Gli ideatori di Facebook e Twitter si danno alla politica

Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook

Papà Facebook e papà Twitter vogliono andare oltre e intraprendere nuove sfide. Mark Zuckerberg e Jack Dorsey stanno preparando il loro ingresso nella politica americana. Ma se il numero uno di Facebook vuole creare un gruppo volto a esercitare pressione col fine di rendere meno rigide le leggi sull’immigrazione e il sistema che regola la concessione dei visti, l’inventore di Twitter aspira alla poltrona di primo cittadino di New York.

Zuckerberg sarebbe pronto a investire qualcosa come 20 milioni di dollari nella sua nuova impresa. Stando a quanto riportato dal «Telegraph», il 28enne miliardario ha già all’attivo una donazione da 100 milioni di dollari nel sistema scolastico del New Jersey.

Ad accompagnare l’amministratore delegato di Facebook nella sua nuova avventura ci sarà Joe Green, il suo ex compagno di stanza ad Harvard, diventato anche lui un imprenditore di successo nel campo dell’informatica e delle tecnologie. I due giovani americani stanno ora corteggiando altri sostenitori finanziari. Nella campagna sarà poi coinvolto anche Joe Lockhart, ex consulente di comunicazione di Bill Clinton e capo delle pubbliche relazioni di Facebook.

Tra le altre cause per cui sono pronti a battersi, quella che ha spinto papà Facebook a prendere l’iniziativa  di creare un gruppo di pressione è la normativa attuale in tema di immigrazione che  rende molto difficili le assunzioni di talenti e laureati stranieri, cosa di cui tanti gruppi tecnologici si sono lamentati. Per trovare una soluzione a questo problema, Zuckerberg, insieme ad altri 99 amministratori delegati della Corporate America, ha provveduto a recapitare una lettera a Barack Obama e ai legislatori del Congresso chiedendo loro di

Facebook

Jack Dorsey fondatore di Twitter

affrontare  la questione.

Il fondatore di Twitter, Jack Dorsey, invece, desidera tanto diventare il nuovo sindaco della città di New York. «Mi piace l’energia che sprigiona la città» ha detto in un’intervista a «60 Minutes», uno dei programmi di punta dell’emittente Cbs. Non si sa ancora se l’imprenditore correrà per la maggiore carica della città già nel gennaio 2014, mese in cui scade il mandato dell’attuale sindaco, Michael Bloomberg, ma questa non è la prima volta che Dorsey confida di aspirare alla poltrona di primo cittadino della “grande mela”. Già nel 2011, la sua ambizione era venuta a galla quando, in un’intervista, disse di aver chiesto dei suggerimenti proprio a Bloomberg il quale gli consigliò di candidarsi una volta accumulato molto denaro.

Chiara Piselli

(Foto: comislab.com)

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