‘Gli alieni ci sono e sono amici’: parola di ministro canadese

Una dichiarazione di Halleyer, ex ministro della difesa canadese, riapre la diatriba sulle forme di vita extraterrestri: e se gli alieni fossero qui?

Le dichiarazioni sull’esistenza degli alieni e dei relativi vascelli, avvistati come Ufo, non fanno più notizia: a meno che non sia un’autorità a compierle. È questo il caso di Paul Hallyer, già ministro della difesa canadese dal 1963 al 1967, che ha riaperto la diatriba con un’importante intervista a Russian Tv.

OTTANTA SPECIE DI ALIENI – Questa la cifra proposta da Hallyer, secondo il quale alcune non sarebbero neppure differenti dagli esseri umani, a prima vista: impossibile quindi distinguerli. Fosse solo questo il problema, però, le dichiarazioni di Hallyer sarebbero ancora tranquille: a sollevare ulteriori polemiche e dubbi sono state invece le parole rilasciate sui rapporti tra umanità e alieni.
«Abbiamo una lunga storia di Ufo – ha dichiarato l’ex ministro e la loro attività è aumentata da quando abbiamo inventato la bomba atomica»; Hallyer ha infatti spiegato che «gli alieni sono molto preoccupati per questo e per il fatto che potremmo essere abbastanza stupidi da voler utilizzare nuovamente la bomba atomica». Una posizione quasi romanzata, che non manca mai nelle storie di fantascienza.

AMICI O NEMICI – Buona parte degli alieni sarebbe in realtà amichevole: «la maggior parte di loro sono benevoli nei nostri confronti e vogliono aiutarci, a parte una o due specie». Insomma, un cosmo tutto sommato amichevole e altruista, qualcosa che non si può dire degli abitanti della Terra, invece. È lo stesso Hallyer a sottolinearlo, quando spiega che «passiamo troppo tempo a combattere tra di noi, spendiamo troppi soldi per le spese militari e non per nutrire i poveri e curare i senzatetto e chi ne ha davvero bisogno. Gli alieni vorrebbero aiutarci e insegnarci modi migliori per vivere, ma solo con il nostro consenso. Pensano che non stiamo gestendo bene il nostro pianeta. Stiamo disboscando le nostre foreste ed inquinando i fiumi e i laghi. Riversiamo liquami negli oceani. Stiamo facendo una serie di cose che non andrebbero fatte se tenessimo veramente al nostro pianeta».

PRIMA DIRETTIVA – Più sorrisi che preoccupazioni, dunque; anche quando Halleyer inizia a parlare di una “federazione” aliena che si sarebbe ripromessa di non interferire con il regolare sviluppo della razza umana, non diversamente da quanto accade nella serie di fantascienza Star Trek.
Tuttavia, alcune nostre scoperte tecnologiche sarebbero di matrice aliena: chip, led e kevlar sono quelle elencate da Hallyer, che ammette anche di non aver mai incontrato un alieno.
Non è dunque comprensibile come abbia potuto ottenere queste notizie e l’ex ministro non sembra intenzionato a scendere a fondo nelle sue fonti. Hallyer è però il primo politico di una certa importanza e credibilità – non considerando Borghezio nel novero – a parlare apertamenti di alieni: che ci sia sotto qualcosa?

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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