dialogo nazionale avviato nei mesi scorsi dalla monarchia con la parte più moderata dell’opposizione, discussione accusate di essere una specie di copertura per il regime, a dimostrazione di fronte all’opinione pubblica internazionale che in Bahrain la situazione si è normalizzata.

E le repressioni hanno ripreso violentemente in questi giorni. Secondo quanto denunciato dall’organizzazione Human Rights Watch, sarebbero state arrestate una ventina di persone, compresi alcuni dirigenti dell’opposizione. Gli agenti non avrebbero esibito alcun mandato di arresto o perquisizione, richiesto dalle leggi bahrenite, negando assistenza legale agli arrestati durante gli interrogatori: «Questi raid sembrano dimostrare che le autorità sono più interessate a togliere dalla circolazione gli attivisti in vista del Gran Premio piuttosto che rispondere il legittimo malcontento che ha spinto molti cittadini del Bahrein a scendere nelle piazze», ha spiegato Sarah Leah Whitson, responsabile per il Medio Oriente di Hrw. Le denunce dell’organizzazione umanitaria trovano punti in comune anche con quanto dichiarato da Yousef Al Muhafedha, del Centro del Bahrain per i Diritti Umani: «E’ in corso un’ondata di arresti in tutto il Bahrain. Almeno 50 persone sono finite in manette in vari villaggi, le ultime 20 a Sitra. La polizia ha fatto irruzione in decine di case, durante la notte, per intimidire e lanciare avvertimenti prima del Gran Premio di Formula 1».

GP Bahrain
«Almeno 50 persone sono finite in manette», ha denunciato il centro dei diritti (foto: sportinglife.com)

Nonostante Bernie Ecclestone continui a sminuire le voci preoccupanti che giungono dall’Emirato Arabo, Damon Hill, campione del mondo di Formula 1 del 1996, ha criticato apertamente la scelta di Jean Todt e della Federazione Internazionale sulla faccenda per il non prendere una posizione, il tutto mentre la monarchia assoluta sta provando a impedire che i manifestanti possano mettere in dubbio il regolare svolgimento del Gran Premio, la vetrina di presentazione del Bahrain.

Centinaia sono i morti e gli attivisti arrestati che si trovano in carcere. Il governo bahrenita prova a nascondere quella che è la reale situazione dell’Emirato con i team compiacenti che fanno finta di ignorare le tensioni del Golfo. Eppure la Formula 1 non è uscita immune dall’escalation di violenze del 2012, quando quattro meccanici della Force India rimasero coinvolti negli scontri tra dimostranti e polizia. Nonostante l’oppressione del popolo e la violazione dei diritti, The Show must go On. Bernie Ecclestone e la famiglia reale sunnita Al Khalifa non rinunceranno mai a questo appuntamento sportivo, dal momento che il giro di affari intorno al Circus è stimato per una cifra di oltre 295 milioni di dollari.

foto homepage: thetimes.co.uk

Eleonora Ottonello

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews