Governo Monti al capolinea. Oggi Napolitano inizia le consultazioni

Mario Monti (wikipedia.org)

Roma – Il governo di Mario Monti è giunto al capolinea. Il presidente del Consiglio ha incassato nel pomeriggio il voto definitivo della Camera sulla legge di Stabilità e, come annunciato l’8 dicembre scorso, è salito al Quirinale per rassegnare le sue dimissioni nelle mani di Giorgio Napolitano, che inizierà oggi le consultazioni.

Nella stessa giornata di oggi Napolitano dovrebbe decretare lo scioglimento delle Camere e la fine anticipata della legislatura. Monti ha salutato ieri mattina i dipendenti della presidenza del Consiglio con una battuta («il governo finisce qui e non per colpa dei Maya») e consegnato le sue ultime parole da premier alla conferenza degli ambasciatori riunito alla Farnesina.

In questo anno di governo, dice, è stato condotto un percorso che ha reso «il nostro Paese più affidabile, più competitivo e attraente per gli interlocutori e gli investitori stranieri», «…attraverso una seria politica di risanamento, unita a misure per favorire la crescita e riforme strutturali importanti come quelle del mercato del lavoro e delle pensioni. Con provvedimenti per aumentare la concorrenza e favorire la liberalizzazione dei servizi e delle professioni. E infine con il varo di una legge contro la corruzione, contro la quale dobbiamo combattere con tutte le nostre forze proprio come nel caso dell’evasione fiscale».

Monti non ha ancora dichiarato nulla riguardo al suo futuro in politica. L’attenzione si sposta adesso sulla campagna elettorale, che da qui alle prossime settimane diventerà sempre più incandescente. Silvio Berlusconi lancia un tour de force mediatico che ricorda quello delle elezioni del 2006 e attacca: se Monti si candida, dice il Cavaliere, si allontana l’ipotesi che possa diventare Capo dello Stato, «perché al Quirinale deve essere eletto qualcuno che possa garantire a tutte le parti in causa un’assoluta equanimità». L’ultimo atto pubblico del premier è fissato per domani: Monti terrà la sua ultima conferenza stampa alle 11, nella quale comunicherà le sue intenzioni future.

Napolitano ha iniziato questa mattina i colloqui con i capigruppo dei partiti presenti in Parlamento. I colloqui sono iniziati alle 10,00 con gli esponenti del Pdl, Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri. Seguiranno i capigruppo del Pd e successivamente quelli degli altri partiti.

Al termine dell’incontro con Napolitano, Cicchitto ha detto che «andando ad elezioni con un governo non eletto ma tecnico, questo governo dovrà mantenere la sua connotazione al di fuori delle parti». Le consultazioni termineranno alle 13,00, mentre nel pomeriggio sono attesi i presidenti di Camera e Senato e in serata il probabile decreto che sancirà la fine della XVI legislatura.

Alberto Staiz

Foto homepage: bresciaoggi.it

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