‘Goin’ Home’: un tributo ai grandi del blues per Kenny Wayne Shepherd

kenny wayne shepherd 2014 - outune net

Kenny Wayne Shepherd (outune.net)

Kenny Wayne Shepherd torna di nuovo nei negozi con un nuovo album registrato assieme alla sua Kenny Wayne Shepherd Band: Goin’ Home è il settimo album in studio per il dotato chitarrista americano, reduce dalla fresca esperienza musicale con il supergruppo The Rides. L’ex bimbo prodigio del blues è ormai diventato un veterano della scena, con una discografia che può vantare numerosi album in studio e moltissime prestigiose collaborazioni musicali, non ultimo il già citato progetto denominato The Rides, assieme a Stephen Stills e Barry Goldberg.

Dopo un percorso musicale che lo ha visto spaziare del blues più classico, fino a sconfinamenti nel rock da classifica (si veda il successo commerciale della bellissima Blue On Black), Kenny Wayne Shepherd ha deciso di fare un passo indietro e sfornare un album composto da cover di grandi classici del blues. Un album nel quale alcuni dei brani che hanno influenzato il chitarrista americano e che ne hanno segnato la strada musicale fin dalla giovane età sono stati splendidamente riarrangiati.

Kenny Wayne Shepherd - GoinHome - guitarworld.com

La copertina di Goin’ Home (guitarworld.com)

GRANDI NOMI – I nomi chiamati in causa in Goin’ Home sono di primissimo piano: Muddy Waters con Still a Fool; Stevie Ray Vaughan con House is Rockin; B.B. King con You Done Lost Your Good Thing Now; Willie Dixon con You Can’t Judge a Book by the Cover, Albert King con Born Under a Bad Sign e Breaking Up Somebody’s Home, tanto per citarne solo alcuni. Ma le sorprese non finiscono qui, perché molti sono gli ospiti illustri che appaiono in Goin’ Home: il duetto chitarristico con Warren Haynes (storico membro della Allman Brothers Band e fondatore dei rocker sudisti Gov’t Mule) in Breaking Up Somebody’s Home, la collaborazione con Ringo Starr in Cut You Loose, l’apparizione di Joe Walsh nella Dixoniana I Love The Life I Live, e così via.

PER GLI AMANTI DEL BLUES – Al di là dei classici che vengono coverizzati e degli ospiti illustri, Goin’ Home mostra come Kenny Wayne Shepherd sia come sempre in gran forma: lunghi, appassionanti, ed eclettici gli assoli sprigionati dalla sua Fender, ottima l’intesa con il resto della band e magistrale il feeling complessivo di un disco che si lascia ascoltare dall’inizio alla fine con sommo piacere. Goin’ Home è inoltre impreziosito da una produzione eccellente ma non troppo moderna, che ha come caratteristica principale quella di lasciare intatto il fascino “datato” dei pezzi di storia del blues che Shepherd ha deciso di prendere in esame. Un disco dedicato agli amanti del blues, in particolare ai grandi fan di Kenny Wayne Shepherd, un artista diventato famoso giovanissimo che ha saputo fronteggiare la notorietà, avviando con impegno e onestà un discorso musicale che prosegue ormai da vent’anni.

Voto: 7

Alberto Staiz

@AlStaiz

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