Google ci ripensa: il porno può restare su Blogger

Google aveva annunciato la cancellazione di tutto il materiale porno su Blogger: ora la marcia indietro, basterà un avviso

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Blogger, la piattaforma di bloggin made in Google (laotimes.com)

Google ci ripensa: il porno resterà su Blogger. Martedì scorso era circolata la notizia, battuta inizialmente dal quotidiano britannico Indipendent, della scelta i Google di escludere tutti i contenuti ad alto tasso erotico dalla piattaforma di blogging; ora la retromarcia di Mountain View, probabilmente dovuta anche alle notevoli reazioni del pubblico della rete.

MARTEDÌ – La notizia aveva scosso la Rete, perché si trattava decisamente di una mossa strana per un colosso del web: l’attacco alla pornografia – che caratterizza una porzione non trascurabile del traffico internet – da parte di Google sembrava davvero questione d’altri tempi. Via tutto il materiale porno da Blogger: un mese di tempo perché gli utenti provvedessero loro, poi ci avrebbe pensato proprio Google; l’alternativa sarebbe stata rendere “privato” il proprio blog, in modo che i motori di ricerca non potessero indicizzare il materiale contenutovi. Il dito era puntato contro «immagini e video di natura sessualmente esplicita», ma la piattaforma di blogging avrebbe avuto sicuramente difficoltà a filtrare l’enorme quantità di materiale.

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Su Blogger resterà il porno

VENERDÌ – Le proteste del web devono aver pesato sulla decisione di Google: su Blogger rimarrà il porno. La notizia è stata diffusa nella serata di ieri e cambia decisamente marcia rispetto a quanto stabilito solo pochi giorni prima: non ci sarà alcuna epurazione, saranno solo eliminate le pubblicità rivolte a questo tipo di materiale. Quel che già è su Blogger rimarrà lì e la piattaforma potrà continuare a ospitare materiale hard: servirà però un avviso, che spieghi a chi naviga ciò che potrebbe incrociare navigando in quelle pagine di Blogger.

I MOTIVI – Su Blogger parla Goggle: «abbiamo avuto moltissimi feedback – ha spiegato Jessica Pelegio – Soprattutto per quanto riguardava la retroattività del provvedimento, molti utenti hanno account da più di dieci anni, ma anche per quanto riguarda il fatto che molte persone si sarebbero sentite limitate dall’esprimere la propria identità». Insomma, l’utente ha sempre ragione, anche su Internet: «piuttosto che implementare questa novità, abbiamo deciso di rafforzare la nostra policy proibendo la pubblicizzazione del porno – prosegue ancora la delegata di Mountain View – I blogger dovranno continuare a categorizzare come “per adulti” i blog che pubblicano contenuti sessualmente espliciti, in modo che il sistema possa poi visualizzare il relativo avviso».

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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