Giro: Nibali padrone, Wiggins cade sul Montasio

nibali rosa (rtsi.ch)

NIbali ha difeso la maglia rosa (rtsi.ch)

Altopiano del Montasio – Sono cominciate le montagne, al Giro: vince Uran, colombiano compagno di squadra di Wiggins, partito all’attacco per mettere in crisi Vincenzo Nibali. Dietro di lui bagarre dei big, che si sono affrontati sulle impegnative pendenze del primo arrivo in salita di questo Giro 2013, a tratti vicine al 20%. Ma su quelle rampe, è proprio il britannico ad andare in crisi, assieme a Scarponi, mentre Nibali rinforza la sua maglia.
In classifica generale si avvicina il colombiano ma Nibali guadagna qualche secondo su tutti i rivali: sembra proprio essere il padrone di questo Giro. Scompare invece il vincitore 2012: Ryder Hesjedal è crollato sulla prima salita ed ha accusato un ritardo superiore ai 15 minuti.

La fugaTredici in avanscoperta, con Rodriguez, Millar e Viviani tra i nomi più noti; fuga per visibilità, tattica (Rodriguez in attesa di Pellizzotti) e punti (quelli della maglia rossa per Viviani). Fuga perché nelle tappe alpine c’è sempre spazio per la speranza nella grande impresa: con molta bravura e un po’ di fortuna, tantissima fatica, si può sperare di riuscire a trovare una vittoria, quando i big se ne stanno tranquilli.
Sul Cason di Lanza i tredici si sono frantumati e davanti è rimasto Rodriguez, poi ripreso da Powels per un problema meccanico. Dietro, nel frattempo, il compagno di squadra Pellizzotti in maglia tricolore si era lanciato all’inseguimento, cercando di puntare a una vittoria sulle strade di casa. Ma dietro Sky e Astana non hanno lasciato spazio. E sull’ultima salita è iniziata la gara vera.

MontasioLa Sky ha tenuto il ritmo alto per tutta la prima parte della salita; a 8 km dal traguardo, poi, l’attacco di Rigoberto Uran, il colombiano compagno di squadra di Wiggins, mandato in avanscoperta per stremare le forze di Nibali. Uran, a meno di due minuti in classifica di Nibali, è stato una scelta che ha obbligato l’Astana a mettersi in azione, mettendo in seria difficoltà la squadra della maglia rosa, estremamente provata dalla tappa. Con il leader della corsa, solo l’eterno Agnoli nell’ultima salita. Ma le insidie, in questo Giro, per Nibali sembrano arrivare proprio dalla debolezza della squadra, non all’altezza delle sfide che attendono il campione siciliano.
Proprio quando rimane da solo Nibali, però, il Giro ha una svolta: Pozzovivo allunga, Nibali tiene la testa del gruppo nel momento più difficile e in crisi va proprio Wiggins, inadatto a queste pendenze. Non crolla ma si stacca, il britannico: come sempre, le pendenze durissime fanno selezione ma non infliggono distacchi abissali. Troppo lento l’avanzare dei corridori, big e inseguitori. Scarponi affonda alle spalle del capitano Sky, mentre con Nibali sembra non restare quasi nessuno, mentre si sgrana anche Evans, costretto a rientrare solo quando le pendenze si moderano. Per il siciliano un piccolo problema meccanico all’ultimo chilometro ma nulla di irrimediabile.
Così, mentre Uran porta a casa la tappa, e i 20’’ di abbuono, Nibali si prende il terzo posto e 8’’ di abbuono, utilissimi in questa fase per garantirsi un vantaggio crescente.

Prossima tappa – Il Giro domani onorerà la memoria dei defunti della tragedia del Vajont; l’arrivo sarà a Erto e Casso, due delle frazioni devastate dall’onda mortale di quella notte del 9 ottobre 1963. Sarà una tappa di media montagna, con il traguardo posto al termine di una breve salita. Non si attendono altri sconvolgimenti in classifica ma al Giro tutto è sempre possibile.

Giro d’Italia – Decima tappa
Ordine d’arrivo
1 – Rigoberto Uran Urna (Col – Sly) 4h 37’ 42’’
2 – Carlos Betancur Gomez (Col – Alm) a 20’’
3 – Vicenzo Nibali (Ita – Ast) a 31’’
4 – Vincenzo Santambrogio (Ita – Vin) s.t.
5 – Cadel Evans (Aus – Bmc) s.t.

6 – Rafael Majka (Pol – Tst) s.t.
7 – Domenico Pozzovivo (Ita – Alm) s.t.
10 – Bradley Wiggins (Gbr – Sky) a 1’06’’

Classifica generale
1 – Vincenzo Nibali (Ita – Ast) 38h 57’ 32’’
2 – Cadel Evans (Aus – Bmc) a 41’’
3 – Rigoberto Uran Uran (Col – Sky) a 2’04’’
4 – Bradley Wiggins (Gbr – Sky) a 2’05”
5 – Robert Gesink (Ned – Bla) a 2’12”

 

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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