Google: Inactive account manager, come gestire la propria vita digitale anche da morti

Google Inactive account manager

Cosa succede ai nostri dati dopo la morte? Ci pensa Google (techeconomy.it)

Non è molta l’attenzione che normalmente viene prestata alla straordinaria quantità di informazioni che, complici anche i social network, ogni individuo dotato anche di una vita digitale tende a disperdere sul web. E se sin troppo spesso capita di essere ingenui in maniera di privacy, la leggerezza rischia di farsi ancora maggiore in un momento delicato quale quello della morte: cosa succederà a tutti i nostri account una volta che non potremo più assicurarci in prima persona della loro gestione?

È Google a tentare di fornire una risposta a questa domanda lanciando il servizio Inactive account manager, già prontamente ribattezzato con il più ironico Google Death Manager, epiteto che ne centra perfettamente il funzionamento. Il sistema messo a punto da Google permette a chiunque possieda dati immagazzinati sui server del colosso della Rete di scegliere come gestirli una volta passato a miglior vita. Le opzioni sono essenzialmente due: stabilire una data entro la quale procedere alla cancellazione automatica oppure delegare a una qualsiasi persona fidata il compito di cancellare ogni traccia virtuale laddove si renda necessario. Un vero e proprio testamento digitale, insomma.

Il servizio si presenta in effetti piuttosto anomalo, per quanto di fatto molto utile per i più assidui frequentatori di Internet. Data la particolare finalità del sistema, si era inizialmente pensato a uno scherzo che pare tuttavia essere scongiurato. «Stiamo lanciando una nuova funzione che rende facile comunicare a Google ciò che si vuole fare con le risorse digitali quando si muore o non può più usare il proprio account», scrive Andreas Tuerk – il product manager del servizio – sul blog di Google.

Come impedire che sia invece qualche amico a giocarci qualche brutto scherzo? Il tool non prevede in effetti l’invio di alcun certificato di morte o altre possibili forme di conferma ufficiale del decesso. L’attivazione è però automatica ed è innescata da un eventuale lungo periodo di inattività su tutti i servizi legati a Google. In ogni caso, per impedire cancellazioni erronee è previsto che il sistema provveda a contattare l’utente via sms o, eventualmente, su un indirizzo di posta elettronica secondario, così da sincerarsi che la causa della “sparizione” sia davvero la morte e non una semplice disaffezione nei confronti dei servizi web gestiti da Google.

Mara Guarino

Foto homepage via:  flashtennis.com

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews