Governo Renzi: fuori Gentile ma rimangono ancora cinque indagati

Gentile si è dimesso dall'incarico di sottosegretario del governo Renzi. Invece, altri 5 sottosegretari indagati non hanno intenzione di dimettersi. Perché?

sottosegretari esecutivo renziRoma – Siamo arrivati all’epilogo della vicenda Gentile: il sottosegretario alle Infrastrutture del nuovo governo Renzi, infatti, ieri ha deciso di fare un passo indietro e dimettersi dall’incarico. Lo ha fatto attraverso una lettera indirizzata al premier Renzi e al presidente Napolitano. Dunque, Antonio Gentile è fuori dal governo. Ed è sempre di ieri la notizia che l’esponente alfaniano non sembrerebbe essere indagato nell’inchiesta sulle pressioni che sarebbero state esercitate sul quotidiano «L’Ora della Calabria» per il coinvolgimento del figlio, al contrario di altri cinque sottosegretari renziani che invece lo sono, eccome.

I SOTTOSEGRETARI INDAGATI NELL’ESECUTIVO DI RENZI – Francesca Barracciu, sottosegretario alla Cultura del governo Renzi, è indagata per peculato nell’indagine della Procura di Cagliari sulle spese dei fondi pubblici assegnati ai gruppi consiliari. Umberto Del Basso de Caro, è indagato per il mancato rendiconto alla Regione Campania, cioè rimborsi spese non dichiarati, in particolare, tra gli altri, cinquecento euro di carburante. Questa la risposta di Del Basso de Caro, alla domanda se ha intenzione di dimettersi o no dopo l’epilogo della vicenda Gentile, posta dai giornalisti di «Repubblica»:

«Non ci penso affatto. Sono indagato, precisiamo, per una cosa che fa vomitare, una cosa per la quale non c’è legge, non c’è regolamento e quindi non c’è nemmeno reato!»

E noi, intanto, paghiamo il carburante del sottosegretario Pd.

Poi ci sono Vito De Filippo, indagato per peculato, Maurizio Lupi, indagato per concorso in abuso in atti d’ufficio, Filippo Bubbico, indagato anche lui per abuso in atti d’ufficio.

PERCHE’ GENTILE SI E GLI ALTRI NO? – Insomma, viene da chiedersi perché Gentile (alfaniano) si sia dimesso e gli altri no (a parte Maurizio Lupi, gli altri sono tutti esponenti del Partito Democratico). Viene anche da chiedersi, quindi, se il nuovo premier non stia seguendo la strada della Casta, cioè quella solita strada che, anno dopo anno, hanno seguito tutti i partiti al governo, mettendo i loro protetti nella beata condizione di non essere soggetti ad alcuna pena, mai.

Mariangela Campo

@MariCampo81

 

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews