Giro d’Italia 2014: sarà un trono per due?

La corsa rosa scatta oggi da Belfast: ma chi sarà il vincitore a Trieste? Un viaggio tra i favoriti del Giro 2014, con Quintana e Rodriguez su tutti

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Nairo Quintana, colombiano, grande favorito del Giro 2014 (gonews.it)

Belfast – Poche ore alla partenza del 97° Giro d’Italia: la verde Irlanda si tinge per tre giorni di rosa per accogliere la corsa ciclistica organizzata dalla Gazzetta, che vedrà una sfida generazionale per la conquista della vittoria finale. Chi indosserà la maglia rosa a Trieste?

DUE SFIDANTI, UN FAVORITO – I bookmaker non hanno dubbi: il grande favorito del Giro d’Italia 2014 è il colombiano Nairo Quintana. Ventiquattrenne, secondo al Tour l’anno scorso, dove ha vinto anche maglia bianca e maglia a pois, sembra l’uomo perfetto per questo Giro ricco di salite e di arrivi in pendenza. A contendergli il Trofeo infinito sarà soprattutto lo spagnolo Joaquim “Purito” Rodriguez, di dieci anni più vecchio e con un palmares di corse in linea. Nessun italiano in prima fila, ma saranno seconde linee attente e promettenti.

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Rodriguez, a lungo in rosa nel 2012 (qn.quotidiano.net)

QUINTANA Vs RODRIGUEZ – La sfida sarà tutta sulle montagne: da Belfast a Trieste, a decidere il Giro saranno le grandi salite. E su quelle Quintana ha dimostrato di saper mettere in difficoltà anche Chris Froome al Tour: Rodriguez, da sempre abile sulle rampi brevi con i suoi scatti nervosi, ma storicamente privo di un piano tattico e della resistenza sulle montagne vere, sembra partire svantaggiato. Nel 2012 perse il Giro da Hesjedal proprio per la sua insistenza negli attacchi nel finale, forse conscio di non avere le caratteristiche per fare grandi distacchi: la sconfitta nel Mondiale di Firenze, poi, ne ha ribadito l’allergia – o l’incapacità – sui grandi traguardi.
Il colombiano è più giovane e più abile in salita: in un Giro così tanto dedicato agli scalatori sembra avere davvero pochi rivali credibili. L’incognita, come sempre, è lo stato di forma: quella la vedremo solo sulla strada, a partire da oggi.

GLI ALTRI – Il principale nome, oltre ai due favoriti, è quello dell’australiano Cadel Evans. Vincitore del Giro del Trentino – come Vincenzo Nibali lo scorso anno – con l’avanzare degli anni sta perdendo lucidità nella terza settimana ma potrebbe essere comunque un rivale ostico.
L’altro colombiano tra i possibili protagonisti è Rigoberto Uran: l’uomo di punta della Sky fu secondo lo scorso anno e lotterà sicuramente per mettersi di nuovo in luce, anche se sembra essere un gradino sotto gli altri favoriti.
Infine il canadese Ryder Hesjedal: anche quest’anno non si presenta al Giro con una forma strepitosa ma ha già vinto una volta la corsa rosa e conosce sicuramente bene il gruppo.
Tra gli improbabili, veri outsider, compaiono poi Majka, Rolland, Roche, Arredondo e De Gendt: nessuno di loro ha mai lottato fino in fondo per una vittoria in una grande corsa a tappe ma questo Giro potrebbe riservare sorprese.

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Fabio Aru, possibile sorpresa italiana (isola24sport.it)

ITALIA, POCA CERTEZZA, MOLTE SPERANZE – Gli italiani partono decisamente svantaggiati nei pronostici: se è vero che una corsa come il Giro può riservare sorprese a ogni pedalata, quest’anno sembra improbabile che gli azzurri lottino per la Maglia rosa.
Domenico Pozzovivo sarà il capitano della squadra francese Ag2R: nelle brevi corse a tappe corse in questa stagione si è sempre ben distinto e al Giro cercherà di non essere da meno, soprattutto dopo la bella prestazione nella Liegi di due settimane fa.
A far parlare di sé è anche Fabio Aru: il giovane sardo è stato alfiere di Nibali e corre quest’anno come capitano – da classifica – della Astana al Giro, insieme a Scarponi, che sembra provato dagli anni. Deve ancora mettere esperienza nelle gambe ma potrebbe essere la grande rivelazione e sorpresa di questa corsa. Discorso opposto, ma simile a quello per Scarponi, per Ivan Basso, ormai sulla china discendente di una grande carriera, che cercherà un ultimo colpo sulle salite del Giro.

GLORIA DI GIORNATA – L’Italia si affiderà soprattutto alla gloria di giornata: a caccia di tappe ci saranno sicuramente Pirazzi, Battaglin e Colbrelli (Bardiani), insieme a Pellizzotti (Androni), Gatto e Moser (Cannondale), Cunego e Ulissi (Lampre), Santaromita (Orica) e Caruso e Paolini (Katusha).
Adriano Malori tenterà il colpo nella cronometro dei vini, in Piemonte, subito prima delle grandi salite: per lui la seria possibilità di conquistate un traguardo importante.
Da non dimenticare i velocisti: la sfida sembra essere tutta tra Kittel e Bouhanni, ma Farrar e Viviani faranno tutto il possibile per inserirsi nella sfida.

GIORNO PER GIORNO – Il Giro 2014 conferma quindi la sua tradizione di corsa da seguire giorno per giorno, tappa dopo tappa: pochi i momenti che daranno noia, con un percorso disegnato per tenere sempre all’era l’attenzione di pubblico e corridori.
WakeupNews seguirà il 97° Giro d’Italia tappa dopo tappa, con commenti giornalieri e la diretta live delle tappe più importanti della Corsa rosa: restate con noi!

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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