GMG 2013, l’indulgenza plenaria passa dal web

papa francesco

Anche con Papa Francesco continua nell'opera di modernizzazione della comunicazione vaticana

Città del Vaticano – Dai tempi di Martin Lutero a oggi, molta acqua è passata sotto i ponti, e la Chiesa ha abbandonato da secoli la vendita delle indulgenze plenarie, ovvero il perdono dei peccati. In occasione della Giornata Mondiale della Gioventù 2013, che prenderà il via il prossimo 22 luglio a Rio de Janeiro, in Brasile, il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, diretto da monsignor Celi, ha emanato un decreto per permettere anche a chi sarà assente alla kermesse cattolica di veder “ripulita” la propria anima, e le novità sono molte.

Per la prima volta, coloro che saranno presenti fisicamente alla GMG potranno ottenere il perdono dei peccati, l’assoluzione totale, una consuetudine che la Chiesa di Roma prevede solo durante il Giubileo – ogni quarto di secolo – o con particolari atti devozionali, come ad esempio il pellegrinaggio alle Sette Chiese dell’Urbe. Tale dono della fede, però, potrà anche essere esteso a chi non prenderà fisicamente parte alla Giornata.

Secondo quanto si legge nel decreto, «i fedeli legittimamente impediti potranno ottenere l’indulgenza plenaria purché seguano questi stessi riti e pii esercizi, sempre con la dovuta devozione attraverso i nuovi mezzi della comunicazione sociale», ovverosia decidendo di seguire le messe e le funzioni officiate da Papa Francesco attraverso i vari canali istituzionali vaticani nei social network.

I giovani fedeli, partecipando attivamente con la condivisione e l’ascolto diretto dei messaggi che giungono dal Brasile, potranno così vedersi riconosciuta l’indulgenza se le loro intenzioni, nel guardare e condividere, saranno veramente portate verso quella vicinanza spirituale ai fratelli riuniti nella città brasiliana.

I «frutti spirituali», per citare le parole di Bergoglio durante la visita a Lampedusa, non sono più dunque legati alla sola presenza fisica, ma godono della semplificazione tecnologica e viaggiano a migliaia di chilometri. Un segnale che anche nelle polverose stanze del potere ecclesiastico si è capito il valore dell’informatica e dei nuovi mezzi di comunicazione, con buona pace di un’amministrazione pubblica – quella italiana – che per contro rimane sempre indietro nella digitalizzazione.

Stefano Maria Meconi

@_iStef91

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Una risposta a GMG 2013, l’indulgenza plenaria passa dal web

  1. avatar
    Andrea 25/07/2013 a 23:57

    Non so se ridere o piangere. Nonostante le 95 Tesi del 1517, “santa romana chiesa” si arroga privilegi che non ha, come salvare le anime.

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