Gli spettacoli teatrali a Roma e Milano nel mese di maggio

'Signori… le patè de la maison' con Sabrina Ferilli

‘Signori… le patè de la maison’ con Sabrina Ferilli, Maurizio Micheli e Pino Quartullo

«La cultura è un bene comune primario come l’acqua; i teatri, le biblioteche e i cinema sono tanti acquedotti», diceva Claudio Abbado per affermare, con una metafora più che mai esplicita, l’importanza di spettacoli e strutture artistiche in cui alimentare la coscienza critica, la conoscenza e la cultura delle persone. Non bisognerebbe smettere mai di frequentare libri, film, testi e drammaturgia, e così, per dare una piccola mano agli appassionati dell’arte in ogni sua forma, la rubrica mensile di Wake Up News vi propone un’accurata selezione dei maggiori spettacoli teatrali in scena sui palcoscenici di Roma e Milano nel mese di maggio.

ROMA – La città capitolina offre il gradito ritorno sulle scene teatrali della bellissima Sabrina Ferilli che, insieme a Maurizio Micheli e Pino Quartullo, si cimenta nella commedia Signori… le patè de la maison. Lo spettacolo, in scena al Teatro Brancaccio dall’8 al 18 maggio, è tratto dalla pellicola film Le Prenom di Matthieu Delaporte e Alexandre De La Patellière e racconta le vicissitudini, le bellezze, i pettegolezzi e tutte le stramberie racchiuse in una famiglia tradizionale.
La scena si apre proprio su un momento topico della famiglia, ovvero quello della cena, dove tutti dialogano e banchettano in allegria; punto focale della discussione diventa il nome da scegliere al prossimo nascituro, figlio della padrona di casa. Ciò che sembra essere un tradizionale svolgimento di serata, nasconde in se qualche insidia e, inevitabilmente, qualche frustrazione, rischiando così di trasformare una cena piacevole in un vero e proprio pasticcio; lo spettacolo promette così risate e qualche punta di acidità e di riso amaro, sentimenti ottimamente interpretati dagli attori protagonisti.

'Nascosto dove c’è più luce' con Gioele Dix

‘Nascosto dove c’è più luce’ con Gioele Dix al Teatro Ambra Jovinelli

Un altro grande nome, quello di Gioele Dix, si appresta a calcare il palcoscenico del Teatro Ambra Jovinelli dall’8 al 18 maggio, con lo spettacolo, da lui stesso scritto, Nascosto dove c’è più luce. L’attore e la pièce parlano di sogno e realtà, di responsabilità, di emozioni, di passato e di futuro, e lo fanno attraverso un affascinante e suggestivo flusso ininterrotto di riflessioni profonde, legate agli avvenimenti accaduti e alle aspettative dell’avvenire, intrecciate in un insolito e curioso espediente teatrale. Il protagonista, Dix stesso, viene catapultato, durante il sogno, in un luogo ameno e ambiguo che sembra rappresentare il confine tra la realtà e l’immaginazione; in questo posto fatato l’uomo può osservare se stesso ed il suo passato, riuscendo a capirne i significati e soprattutto le conseguenze delle sue azioni. Questo viaggio esterno nel passato, lo fa tornare ai giorni nostri, consapevole e pronto ad affrontare il proprio destino, ma non tutto, ovviamente, risulta essere facile come sembra…

Al Teatro Tor Bella Monaca, dal 16 al 18 maggio, sarà possibile, invece, assistere allo spettacolo di Simone Cristicchi, intitolato proprio Simone Cristicchi – Secondo me. La recita si compone di musica e parole, in un divertente mix che racconta un po’ il mondo colorato ed allegro del cantautore o meglio «cantattore» romano; così Cristicchi parla di se e della sua carriera, dal suo inizio con la hit Vorrei cantare come Biagio fino al recente e clamoroso successo del musical storico e civile Magazzino 18. Cantando e chiacchierando, Simone Cristicchi si mette a nudo con ironia e simpatia, raccontando se stesso e la sua vita, ricordandosi di non prendersi mai troppo sul serio.

'Il Lago dei Cigni' al Teatro alla Scala di Milano

‘Il Lago dei Cigni’ al Teatro alla Scala di Milano

MILANO – Nel capoluogo lombardo va in scena il classico dei classici al Teatro alla Scala dove, in scena già dal 15 aprile e fino all’11 maggio, sarà possibile assistere alla bellezza eterea de Il Lago dei Cigni. La coreografa Maina Gielgud riprende l’immensa coreografia di Rudolf Nureyev e mette sul palco, sulle musiche inconfondibili di Pëtr Il’ič Čajkovskij, due ore e quarantacinque di assoluta grazia e perfezione espositiva, tecnica e, soprattutto, emozionale. Nel mese passato il balletto, assoluta punta di diamante del repertorio della danza classica, ha ospitato due tra le più grandi ballerine del mondo, ovvero Svetlana Zakharova e Polina Semionova; dal 6 all’11 maggio, invece, sulle punte si alterneranno, nel ruolo principale di Odette/Odile, Nicoletta Manni, Virna Toppi e Vittoria Valerio, orgogli italiani della danza.

Al Teatro Carcano 'A piedi nudi nel parco' di Neil Simon

Al Teatro Carcano ‘A piedi nudi nel parco’ di Neil Simon

Dall’8 al 18 maggio va in scena, al Teatro Carcano, la più grande opera drammaturgica di Neil Simon, A piedi nudi nel parco, da cui Gene Saks trasse l’omonimo film con Robert Redford e Jane Fonda. La vicenda, una commedia delicata e raffinata, si svolge attorno a Paul e Corie Bratter, giovane coppia di sposini; i due, appena trasferitisi nella nuova casa, un piccolo e decadente appartamento, situato all’ultimo piano di un palazzo malandato e senza ascensore, cominciano la loro nuova convivenza non senza difficoltà, complici anche due eccentrici personaggi (Ethel Banks, la madre di Corie ed il signor Velasco, simpatico dirimpettaio). Attraverso varie vicissitudini ed incursioni di fatti e persone, i giovani amanti molto presto scoprono le diversità dei loro caratteri, completamente opposti e quasi incompatibili, che daranno vita ad episodi irriverenti e spassosi, raccontando, con sottile ironia, la vera difficoltà dei rapporti umani.

Lo Spazio Tertulliano, dal 28 maggio all’1 giugno, indossa i panni del thriller e del giallo con lo spettacolo Criminale, scritto da Javier Daulte e diretto da Carolina Raquel Sylwan. L’opera intrigante si svolge all’interno di una scenografia che prende le forme di due differenti studi di psicanalisi dove, all’interno di questi, si svolgono drammi e passioni, mossi e spinti dal desiderio, interpretato nel senso più viscerale del termine. Così troviamo, tra i personaggi in gioco, il dottor A e il dottor Bueras, psicanalisti rispettivamente di Carlos e Diana, marito e moglie; entrambi vorrebbero lasciarsi, ma ancora non se lo sono detto a chiare lettere e dialogano dei loro dubbi e delle loro difficoltà con i loro medici curanti. Con lo svolgimento della narrazione, però, i ruoli piano piano vengono invertiti e coloro che conducevano il gioco, gli psicanalisti, divengono vittime di acute e spietate vendette da parte dei loro pazienti.

Alessia Telesca

foto: romadaleggere.it; teatrostabileverona.it; millepaesi82.wordpress.com; 6e20.it

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