Gli spettacoli teatrali a Roma e Milano nel mese di aprile

Frida Kahlo - Ritratto di una donna

Frida Kahlo – Ritratto di una donna

Aprile dolce dormire diceva un vecchio proverbio, invitando a gustarsi un po’ di sano riposo in questo mese ballerino, caratterizzato dai primi caldi che inducono un lieve torpore ed una leggera stanchezza al corpo umano. Dormire giorno e notte, però, non è l’unico metodo efficace per godere di un meritato e rigenerante relax, e anche una piacevole serata a teatro può aiutare corpo e mente a risvegliarsi dall’adagiamento tipico di aprile; la rubrica di teatro di WakeUpNews è pronta a venirvi in soccorso consigliandovi degli ottimi spettacoli teatrali nelle città di Roma e Milano.

ROMA – La città di Roma, ed in particolare il Piccolo Eliseo Patroni Griffi, inaugura il quarto mese dell’anno con un personaggio femminile di immenso spessore e di ineguagliabile ricchezza artistica ed emotiva; dall’8 al 13 aprile, infatti, sarà in scena Frida Kahlo – Il ritratto di una donna, spettacolo teatrale dedicato alla grandiosa pittrice messicana. L’opera, diretta da  Alessandro Prete, prende spunto e, letteralmente, vita da sei dipinti di Frida, interpretati e narrati grazie al racconto di sei storie al femminile; attraverso questi si esporrà l’arte simbolica della pittrice, la sua intensa e violenta espressione emotiva e l’esplosione della donna nelle sue opere.

Nelle medesime date, spostandosi al Teatro Ambra Jovinelli, ci si imbatte in Silvio Orlando e nello spettacolo La Scuola, scritto da Domenico Starnone e diretto da Daniele Luchetti. Luchetti e Orlando collaborarono insieme, nel 1992, per la realizzazione di Sottobanco, pièce teatrale che affrontava le molteplici tematiche legate alla scuola, analizzandone le ambientazioni ed il funzionamento negli istituti e dell’educazione italiana. A più di vent’anni di differenza, con una variazione culturale e istituzionale non indifferente, i due si rimettono in gioco traendo spunto dalla produzione letteraria di Domenico Starnone, cercando di confrontare l’evoluzione della scuola italiana e la conseguente istruzione dei giovani.

Ascanio Celestini in Racconti

Ascanio Celestini in Racconti

Dal 25 al 27 aprile presso il Teatro Biblioteca Quarticciolo, sarà possibile ascoltare ed entrare in contatto con le riflessioni di Ascanio Celestini che, nel luogo a lui adibito, presenterà il suo spettacolo dal titolo Racconti. Esattamente come una raccolta letteraria, Racconti si compone di piccole storie, recitate da Celestini, che racchiudono luoghi, personaggi e proveniente differenti. L’attore e autore riflette, attraverso la sua esposizione, sull’importanza delle parole, in quanto pungenti, memorabili e decisamente più forti dei fatti, a discapito di quel che solitamente si dice.
«Nei miei racconti cerco di mettere insieme le parole e non di fatti. Certe volte non accade niente. Un meccanismo che si inceppa è l’unico avvenimento. Spesso i personaggi non hanno nome e le relazioni arrivano quasi ad azzerarsi. Ci sono le parole che diventano semplici come rotelle di un ingranaggio, come chiodi che tengono insieme dei pezzi di legno. I racconti del Piccolo Paese sono microstorie che iniziano e finiscono in pochi minuti, una specie di concept album dove canzoni diverse raccontano un unico luogo. Qualcuna proviene dalla tradizione popolare, ma tutte hanno in comune l’improvvisazione. Salgo in scena senza copione e scaletta» afferma Celestini che, con le sue semplici parole, descrive al meglio il contenuto del suo spettacolo.

Giuseppe Battiston in L'invenzione della solitudine

Giuseppe Battiston in L’invenzione della solitudine

MILANO – Un titolo eccezionale, L’invenzione della solitudine, tratto dalla penna di Paul Auster, diretto da Giorgio Gallione ed interpretato dal magistrale Giuseppe Battiston, approda al Piccolo Teatro Grassi dall’8 al 13 aprile. Basterebbe il titolo, così forte e tagliente ma al tempo stesso ambiguo ed affascinante, ad incuriosire lo spettatore che, una volta entrato in sala, si ritrova sbattuto nello solitudine dello scrittore che, a poche settimane dalla morte del padre, è costretto a fare i conti con lo spazio vuoto di un genitore che lo aveva abbandonato ma che, comunque, faceva parte della sua vita. Lo spettacolo è un viaggio interiore, una radiografia emotiva, un’esposizione delle riflessioni dell’anima vissute dallo stesso Auster, in procinto di lasciare moglie e figlio, come aveva fatto il suo stesso padre, e fermatosi a seguito di questa mancanza e di questa solitudine improvvisa. Intenso, toccante e necessario, l’opera parla di Auster ma parla di tutti gli umani e lo fa con parole incredibilmente incisive, pronunciante dalla sensibilità interpretativa di Battiston.

Dall’8 al 18 aprile allo Spazio Tertulliano andrà in scena Orphans, spettacolo scritto da Dennis Kelly e diretto da Luca Ligato. Il racconto, la scena e tutto lo svolgimento sono più che mai anticonvenzionali, poiché è difficoltoso portare in una sala di teatro, completamente aperta e visibile allo spettatore, una storia che a tratti richiama quelli di un film thriller; Orphans ci riesce alla perfezione, alternando il racconto a momenti di tensione allucinante, che svelano realtà e segreti nascosti ed inaspettati. La scena si apre con una giovane coppia di sposi, Helen e Danny, seduti e pronti a dedicarsi una romantica cena quando, inaspettatamente, arriva in casa loro Liam, il fratello di Helen, sporco di sangue. Difficile capire cosa è successo ma, con lo svolgersi della narrazione, la coppia e tutte le persone in gioco saranno coinvolte in un vortice di dubbi e di atrocità nascoste, scioccando lo spettatore con una rivelazione più che mai inaspettata.

Dario Fo in Lu Santo Jullare Francesco

Dario Fo in Lu Santo Jullare Francesco

Un evento speciale è invece in programma il 14 aprile al Teatro degli Arcimboldi: ospite del palcoscenico sarà infatti il Premio nobel per la letteratura e mostro sacro del teatro Dario Fo, che ripropone Lu Santo Jullàre Françesco, spettacolo nato 15 anni fa e ora riproposto e rivisitato. Tramite le sue inconfondibili movenze ed il suo parlato altrettanto unico, Fo metterà in scena la storia medievale, paragonandola ed intrecciandola con quella contemporanea. Attraverso documenti, immagini e leggende riviste e studiate dallo stesso protagonista, Dario Fo proporrà un interessante ed originale ritratto di San Francesco, descritto come persona coraggiosa ed ironica, differente dall’immaginario comune. Gli interi proventi della serata saranno devoluti al progetto intrapreso da Slow Food per realizzare dieci mila orti in Africa.

Alessia Telesca

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